Corso di Tuina Milano con Studio Pietro Malnati, Wu Wei, Enac Lombardia

Corso di Tuina Milano con Studio Pietro Malnati, Wu Wei, Enac Lombardia

Corso diTuina, Pietro malnati a BresciaCorso di Tuina, Studio Pietro MalnatiNuovo corso di Tuina Milano. L’ASSOCIAZIONE WU WEI è una delle prime Scuole in Italia nate per la diffusione del Tuina, del Qigong e di altre Discipline Energetiche Orientali. Attiva da oltre 15 anni a Brescia, ha formato, in particolare, centinaia di Operatori Tuina, secondo gli insegnamenti tradizionali appresi dal M° Gabriele Filippini a Shanghai, senza trascurare, però, l’impostazione “classica” derivante dalla Scuola Francese di Jean Mark Kespi, dalla Scuola del Monaco Taoista Jeffrey Yuen e da noti docenti italiani tra i quali Carlo Di Stanislao e Maurizio Corradin. Il programma didattico del corso di tuina è inoltre caratterizzato da un’intensa pratica di qigong proveniente dalle scuole di alcuni importanti Maestri: Wang Wei Guo, Shen Hong Sun, Lao When, Wang Zhi Xiang ed altri. Per promuovere le opportunità formative in altre città, Wuwei ha attivato contatti e collaborazioni con Enti e Associazioni. In particola ha recentemente stilato un accordo con la Fondazione “ENAC LOMBARDIA – C.F.P. CANOSSA” di Milano e la Ditta “STUDIO MALNATI di Malnati Pietro” di Varese per l’organizzazione, a Milano, di Corsi Triennali di Formazione per OPERATORI TUINA. I corsi saranno tenuti, a partire da novembre 2017, presso la sede di Milano di “ENAC LOMBARDIA – C.F.P. CANOSSA”, via della Chiusa n. 9 e saranno in linea con quanto stabilito dai ‘Profili e Piani dell’Offerta Formativa per Operatori in Discipline Bio-Naturali’, ex Legge Regionale Lombarda n. 2/2005. Più precisamente tale formazione sarà articolata in 3 anni, con seminari nei week-end, a cadenza mensile. Della gestione amministrativa e didattica dei corsi si occuperà lo “STUDIO MALNATI di Malnati Pietro” (Ente di Formazione in Discipline Bio-Naturali, iscritto al Registro Regionale della Lombardia, Sezione B, ai sensi della sopracitata legge n. 2/2005), mentre l’Associazione “WUWEI” (anch’essa Ente di Formazione in Discipline Bio-Naturali, inscritta al Registro Lombardia, Sezione B) fornirà il Know-How relativo alla già citata ultradecennale esperienza nella formazione di OPERATORI TUINA (e si occuperà di una parte delle docenze), cosi che il ‘Modello WUWEI’ esordirà anche nel corso tuina  di Milano. Al termine del percorso triennale sarà possibile ottenere l’attesto di frequenza del “Corso di Formazione per OPERATORE TUINA” (previo superamento di una verifica teorico-pratica, a cui saranno ammessi solo coloro che avranno seguito almeno 650 ore tra lezioni “frontali” e tirocini) rilasciato dallo “STUDIO MALNATI” in partnership con l’Associazione “WUWEI”, e iscriversi nell’elenco degli Operatori in Discipline Bio-Naturali – sezione Tuina (ex Legge Regionale n. 2/2005). Coloro che avranno ottenuto tale attestato potranno seguire un modulo successivo di 48 ore per il rilascio, a cura di ENAC LOMBARDIA – C.F.P. CANOSSA (Ente di Formazione in Discipline Bio-Naturali, iscritto al Registro Regionale della Lombardia, Sezione A), dell’Attestato di Competenza nella Disciplina Bio-Naturale ‘Tuina’, prevista dal ‘Quadro Regionale delle Competenze Professionali – QRSP’, Sezione ‘Competenze Libere e Indipendenti – Competenze nelle Discipline Bio-Naturali’. Tale modulo successivo sarà attivato solo in presenza di almeno 10 persone interessate.

Ricordiamo che la citata Legge Regionale Lombarda n. 2/2005 “(…) ha lo scopo di valorizzare l’attività degli operatori in discipline bio-naturali, al fine di garantire una qualificata offerta delle prestazioni e dei servizi che ne derivano” (art. 1, comma 1) e per tali finalità ha “(…) istituito il registro regionale degli operatori in discipline bio-naturali, suddiviso in sezioni corrispondenti alle diverse discipline (…)” (art. 2, comma 1) e “(…) il registro regionale degli enti di formazione in discipline bio-naturali” (art. 3, comma 1): l’attività nelle discipline bio-naturali resta, comunque, un’attività “libera”, alla quale si applica pertanto quanto stabilito dalla Legge n. 4/2013 (Disposizioni in materia di professioni non organizzate).

Per informazioni relative al Corso di Tuina e Qigong contattare il responsabile didattico del corso: Pietro Malnati, tel. 338 98 70 347 – email: pietro.malnati@gmail.com“.

Si veda anche:

www.studiomalnati.wordpress.com

www.cfpcanossa.it/cms/le-sedi/milano-via-chiusa/

 

Tuina per Bambini, Xiao Er Tuina, II Livello

pediatricoVisto il grande apprezzamento per il  primo incontro, svoltosi a maggio, nei giorni 26 e 27 settembre 2015 l’Associazione Wu Wei Scuola di Tuina e Qigong organizza il secondo seminario con il Maestro Pietro Malnati, dedicato allo studio del tuina “pediatrico”. Il relatore è un noto esperto di medicina cinese, già responsabile Otto e membro del Comitato tecnico Scientifico e del Collegio dei Probi Viri della Regione Lombardia, Maestro di Tuina, Qigong e Yiquan.

Nel seminario il relatore riprenderà alcuni concetti di base connessi all’anatomia energetica ed alle manovre di tuina ed approfondirà le seguenti tematiche energetiche  tipiche del massaggio per bambini (elencate qui in termini “occidentali”): vomito, stitichezza, catarri, bronchite, pertosse, otite, miopia, iperpiressia, influenza, raffreddore, asma, diarrea, dentizione, coliche del lattante, dolori addominali cronici.

L’incontro è parte integrante della Scuola di Tuina e Qigong organizzata a Brescia da Wu Wei, nel corso dell’anno accademico organizzeremo poi il terzo seminario per il conseguimento del titolo di “Operatore di Tuina per Bambini – Xiao Er Tuina”

 Il seminario si svolgerà a Brescia in via Sondrio 16

Orari: Sabato h. 14,00 – 18,00          Domenica h. 9,30 – 18,00

 

 

Tuina per bambini, seminario con Pietro Malnati

tuina pediatricoNei giorno 16 e 17 maggio 2015 l’Associazione Wu Wei Scuola di Tuina e Qigong organizza un seminario con il Maestro Pietro Malnati, dedicato allo studio del tuina “pediatrico”. Il relatore è un noto esperto di medicina cinese, già responsabile Otto per la Regione Lombardia e membro del Comitato tecnico Scientifico, Maestro di Tuina, Qigong e Yiquan.

 Il programma del corso riguarda i meridiani ed i punti propri dell’età infantile ed i trattamenti utili per i seguenti squilibri energetici:nausea e vomito, inappetenza,dolori addominali, costipazione, dissenteria, enuresi, raffreddore, tosse, febbre,agitazione, insonnia. Il seminario è il primo di una serie di tre, organizzati in seguito, per il conseguimento del titolo di “Operatore di Tuina per bambini”.

 Il seminario si svolgerà a Brescia in via Sondrio 16

Orari:

Sabato h. 14,00 – 18,00          Domenica h. 9,30 – 18,00

scarica il volantino tuina per bambini

il Caso DBN Lombardia

Ringraziamo l’amico e collega Pietro Malnati per questo articolo che traccia in modo preciso e documentato la storia delle DBN (Discipline Bio Naturali) in Regione Lombardia, ponendo GUIDA AL LAVORO DELLA REGIONE LOMBARDIAgrande attenzione all’aspetto legislativo e normativo. La nostra Associazione si occupa di Tuina, Tai Chi Chuan , Qigong ed Yi Quan da molti anni ed uno dei nostri obiettivi fondamentli è promuovere la conoscenza approfondita di queste discipline, anche da un punto di vista legislativo.

IL CASO DBN LOMBARDIA

Di Pietro Malnati

Sappiamo che, in base all’art. 2229 del Codice Civile, “la legge determina le professioni intellettuali per l’esercizio delle quali è necessaria la iscrizione in appositi albi o elenchi”. Si intende “la legge dello Stato”, non una legge regionale, esulando dalle competenze regionali l’istituzione di figure professionali per l’esercizio delle quali sono obbligatori determinati requisiti. Le Regioni però, “(…) nei limiti dei principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato (…)” emanano norme su alcune materie, tra le quali “(…) istruzione artigiana e professionale e assistenza scolastica (…)” (art. 117 della Costituzione). Proprio basandosi su queste considerazioni alcune Regioni hanno approvato norme che riguardano le discipline bio naturali e, tra quelle ancora in vigore, citiamo la Legge Regionale Lombarda del 1 febbraio 2005 n. 2 (“Norme in materia di discipline bio naturali”) e la Legge Regionale Toscana del 2 gennaio 2005 n. 2 (“Discipline del benessere e bio-naturali”).

La sopracitata legge lombarda, proprio all’art. 1 – comma 1, esordisce dichiarando che “La presente legge ha lo scopo di valorizzare l’attività degli operatori in discipline bio-naturali, al fine di garantire una qualificata offerta delle prestazioni e dei servizi che ne derivano.” L’intendo è quello, quindi, di “valorizzazione” e di “qualificazione dell’attività” e, per ribadire che ci si muove in una ambito non disciplinato dalla Stato, aggiunge subito al secondo comma dello stesso articolo una chiara definizione delle dbn come “attività pratiche che hanno per finalità il mantenimento del recupero dello stato di benessere della persona (…), non hanno carattere di prestazioni sanitarie, tendono a stimolare le risorse vitali dell’individuo attraverso metodi e elementi naturali la cui efficacia sia stata verificata nei contesti culturali e geografici in cui le discipline sono sorte e si sono sviluppate.” Nessuna finalità sanitaria e, quindi, nessuna “invasione” di ambiti di attività di altri professionisti operanti in forza di una regolamentazione statale.

Al fine di evitare la possibile accusa di aver istituito una nuova figura professionale con possesso di requisiti vincolanti, all’articolo 2, comma 3, a proposito dell’istituzione del Registro degli operatori in discipline bio-naturali, recita: “L’iscrizione nel registro non costituisce comunque condizione necessaria per l’esercizio dell’attività sul territorio regionale da parte degli operatori”.

Accanto al Registro degli operatori in dbn, suddiviso in sezioni corrispondenti alle diverse discipline, all’art. 3 è previsto anche un Registro degli enti di formazione, istituito presso la Giunta regionale, l’iscrizione nel quale “(…) costituisce condizione per l’accreditamento degli enti di formazione in discipline bio-naturali, pubblici e privati, in possesso degli standard qualitativi e dei requisiti organizzativi stabiliti in ambito regionale, nonché per il riconoscimento dei precorsi formativi gestiti dagli enti medesimi.”

articolo completo in pdf Il caso DBN lombardia