Tuīná Classico, Nèi Gōng 內功 Tuīná 推拿. L’importanza dell’Operatore

Tuīná Classico, Nèi Gōng 內功 Tuīná 推拿. L’importanza dell’Operatore

Una particolare forma di Tuina Classico,il Nèi Gōng 內功 Tuīná 推拿 (tuina basato sul lavoro interno) è la manualità da sempre insegnata all’interno della nostra Scuola di Tuina

Nei Gong Tuina
Nei Gong Tuina

e Qigong. Si tratta della manualità antica, da cui il termine tuina classico, che coinvolge particolarmente l’utilizzo dell’energia interna dell’operatore. Nèi Gōng significa infatti “lavoro interno” , si tratta di un richiamo esplicito alla pratica del qigong o del taijiquan necessaria ed insostituibile per formare buoni operatori. Il “segreto” del tuina classico è infatti questo, la pratica costante dei tradizionali esercizi psic-fisici per lo sviluppo del qi. e dell’intenzione, YI. Nella nostra Scuola insegnamo gli stili di qigong fondamentali per consolidare ed espandere l’energia interna, le tecniche di purificazione da eseguire prima e dopo ogni trattamento tuina ed anche alcune tecniche di emissione dell’energia denominate wai qi liao fa. In questa breve intervista il nostro presidente, Gabriele Filippini, ci parla dell’importanza dell’operatore nella pratica del Nèi Gōng 內功 Tuīná 推拿. la prossima edizione del nostro Corso di Nèi Gōng Tuīná e Qi Gōng inizierà il 13 ottobre prossimo. Trovate QUI tutte le informazioni.

Il 2017 della Associazione Wu Wei

Anche questa fine di dicembre mi spinge a riflettere sull’anno ormai trascorso alla direzione dell’Associazione Wu Wei.

La nostra Scuola di Tuina e Qigong prosegue felicemente la sua attività dal 2000 e gli iscritti sono costantemente numerosi. La lunga esperienza ha consentito alla nostra associazione la messa a punto di un metodo didattico realmente efficacie che combina costantemente teoria e pratica. Ricordiamo i nostri brillanti docenti: Gabriele Filippini, Paolo Fusaro, Cinzia Milini, Davide Lombardi, Pietro Malnati, Alessandro Rovetta, affiancati costantemente dai nostri eccellenti assistenti. Ivana Vanzani e Sandro Ugolini.da quest’anno un nuovo nome si aggiunge al corpo docente, Marco Perusi Savorelli, appassionato Sinologo, già docente presso l’Università di Verona, che ci guiderà alla scoperta della lingua e della cultura cinese. La parte del tirocinio pratico è costantemente monitorata dalla nostra tutor, Brunella Radici, già ottima allieva ed ora attenta collaboratrice che rende possibile il buon funzionamento del tirocinio presso le RSA Cacciamatta di iseo ed Arici Sega di Brescia. A questo proposito ricordiamo anche la preziosa disponibilità del dott. Luciano Belotti, agopuntore presso la RSA Cacciamatta. Continua inoltre la nostra collaborazione con PTC di Brescia, sede prestigiosa che ci fornisce la logistica adeguata alla qualità delle nostre lezioni. Il momento culminante del nostro anno accademico è stata la lezione tenuta a maggio dal dott. Paolo Fusaro presso la sede del CFP Canossa di Brescia, dedicata alla Postura in Medicina Cinese Classica, grandemente apprezzata dai numerosi partecipanti.

Prosegue anche il progetto WU WEI ON THE ROAD, incontri bimestrali che coniugano l’approfondimento della valutazione energetica con l’occasione di incontro tra vecchi e nuovi corsisti.

Da parte mia continua l’approfondimento continuo delle materie oggetto del nostro statuto che si è concretizzato tra l’altro con la costante frequentazioni delle lezioni di Yiquan del Maestro Antonello Casarella e di una settimana intensiva di studio con Stephen Gilligan dedicata al Systemic Trance Work. Presto ritornerò inoltre in Ucraina per praticare il Systema RMA con Robert Marmarò ed il suo gruppo di allievi.

Prosegue anche il corso serale di Tai Chi Chuan e Yiquan, caratterizzato da allenamenti intensi che ci consentono, a buon diritto, din considerarlo un vero e proprio coro di stili interi, cinesi e non. Ringrazio il mio insostituibile collaboratore, il Maestro Bruno Ita, il quale, grazie ad una acuta intelligenza ci fornisce continui spunti di riflessione circa la direzione del nostro lavoro. E chiudo i ringraziamenti rivolgendomi ad Antonello Casarella, amico e Maestro da quasi 30 anni la cui ricerca continua è la nostra principale fonte di ispirazione.

Alcune immagini per ricordare.

Concludiamo augurando un ottimo 2018 a tutti)

Auguri-2018-light

 

 

BĀ DUÀN JǏN 八段錦 – Otto pezzi di Broccato – III parte

BĀ DUÀN JǏN 八段錦 – Otto pezzi di Broccato – III parte. Di Gabriele Filippini, sinogrammi a cura di Marco Perusi Savorelli.

Vi presentiamo la terza parte del nostro lavoro dedicato ai BĀ DUÀN JǏN 八段錦, normalmente conosciuti in occidente come “otto pezzi (o pezzi) di broccato” . Nella prima parte dell’articolo, che potete trovare qui http://cdn.wuweituina.it/ba-duan-jin-1-parte/  abbiamo descritto la storia ed i principi base di questo peculiare stile di qìgōng 氣功, nella seconda parte http://cdn.wuweituina.it/8-pezzi-di-broccato/ abbiamo descritto alcuni degli esercizi, aggiungiamo ora i rimanenti. Buona lettura e buona pratica.
fig13VI MOVIMENTO: GUARDARE INDIETRO E SCACCIARE CINQUE MALATTIE E SETTE SOFFERENZE – wǔfig14 láo qī shāng xiàng hòu qiáo 五勞七傷向后瞧 (letteralmente: guardare all’indietro i cinque organi interni – cuore, fegato, milza, polmoni e reni – e i sette effetti negativi – eccesso di cibo, rabbia, umidità, freddo, preoccupazioni, vento e pioggia, la paura) Meridiano: Du Mai, punto chiave 3SI. Posizione di partenza: tíngbù 停步
(In) Sollevare la braccia in avanti, palmi rivolti verso l’alto, fino all’altezza delle spalle. Sguardo in avanti. (fig.13)
(Ex) Girare i palmi verso il basso e lasciar cadere le mani gradualmente verso terra ruotando con tutto il busto verso sinistra guardando nel vuoto verso un punto ipotetico situato altre la spalla omolaterale alla rotazione. (fig.14)
(In) Ruotare i palmi verso l’alto e riportare le braccia all’altezza delle spalle seguendo con contemporaneo movimento della testa e dello sguardo.
Ripetere due volte per ogni lato.
Chiusura.

 

EFFETTI
Visione tradizionale: l’esercizio agisce sutta la colonna ed il collo in particolare. Ricordiamo inoltre che questo meridiano tonifica l’energia yang.
Visione moderna: l’esercizio stimola in particolar modo il collo. È quindi indicato in caso di dolori al collo dovuti a reumatismi o malattie degenerative. Inoltre giova in caso di vertigini connesse ad ipertensione.

 

fig16VII MOVIMENTO: SOSTENERE IL CIELO CON LE MANI – liǎng shǒu tuō tiān lǐ sān jiāo 兩手托天理三焦 fig17(letteralmente: sostenere il cielo con entrambe le mani per gestire il triplice riscaldatore o sānjiāo)

Meridiano: Chong Mai, punto chiave 4SP. Posizione di partenza: tíngbù 停步
(In) Incrociare le dita delle mani all’altezza del dāntián 丹田 rivolgendo i palmi verso l’alto. Sollevare le mani sino all’altezza delle spalle spingendo con i piedi verso il basso.
(Ex) Capovolgere le mani con i palmi verso il basso e lasciarle discendere fino al dāntián. (fig.16)
(In) Alzare la braccia con le mani intrecciate e i palmi rivolti verso l’esterno descrivendo un cerchio per portarle sopra la testa, palmi in alto. (fig.17)
(Ex) Sciogliere le dita e, fendendo l’aria con il taglio, scendere lentamente descrivendo un ampio cerchio. (fig.18)
Ripetere la sequenza per quattro volte.
Chiusura.

 

fig18EFFETTI
Visione tradizionale: Il meridiano Chong Mai, e quindi l’esercizio, lavora sulla corretta produzione e distribuzione di energia e sangue, ha inoltre profonda azione sulla colonna e sulla articolazione coxo-femorale.
Visione moderna: esercizio ottimo per migliorare la postura assunta dal corpo,che presenta inoltre effetti sulla respirazione analoghi al quinto esercizio.

 

 

 

 

 

 

 

 

fig19VIII MOVIMENTO: TOCCARE I PIEDI CON LE MANI – liǎng shǒu pān zú gù shèn yāo 兩手攀足固腎腰 fig20(letteralmente: afferrare solidamente le punte dei piedi per rinforzare le reni)

Meridiano: Yang Qiao Mai, punto chiave 62BL. Posizione di partenza: tíngbù 停步
(In) Portare le mani lievemente indietro, palmi rivolti verso il basso. (fig.19).
(Ex) Sollevare lentamente le braccia, con i palmi rivolti in avanti, come spingendo, fino all’altezza del diaframma.(fig. 20)
(In) Continuare a salire descrivendo un cerchio fin sopra la testa, le gambe si raddrizzano mantenendo comunque i muscoli rilassati. (fig.21)
(Ex) Flettere il busto in avanti descrivendo un ampio cerchio con le braccia, mantenere lo sguardo in avanti fino a quando le mani non arrivano a toccare le caviglie, dopodiché piegare la testa per guardare i piedi.
(In) Ruotare il bacino per risalire lentamente “srotolando” le vertebre una ad una, per ultimo rialzare la testa con sguardo in avanti. (fig.22)
Ripetere 4 volte.
Chiusura.

 

fig21EFFETTI
Visione tradizionale: regola il ritmo sonno-veglia, alleggerisce tutte le articolazioni, tratta i dolori di difficilefig22 localizzazione degli arti inferiori.
Visione moderna: l’esercizio sviluppa l’elasticità della colonna vertebrale e dell’ articolazione coxo-femorale. È inoltre ottimo per rilasciare la zona lombare, molto sollecitata durante gli esercizi precedenti.

 

 

 

 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA
Rambelli Roberta, Wushu, Hermes Edizioni, Roma, 1982
Yang Jwing Ming, Chi Kung, Ed. Mediterranee, Roma 1990
Yang Jwing Ming, The Essence of Tai Chi Chi Kung, YMMA Publication Center, Hong Kong 1990

Offriamo a tutti gli interessati la possibilità di acquistare il video corso dedicato alla teoria e pratica dei BĀ DUÀN JǏN – Otto pezzi di Broccato ospitato sul portale www.prodygia.com. Trovate il link cliccando sulla immagine seguente.

Ba duan jin prodygia

 

 

Corso di Tuina 推拿 e Qigong 氣功 a Brescia e Milano. Ottobre 2017

 la XIII edizione della nostro Corso di Tuina, denominato Scuola di Tuina e Qigong, inizierà a Brescia il 14 ottobre prossimo, trovare QUI tutte le informazioni relative a programma e costi di iscrizione. Ricordiamo che dalla stagione 2016Volantino 2017 il corso di tuina, grazie allo Studio Malnati ed ENAC Lombardia, viene regolarmente proposto  anche a Milano. In questa sede vogliamo presentarvi brevemente la filosofia sulla quale basiamo i nostri corsi di formazione.

Secondo Wu Wei l’Operatore Tuina è una figura professionale ricca e complessa la cui formazione, nell’ambito delle Discipline Bio Naturali, richiede particolare attenzione ai seguenti punti sui quali basiamo la nostra ormai quasi ventennale esperienza formativa, la Scuola è infatti operativa dal 2000

Costante pratica del Qigong, ciò consente di sperimentare consapevolmente lo scorrere del qi, incrementa la vitalità e crea le “informazioni di salute” che verranno trasmesse ai nostri utenti

Approfondito studio dell’Energetica Cinese (MTC e MCC), la comprensione teorica del modello culturale svolge un Missionruolo fondamentale per comprendere ed utilizzare correttamente tuina e qigong. Si tratta inoltre di una profonda e tradizionale visione del mondo che favorisce nel praticante lo sviluppo di una nuova consapevolezza. E quindi anche la mente conscia viene coinvolta ed arricchita. In questo senso il corso fornisce strumenti cognitivi riguardanti l’intera esperienza umana dei partecipanti.

Il Tuina. Nel nostro corso sviluppiamo particolarmente il Nei Gong Tuina, e cioè il Tuina basato sull’utilizzo dell’energia interna. Si tratta di dedicare moltissime ore all’apprendimento di manualità base, sequenze standard e specifiche fino a praticarle in un profondo stato di wu wei. Per questo motivo, e come richiesto dal CTS per le DBN della Regione Lombardia, la Scuola organizza il tirocino all’interno di RSA, SPA e Centri Benessere. Nel 2018 organizzeremo un viaggio studio in Cina presso l’Università di Kunming con la supervisione del Sinologo marco perusi Savorelloi, già docente presso l’Università di Verona.

Comunicazione Efficace. La comunicazione con l’utente, a nostro parere, rappresenta di per sé una profonda tecnica di riequilibrio energetico e quindi dedichiamo ad essa la dovuta attenzione tramite apposite lezioni dedicate all’uso corretto del linguaggio nelle relazioni di aiuto, nonché alle basi del Modello Ericksoniano.

Ricordiamo che la nostra Scuola aderisce al CTS per le Discipline Bio Naturali istituito dalla Regione Lombardia.

Nuovo logo CTS

Il tirocinio dei nostri studenti di Tuīná 推拿. Esperienza nelle RSA

Tirocinio per il Tuīná 推拿. Wu Wei Scuola di Tuina e Qigong è membro storico del CTS della Regione Lombardia per le DBN ed ha quindi partecipato alla stesura della legge 2 del 2005 ed alla successiva attuazione della stessa con la definizione del profilo professionale dell’Operatore Tuina. La nostra scuola quindi si preoccupa di rispettare il reale monte ore richiesto e quindi, per questo ed altri motivi offre, da ormai 10 anni, la possibilità ai propri studenti di effettuare tirocinio in tuina presso strutture convenzionate con la nostra scuola. Tra queste ricordiamo:

RSA Cacciamatta – Iseo

RSA Arici Sega – Brescia062

Centro Benessere Pantarei – Desenzano

Centro Benessere Hotel Estè – Desenzano

Centro residenziale ANNFAS – Toscolano-Maderno

Terme di Sirmione

Terme di Boario

Come potete notare spaziamo dai centri benessere alle RSA – Residenze Socio Assistenziali. Ed è proprio queste ultime strutture che i nostri corsisti svolgono una attività massimamente utile al benessere ed alla propria crescita umana e professionale. Il contatto con gli utenti anziani delle RSA è spesso impegnativo, ma allo stesso tempo esprime al massimo grado la vocazione altruistica che dovrebbe019 101caratterizzare i nostri miglior operatori che possono cosi percepire in modo estremamente diretto la validità della loro scelta professionale ed umana. L’inizio di questa straordinaria esperienza è stato reso possibile dai direttori sanitari delle strutture in questione, i dottori Luciano Belotti e Gianbattista Guerini, entrambi ormai in pensione ma ancora estremamente attivi nelle 2 RSA. Altrettanto fondamentali sono i tutors aziendali, Manuela Gazzoli (RSA Arici Sega) e Elena Martinelli (RSA Cacciamatta) e la nostra responsabile interna Brunella radici, già eccellente allieva, che ora segue con passione e grande pazienza l’attività dei nostri corsisti. Ricordiamo che i tirocinanti presso Caccaiamatta di Iseo sono seguiti personalmente dal dott. Belotti, valente agopuntore che organizza sovente anche attività di formazione interna. Talvolta l’attività dei nostri operatori ha riguardato anche semplici sessioni di pratica collettiva di qigong con gli anziani. Concludo dicendo che realmente mi piace pensare quanto il tocco049 delle nostre mani, elevato ad arte tramite il tuina, possa essere importante per giovare alle giornate di questi anziani ed alleviarne i piccoli e grandi malesseri, fisici e non solo. Tornando agli aspetti più tecnici dell’attività di tirocinio tuina ricordiamo che si tratta di 300 ore non obbligatorie distribuite in tre anni. In alternativa è possibile svolgere, anche in percentuale variabile, attività di autoformazione e quindi di pratica autonoma nel proprio studio.

Ringraziamo i nostri corsisti Brunella, Massimo, Piergiorgio e gli ospiti della RSA Arici Sega per le immagini.

La prossima edizione del nostro Corso di Tuina e Qigong inizierà il 14 ottobre prossimo a Brescia. Le iscrizioni sono aperte. Ricordiamo che la nostra Scuola aderisce al CTS per le Discipline Bio Naturali istituito dalla Regione Lombardia.

Nuovo logo CTS

 

 

BĀ DUÀN JǏN 八段錦 – 8 pezzi di broccato – II parte

BĀ DUÀN JǏN 八段錦 – 8 Pezzi di Broccato – II parte di Gabriele Filippini, sinogrammi a cura di Marco Perusi Savorelli.

Vi presentiamo la seconda parte del nostro lavoro dedicato ai BĀ DUÀN JǏN 八段錦, normalmente conosciuto in occidente come “otto pezzi di broccato” . nella prima parte dell’articolo, che potete trovare qui http://cdn.wuweituina.it/ba-duan-jin-1-parte/abbiamo descritto la storia ed i principi base di questo peculiare stile di qìgōng 氣功, continuiamo ora la descrizione pratica degli esercizi.

III MOVIMENTO: FAR CADERE IL DORSO PER SCACCIARE MILLE MALATTIEbèi hòu qī diān bǎi bìng xiāo 背後七顛百病消, (letteralmente: rimbalzare per sette volte all’indietro per guarire ogni malattia) Meridiano: Dai Mai   punto chiave 41GB ba duan jinPosizione di partenza: wújí 無極, analoga a tíngbù 停步 ma con pochissima flessione di anche e ginocchia. ba duan jin chiusura (In) Alzarsi lentamente in punta di piedi, estendere gli arti inferiori, l’ultima parte del movimento è veloce, di scatto. Mantenere la schiena dritta e le braccia rilassate lungo i fianchi. (fig. 6) (E) Lasciarsi cadere sui talloni concentrandosi sulla vibrazione interna che provoca la caduta. Ripetere 7 volte. Chiusura: porto il piede sinistro verso il destro e, contemporaneamente, descrivo un ampio cerchio verso l’alto con le braccia, unisco i palmi e lascio scendere le mani lungo la linea centrale. La chiusura è la medesima per tutti gli esercizi. (fig.15)  

EFFETTI Visione tradizionale: regolarizza gli organi pelvici e l’intestino, tratta i dolori lombari con irradiazione laterale. Favorisce l’espulsione di tutte le energie prevaricanti. Visione moderna: rilassa la zona lombare, azione sul ciclo mestruale.  

 

 

 

 IV MOVIMENTO: SCODINZOLARE PER SCACCIARE IL FUOCO DAL CUOREyáo tóu bǎi wěi qù xīn huǒ 搖頭擺尾去心火, (letteralmente: scuotere la testa e far oscillare la coda – le natiche – per calmare il fuoco del cuore) Meridiano. Ren Mai  punto chiave 7LU otto pezzi di broccato, ba duan jinPosizione di partenza: cavaliere, mǎbù 馬步, le mani appoggiate al terzo superiore della coscia con il   otto pezze di broccato, ba duan jinpollice rivolto verso l’esterno. (fig.7) (In) Ruotare con il busto verso dx e flettersi sulla gamba dx sforzandosi di mantenere la schiena perfettamente dritta. (fig.8). Guardando verso terra muoversi da dx verso sin, arrivare sopra la gamba sin e piegare la testa per guardare il tallone opposto (dx). (fig. 9) (E) Rialzare lo sguardo dal tallone rimanendo piegati in avanti con lo sguardo a terra ritornando da sinistra a dx e rialzandosi a dx. (i) Ruotare l’asse centrale della schiena verso sinistra e ripetere l’esercizio da   questo lato. La sequenza va ripetuta due volte per lato. Chiusura.

EFFETTI Visione tradizionale: il Ren Mai scaccia le energie prevaricanti, ha inoltre profonda azione su polmoni, cuore, organi genitali. Ricordiamo inoltre che questo meridiano tonifica l’energia yin. Visione moderna: l’esercizio irrobustisce le cosce e sviluppa l’elasticità della colonna vertebrale, inoltre è utile per sintomi causati da turbamenti della psiche (cuore) quali insonnia e nervosismo.  

V MOVIMENTO: RINFORZARE MILZA E STOMACO ALZANDO LE BRACCIA SEPARATAMENTEtiáolǐ pí wèi xū dān jǔ 調理脾胃須單舉 (letteralmente: stimolare gli organi della digestione – milza e stomaco – per farli agire all’unisono) Meridiano: Yin Qiao Mai      punto chiave 6KI Posizione di partenza: tíngbù 停步 fig10(In) Portare le braccia, quasi completamente distese, con i palmi verso l’alto fino all’altezza delle spalle. otto pezzi di broccato, ba duan jin(Fig.10) (Ex) Ruotare le mani verso terra e lasciare scendere le braccia fino all’altezza del plesso solare. (In) Ruotare il palmo sinistro verso il viso e poi condurlo sopra la testa leggermente a sinistra, mentre la mano dx continua la discesa lenta per mettersi parallela al fianco con il palmo rivolto verso terra. (fig.11) (Ex) Ruotare il palmo della mano in alto verso l’esterno e lasciarla scendere dolcemente, descrivendo un cerchio per tornare nella posizione di partenza. Ripetere due volte per lato. Chiusura. 

EFFETTI Visione tradizionale: regola il ritmo sonno-veglia, risolve i dolori profondi degli arti inferiori con difficile localizzazione. Visione moderna: l’esercizio allarga il campo di azione verticale del diaframma, provocando una respirazione più profonda e massaggiando stomaco e intestino contribuendo così a regolare la digestione. Sviluppa inoltre la parte superiore del dorso, le spalle e la parte posteriore delle braccia. L’articolo proseguirà a breve con la III parte.

Vi ricordiamo inoltre che questi esercizi sono parte integrante della Scuola di Tuina e Qigong organizzata a Brescia da Wu Wei nel rispetto del piano formativo richiesto dal CTS della Regione Lombardia.

Offriamo a tutti gli interessati la possibilità di acquistare il video corso dedicato alla teoria e pratica dei BĀ DUÀN JǏ ospitato sul portale www.prodygia.com. Trovate il link cliccando sull’immagine seguente. Ba duan jin prodygia      

BĀ DUÀN JǏN 八段錦 – le 8 pezze di broccato – I parte

BĀ DUÀN JǏdi Gabriele Filippini caratteri cinesi a cura di Marco Perusi Savorelli

Bā Duàn Jǐn significa “otto (八 bā) pezze (段 duàn) di broccato (錦 jǐn)” ed è uno degli esercizi di Qìgōng 氣功 maggiormente diffusi in Cina e nel mondo. Si ritiene che questo esercizio sia stato inventato dal Generale Yuè Fēi 岳飛, vissuto nel corso della Dinastia Sòng 宋 (960-1279) allo scopo di migliorare la salute dei suoi soldati. L’esecuzione degli esercizi richiede una tensione muscolare minima e una esecuzione fluida e continua tale che il lavoro rimanga interiore e non traspaia in alcun modo all’esterno. La moderna terapeutica cinese, molto vicina alla medicina occidentale, indica questi esercizi come ottimi per irrobustire braccia, gambe e torace. In questa sede presenteremo una versione tradizionale di questo esercizio con i relativi effetti terapeutici basati sulla medicina cinese. In questo caso ogni esercizio è collegato in modo esplicito con la funzione di regolazione di uno degli otto meridiani straordinari o curiosi, i Qí Jīng Bā Mài 奇經八脈. Praticati in questo modo i Bā Duàn Jǐn sono un vero esercizio interno, vista la notevole azione sulla regolazione della circolazione energetica. L’attivazione del percorso energetico connesso con ogni singolo esercizio si ottiene grazie alla qualità del movimento coordinato con il respiro ed inoltre concentrando la propria attenzione sul punto chiave corrispondente al percorso in questione. Gli esercizii vanno eseguiti utilizzando la respirazione addominale naturale, quindi con espansione del basso ventre nella fase di inspirazione e lieve contrazione dell’addome nella fase di espirazione. Ricordiamo ai nostri lettori che abbiamo già brevemente affrontato l’argomento dei meridiani curiosi in questo articolo, http://cdn.wuweituina.it/taijiquan-8-meridiani-curiosi/ che consigliamo per meglio apprezzare la completezza dei Bā Duàn Jǐn.In questa versione antica della pratica ogni movimento è inoltre collegato ad uno specifico trigramma dei Bāguà八卦 omettiamo di commentare questa parte che richiederà in futuro una specifica trattazione. Riportiamo soltanto la tabella descrittiva dei collegamenti:

Ba Gua per ba Duan Jin

Per quanto riguarda la postura da mantenere durante l’esecuzione valgono le regole della posizione tíngbù 停步, che richiede piedi paralleli posti alla larghezza delle spalle e catena articolare degli arti inferiori in lieve flessione, oppure della posizione del cavaliere o mǎbù 馬步, analoga alla precedente ma con i piedi paralleli a una distanza  più ampia rispetto a quella delle spalle.Concludendo vi ricordiamo che per ricavare il massimo di benefici dalla pratica è consigliabile praticare l’intera sequenza di 8 esercizi almeno una volta al giorno. Esistono anche orari particolarmente adatti, noi normalmente consigliamo, in teoria, di praticare nel periodo compreso tra le ore 5.00 e le ore 7.00 (orario connesso al meridiano del grosso intestino) oppure tra le ore 17.00 e le ore 19.00 (orario connesso al meridiano del rene), i due periodi hanno una forte relazione energetica in base alla regola “mezzogiorno-mezzanotte” che connette i meridiani distanti 12 ore nell’ambito della circolazione circadiana. In questo caso ci riferiamo alla coppia reni-intestino crasso, particolarmente legata alla riserva e distribuzione di energia nel corpo. Qualora fosse impossibile praticare durante i periodi indicati è possibile comunque praticare quando se ne ha la possibilità. Dietro valutazione energetica delle reali necessità individuali è inoltre possibile praticare singoli esercizi fino al ristabilimento dell’equilibrio voluto.

I MOVIMENTO: TENDERE L’ARCO PER COLPIRE IL FALCOzuǒ yòu kāi gōng shì shè diāo 左右開弓似射雕 (letteralmente: tendere l’arco da entrambe le parti imitando il tiro verso un rapace o un avvoltoio)

Meridiano: Yin Wei Mai       punto chiave 6PC

ba duan Jin 2. gabriele filippiniPosizione di partenza: cavaliere, mǎbù 馬步, braccia basse a semicerchio. (fig.1)ba Duan jin1

(In) Sollevare le braccia formando un cerchio all’altezza del cuore, pugni chiusi delicatamente, sguardo in avanti.

(Ex) L’indice e il medio della mano sinistra formano una V, la mano sinistra va verso sinistra con le dita verso l’alto, seguita dallo sguardo, la mano dx si avvicina alla rispettiva spalla mantenendo il pugno chiuso.(fig.2). In questo momento portiamo la nostra intenzione sul punto 6PC sul braccio sinistro.

(In) Riformare il cerchio con le braccia davanti al petto, mantenendo i pugni chiusi.

(E) Rilasciare le braccia e lasciarle ricadere dolcemente nella posizione iniziale.

N.B. Durante l’esercizio è necessario immaginare di tendere effettivamente un arco, pur senza compiere alcuno sforzo muscolare.

EFFETTI

Per quanto riguarda gli effetti energetici distingueremo, per tutti ed otto gli esercizi, la visione tradizionale connessa ai meridiani straordinari da quella moderna connessa ad aspetti più strutturali e muscolari.

Visione tradizionale: attivando il meridiano Yin Wei mai l’esercizio regolarizza la circolazione energetica più profonda, in particolare agisce sulla circolazione del sangue. Favorisce inoltre la funzionalità respiratoria e digestiva.

Visione moderna: L’esercizio sviluppa i muscoli della cintura scapolo-omerale, del torace e delle coscie.

 

 

II MOVIMENTO: TIRARE PUGNI CON SGUARDO IRATOzǎn quán nù mù zēng qìlì 攢拳怒目增氣力, (letteralmente: tirare pugni con gli occhi furiosi per accrescere la forza fisica)

Meridiano: Yang Wei Mai    punto chiave 5TEBa duan jin-6. gabriele Filippini

ba duan jin 5Posizione di partenza: cavaliere, mǎbù 馬步, braccia basse a semicerchio, come nell’esercizio precedente.

(In) Chiudere i pugni e assumere col viso una espressione truce (in modo da stimolare i punti situati sul volto). Sollevare le braccia formando un cerchio all’altezza del cuore, pugni lievemente chiusi.

(E) Stendere il braccio destro con il pugno verso l’esterno e ritirarlo nuovamente per formare il cerchio. Contemporaneamente il braccio sinistro va verso la rispettiva spalla, lo sguardo segue il pugno destro.(fig.3). In questo momento concentrarsi sul punto 5TE a destra.

(In) Portare entrambe le braccia, sempre a cerchio, sopra la testa e fermarsi un attimo. (fig.4)

(E) Rilassare gli occhi, aprire le braccia descrivendo un ampio e lento cerchio fino ad arrivare ai fianchi, durante l’esecuzione del movimento i pugni si aprono e le mani fendono l’aria con il taglio. (fig.5).Ba duan jin-7. gabriele Filippini

Ripetere il movimento due volte per lato.

EFFETTI

Visione tradizionale: il meridiano Yang wei mai libera i livelli yang dalle aggressioni esterne, incrementa anche la corretta circolazione della wei qi (energia difensiva).

Visione moderna: l’esercizio sviluppa in particolar modo le braccia, la tecnica di aggrottare gli occhi è tradizionalmente usata per aumentare l’intensità dell’esercizio.

L’articolo proseguirà a breve con la II e III parte. Vi ricordiamo inoltre che questi esercizi sono parte integrante della Scuola di Tuina e Qigong organizzata a Brescia da Wu Wei con la caratteristiche richiete dal CTS della Regione Lombardia.

Offriamo a tutti gli interessati la possibilità di acquistare il video corso dedicato alla teoria e pratica dei BĀ DUÀN JǏ ospitato sul portale www.prodygia.com. Trovate il link cliccando sulla immagine seguente.

Ba duan jin prodygia

WÉNZÌ 文字, la Scrittura Cinese, introduzione di Marco Perusi Savorelli

Da un paio d’anni Wu Wei Scuola di Tuina e Qigong ha lanciato il programma denominato scherzosamente “Wu Wei on the Road” , si tratta di incontri gratuiti dedicati ai corsisti già diplomati od iscritti al II o III anno durante i quali approfondiamo  argomenti dedicati alla valutazione energetica e supervisioniamo i trattamenti svolti dai nostri soci ormai professionisti. Il giorno 12 mazo scorso abbiamo cambiato il programma abituale e, grazie alla gentilezza del sinologo e docente di lingua cinese Marco Perusi Savorelli, la serata è stata dedicata alla scrittura cinese , WÉNZÌ 文字. La grande esperienza didattica di Marco gli ha consentito di trattare l’argomento in modo semplice, chiaro e coinvolgente, con grande beneficio culturale per tutti i presenti. Per questo motivo abbiamo pensato di pubblicare on line la registrazione della conferenza. Chiediamo scusa per la qualità video, l’audio è comunque estremamente chiaro.

Di seguito trovate anche il materiale didattico fornito durante la lezione, si tratta di un glossario ragionato inerente l’argomento della scrittura cinese che vi aiuterà nel seguire al meglio la video lezione.

汉 字 HÀNZÌ O SINOGRAMMI: il sistema di scrittura inventato e sviluppato in Estremo Oriente è un insieme di logogrammi noti come sinogrammi; questo nome rende alla lettera il vocabolo originale, essendo composto dal primo elemento SINO– (dal Latino medievale Sines ‘Cinesi’, i produttori di seta identificabili con gli Hàn) e dal secondo elemento –GRAMMA (dal Greco ‘segno’). Le più antiche tracce di questa forma di notazione scritta possono essere riconosciute nei pittogrammi su terracotta delle culture neolitiche cinesi (4000 a.e.v. circa). In quanto logogrammi, i sinogrammi si caratterizzano per rappresentare un’idea, attraverso un’immagine stilizzata del significato, senza fissarne la pronuncia.

仓 颉 CĀNG JIÉ: secondo la tradizione, Cāng Jié sarebbe stato l’inventore dei sinogrammi. Egli sarebbe vissuto nel XXVI secolo a.e.v. alla

FÚXĪ SHÌ 伏 羲 氏. Creatore mitico della scrittura primordiale
FÚXĪ SHÌ 伏 羲 氏. Creatore mitico della scrittura primordiale

corte del leggendario Imperatore Giallo, patriarca di tutti i Cinesi, e avrebbe da questi ricevuto l’incarico di elaborare un sistema di scrittura. Superata l’incertezza iniziale, Cāng Jié sarebbe riuscito nel proprio intento ispirandosi alle impronte degli uccelli; avrebbe infatti intuito come ogni orma fosse riconducibile all’animale che l’aveva lasciata. La sua opera sarebbe consistita dal procedimento inverso: stilizzare ogni elemento dello scibile umano in una traccia grafica intelligibile.

甲 骨 文 JIǍGǓWÉN O SCRITTURA SULLE OSSA ORACOLARI: tra il XIV e l’XI secolo a.e.v. durante l’epoca preimperiale che vide l’affermarsi della potente dinastia Shāng (XVII-XI secolo a.e.v.), si diffuse la pratica divinatoria della osteomanzia; i sacerdoti esponevano al calore del metallo arroventato le ossa appositamente preparate (in genere, scapole di bovini o piastroni del carapace di tartarughe) e interpretavano le fenditure che si producevano in esse come responso dell’oracolo. Un’iscrizione incisa sulle ossa stesse completava il rito, annotando i dettagli della pratica e l’occasione della sacra interrogazione.

金 文 JĪNWÉN O SCRITTURA SUI BRONZI: verso l’XI secolo a.e.v. con l’invenzione e la diffusione della lavorazione del bronzo, i sinogrammi cominciarono a comparire incisi o fusi sugli oggetti rituali. Non ci furono rilevanti cambiamenti grafici, ma col tempo i testi si allungarono e gli argomenti si diversificarono. Tra il V e il III secolo a.e.v. lo stesso stile di scrittura passò ai supporti di bambù, di legno e di seta, vergato con inchiostro e pennello.

大 篆 DÀZHUÀN O GRANDE SIGILLO: nell’VIII secolo a.e.v. il re Xuān della dinastia Zhōu (XI-III secolo a.e.v.) promosse una riforma dei sinogrammi, volta a razionalizzare e uniformare la scrittura, semplificando i tratti ed eliminando le 3 varianti. Fu creato lo stile del Grande Sigillo, nel tentativo di porre fine al caos regnante nelle iscrizioni precedenti. La crisi politica del 770 a.e.v. e il conseguente trasferimento della Corte in una nuova Capitale resero vana l’applicazione del provvedimento.

小 篆 XIǍOZHUÀN O PICCOLO SIGILLO: l’opera di riforma della scrittura fu ripresa nel III secolo a.e.v. nell’ambito del rinnovamento socioculturale promosso dal primo Imperatore Qín Shĭ Huángdì (259-210 a.e.v.). Il Primo Ministro, Lĭ Sī (?-208 a.e.v.), dotò l’Impero unificato di un sistema di scrittura semplificato e uniformato, privo di omografi e di irregolarità. La sinuosità del nuovo stile, pur bella esteticamente, risultava però poco pratica e inadatta alla stesura degli atti amministrativi.

隶 书 LÌSHŪ O STILE AMMINISTRATIVO: inventato, secondo la tradizione, nel III secolo a.e.v. da un magistrato caduto in disgrazia con la speranza di guadagnarsi il favore imperiale, lo Stile Amministrativo segnò un’importante svolta grafica verso l’astrazione della scrittura, adottando tratti più lineari e introducendo molti nuovi significati figurati o simbolici delle parole.

草 书 CǍOSHŪ O STILE DELLE ERBE: in reazione alla rigidità dello Stile Amministrativo, dal I secolo a.e.v. i letterati cominciarono a sviluppare la prima forma di corsivo cinese, detto Stile delle Erbe per la spontanea morbidezza con cui legava i tratti in un sinogramma. La piena dignità artistica fu raggiunta nell’VIII secolo e.v. con il cosiddetto Stile Impazzito, nel quale i calligrafi più estrosi fondevano diversi sinogrammi in un unico ardito arabesco.

楷 书 KǍISHŪ O STILE ESEMPLARE: nel II secolo e.v. i Mandarini della dinastia Hàn (206 a.e.v.-220 e.v.) crearono lo Stile Esemplare, più facile da scrivere rispetto allo Stile Amministrativo e più semplice da leggere rispetto allo Stile delle Erbe. Ancora oggi è la forma ortodossa più studiata presso le scuole di calligrafia.

行 书 XÍNGSHŪ O STILE CORRENTE: il secondo stile corsivo cinese, diffuso dal III secolo e.v., è meno estroso dello Stile delle Erbe e quindi più intelligibile. Anche nella Cina moderna rimane la forma più popolare, ogni qual volta si voglia adottare una grafia più spedita.

Per concludere vi ricordiamo che Wu Wei è parte del CTS della Regione Lombardia, il nostro prossimo corso di formazione per Operatori Tuina inizierà il 14 ottobre prossimo.

 

la Postura in Medicina Cinese Classica, dott. Paolo Fusaro

Nei giorni 20 e 21 maggio 2017 l’Associazione Wu Wei Scuola di Tuina e Qigong organizza un seminario con il Dott. Paolo Fusaro,Postura 2 medico geriatra e gerontologo (medicina anti-aging), agopuntore, riflessoterapista, dedicato allo studio della postura in relazione alla Medicina Cinese Classica (MCC). Durante il seminario affronteremo questo fondamentale argomento dal punto di vista teorico e pratico. Il relatore tratterà in modo approfondito la relazione esistente tra meridiani principali, tendino muscolari, straordinari ed equilibrio posturale, fornendo poi strumenti di riequilibrio basati su tuina, auricoloterapia e qigong. Di seguito il programma sintetico:

– tecniche di moderna posturologia per operatori tuina e shiatsu

-test di valutazione posturale

– l’incontro tra la visione moderna e la medicina cinese classica (MCC) per un approccio al controllo della postura.

l’auricoloterapia (cenni)

– meridiani curiosi e tendino-muscolari come diagnosi e trattamento integrato

-colonna vertebrale: dumai e taiyang

-cenni agli altri meridiani principali con risvolti importanti sul sistema posturale ( stomaco e vescica biliare) e cenni sui punti finestra del cielo e porta della terra

– cinque pilastri (wu shu): gruppi muscolari che sorreggono le tre cavità delle ossa (cranio-torace-pelvi)

– “sintesi” per un trattamento della postura con il tuina: una proposta per un approccio olistico secondo la medicina cinese classica

– tecniche corporee: il qi gong

– proposta per un network delle idee da condividere

 La lezione è rivolta ad operatori tuina, shiatsu ed a tutti i conoscitori della medicina cinese. Per l’iscrizione contattate direttamente la nostra scuola al 3356289071, oppure scrivete a info@wuweituina.it

Il seminario si svolgerà a Brescia presso la sala conferenze  del CFP Canossa situato in via S. Antonio 53.

Orari:

Sabato     h.14,30 – 18,00

Domenica h. 9,30 – 17,00

 

Quota di iscrizione €130.00 comprensivo di Attestato di Partecipazione

                                 €100.00 per i soci del Movimento Libere DBN

 

TROVATE QUI IL VIDEOCORSO COMPLETO REALIZZATO DURANTE IL SEMINARIO, OSPITATO SUL PORTALE PRODYGIA.COM. BUONA VISIONE

postura 2

Wài Qì 外气 – La tecnica di emissione del Qi 气

Wài Qì – La tecnica di emissione del Qi. Il Qi Gong, che è normalmente conosciuto come valida forma di lavoro energetico individuale, costituisce anche la base di una tecnica particolare applicabile a coppie, detta “tecnica del Qi emesso” Wài Qì 外气 , sovente translitterato con Wei Qi. Questa metodologia richiede che l’operatore abbia una rigorosa e lunga pratica personale di Qi Gong che gli renda possibile produrre un surplus di energia veicolabile all’esterno verso gli organi, i punti, i canali o i collaterali del paziente. Questo apporto di energia terapeutica servirà di volta in volta per espellere le Xie Qi del paziente ed eventualmente anche per tonificarne direttamente l’interno.

Nella pratica del Tui Na e dell’agopuntura l’operatore utilizza prima di tutto quella che viene chiamata “emissione della forza” (fa li), che èemissione-si l’aspetto più immediato relativo alla corretta applicazione delle manipolazioni da parte del praticante. L’efficacia della terapia aumenta decisamente grazie alla padronanza dell’emissione di energia interna (fa jin). La distinzione tra questi due aspetti ovviamente non è semplice, in quanto tutti noi siamo composti da un insieme di forze dei meridiani tendino-muscolari, corrispondente all’incirca alla “forza” intesa all’occidentale, e di energia interna, che in questo contesto chiamiamo qi o jin. Entrambi gli aspetti convivono in ogni istante della nostra esistenza, quindi è necessaria una consapevolezza particolare e ben allenata, in cinese yinien, per incrementare l’aspetto sottile del nostro intervento.

L’emissione del qi presuppone un buono stato di salute nel terapista e la capacità di dosare le proprie forze per evitare di innescare stati di esaurimento energetico dal lento e difficile recupero. Il dott. Bi Yongsheng ci ricorda di evitare l’emissione del qi quando il terapista è ammalato o si sente debole, affaticato, affamato, appesantito dal cibo, ubriaco, sopraffatto dalla gioia, dalla tristezza o dalla collera. Questa modalità di lavoro espone inoltre l’operatore alla concreta possibilità di assorbire le energie prevaricanti del paziente (xie qi), quindi è indispensabile un allenamento specifico che consenta di ovviare a questo fenomeno. Citiamo in proposito l’insegnamento del dott. Shen Hongxun, codificatore di una tecnica di emissione del qi definita “Buqi”, il cui presupposto fondamentale è la capacità di espellere le xie qi dal proprio corpo prima di entrare in contatto con altri sistemi energetici.

Le parti del corpo normalmente utilizzate per questa tecnica sono le mani, in particolare la punta delle dita e il punto Laogong, le dita dei piedi e il punto Yongquan, gli occhi e il Tan T’ien inferiore. In questa sede descriveremo la metodologia basata sui sei suoni risananti Liu Zi Jue 六字訣 (già trattati qui), come insegnata dal prof. Jin Hong Su, responsabile del dipartimento di Tui Na dell’Università di Nanchino. Questo insegnamento è stato un vero regalo del maestro ai partecipanti del I Convegno F.I.T.E.Q. (Federazione Italiana Tui Na e Qigong di MTC) organizzato a Varenna nel settembre 2001.

Come abbiamo già fatto notare, per applicare questo tipo di tecniche su altri è prima indispensabile praticarle a lungo, quindi, senza la pretesa di sostituirci all’insegnamento diretto di un istruttore qualificato, illustreremo brevemente sia la pratica individuale di questo stile di Qi Gong, sia l’applicazione sui pazienti che è argomento fondamentale durante il secondo anno della Scuola di Tuina e Qigong organizzata da Wu Wei a Brescia.

Articolo completo in pdf wai-qi-qi-emesso