Tuīná Classico, Nèi Gōng 內功 Tuīná 推拿. L’importanza dell’Operatore

Tuīná Classico, Nèi Gōng 內功 Tuīná 推拿. L’importanza dell’Operatore

Una particolare forma di Tuina Classico,il Nèi Gōng 內功 Tuīná 推拿 (tuina basato sul lavoro interno) è la manualità da sempre insegnata all’interno della nostra Scuola di Tuina

Nei Gong Tuina
Nei Gong Tuina

e Qigong. Si tratta della manualità antica, da cui il termine tuina classico, che coinvolge particolarmente l’utilizzo dell’energia interna dell’operatore. Nèi Gōng significa infatti “lavoro interno” , si tratta di un richiamo esplicito alla pratica del qigong o del taijiquan necessaria ed insostituibile per formare buoni operatori. Il “segreto” del tuina classico è infatti questo, la pratica costante dei tradizionali esercizi psic-fisici per lo sviluppo del qi. e dell’intenzione, YI. Nella nostra Scuola insegnamo gli stili di qigong fondamentali per consolidare ed espandere l’energia interna, le tecniche di purificazione da eseguire prima e dopo ogni trattamento tuina ed anche alcune tecniche di emissione dell’energia denominate wai qi liao fa. In questa breve intervista il nostro presidente, Gabriele Filippini, ci parla dell’importanza dell’operatore nella pratica del Nèi Gōng 內功 Tuīná 推拿. la prossima edizione del nostro Corso di Nèi Gōng Tuīná e Qi Gōng inizierà il 13 ottobre prossimo. Trovate QUI tutte le informazioni.

WÉNZÌ 文字, la Scrittura Cinese, introduzione di Marco Perusi Savorelli

Da un paio d’anni Wu Wei Scuola di Tuina e Qigong ha lanciato il programma denominato scherzosamente “Wu Wei on the Road” , si tratta di incontri gratuiti dedicati ai corsisti già diplomati od iscritti al II o III anno durante i quali approfondiamo  argomenti dedicati alla valutazione energetica e supervisioniamo i trattamenti svolti dai nostri soci ormai professionisti. Il giorno 12 mazo scorso abbiamo cambiato il programma abituale e, grazie alla gentilezza del sinologo e docente di lingua cinese Marco Perusi Savorelli, la serata è stata dedicata alla scrittura cinese , WÉNZÌ 文字. La grande esperienza didattica di Marco gli ha consentito di trattare l’argomento in modo semplice, chiaro e coinvolgente, con grande beneficio culturale per tutti i presenti. Per questo motivo abbiamo pensato di pubblicare on line la registrazione della conferenza. Chiediamo scusa per la qualità video, l’audio è comunque estremamente chiaro.

Di seguito trovate anche il materiale didattico fornito durante la lezione, si tratta di un glossario ragionato inerente l’argomento della scrittura cinese che vi aiuterà nel seguire al meglio la video lezione.

汉 字 HÀNZÌ O SINOGRAMMI: il sistema di scrittura inventato e sviluppato in Estremo Oriente è un insieme di logogrammi noti come sinogrammi; questo nome rende alla lettera il vocabolo originale, essendo composto dal primo elemento SINO– (dal Latino medievale Sines ‘Cinesi’, i produttori di seta identificabili con gli Hàn) e dal secondo elemento –GRAMMA (dal Greco ‘segno’). Le più antiche tracce di questa forma di notazione scritta possono essere riconosciute nei pittogrammi su terracotta delle culture neolitiche cinesi (4000 a.e.v. circa). In quanto logogrammi, i sinogrammi si caratterizzano per rappresentare un’idea, attraverso un’immagine stilizzata del significato, senza fissarne la pronuncia.

仓 颉 CĀNG JIÉ: secondo la tradizione, Cāng Jié sarebbe stato l’inventore dei sinogrammi. Egli sarebbe vissuto nel XXVI secolo a.e.v. alla

FÚXĪ SHÌ 伏 羲 氏. Creatore mitico della scrittura primordiale
FÚXĪ SHÌ 伏 羲 氏. Creatore mitico della scrittura primordiale

corte del leggendario Imperatore Giallo, patriarca di tutti i Cinesi, e avrebbe da questi ricevuto l’incarico di elaborare un sistema di scrittura. Superata l’incertezza iniziale, Cāng Jié sarebbe riuscito nel proprio intento ispirandosi alle impronte degli uccelli; avrebbe infatti intuito come ogni orma fosse riconducibile all’animale che l’aveva lasciata. La sua opera sarebbe consistita dal procedimento inverso: stilizzare ogni elemento dello scibile umano in una traccia grafica intelligibile.

甲 骨 文 JIǍGǓWÉN O SCRITTURA SULLE OSSA ORACOLARI: tra il XIV e l’XI secolo a.e.v. durante l’epoca preimperiale che vide l’affermarsi della potente dinastia Shāng (XVII-XI secolo a.e.v.), si diffuse la pratica divinatoria della osteomanzia; i sacerdoti esponevano al calore del metallo arroventato le ossa appositamente preparate (in genere, scapole di bovini o piastroni del carapace di tartarughe) e interpretavano le fenditure che si producevano in esse come responso dell’oracolo. Un’iscrizione incisa sulle ossa stesse completava il rito, annotando i dettagli della pratica e l’occasione della sacra interrogazione.

金 文 JĪNWÉN O SCRITTURA SUI BRONZI: verso l’XI secolo a.e.v. con l’invenzione e la diffusione della lavorazione del bronzo, i sinogrammi cominciarono a comparire incisi o fusi sugli oggetti rituali. Non ci furono rilevanti cambiamenti grafici, ma col tempo i testi si allungarono e gli argomenti si diversificarono. Tra il V e il III secolo a.e.v. lo stesso stile di scrittura passò ai supporti di bambù, di legno e di seta, vergato con inchiostro e pennello.

大 篆 DÀZHUÀN O GRANDE SIGILLO: nell’VIII secolo a.e.v. il re Xuān della dinastia Zhōu (XI-III secolo a.e.v.) promosse una riforma dei sinogrammi, volta a razionalizzare e uniformare la scrittura, semplificando i tratti ed eliminando le 3 varianti. Fu creato lo stile del Grande Sigillo, nel tentativo di porre fine al caos regnante nelle iscrizioni precedenti. La crisi politica del 770 a.e.v. e il conseguente trasferimento della Corte in una nuova Capitale resero vana l’applicazione del provvedimento.

小 篆 XIǍOZHUÀN O PICCOLO SIGILLO: l’opera di riforma della scrittura fu ripresa nel III secolo a.e.v. nell’ambito del rinnovamento socioculturale promosso dal primo Imperatore Qín Shĭ Huángdì (259-210 a.e.v.). Il Primo Ministro, Lĭ Sī (?-208 a.e.v.), dotò l’Impero unificato di un sistema di scrittura semplificato e uniformato, privo di omografi e di irregolarità. La sinuosità del nuovo stile, pur bella esteticamente, risultava però poco pratica e inadatta alla stesura degli atti amministrativi.

隶 书 LÌSHŪ O STILE AMMINISTRATIVO: inventato, secondo la tradizione, nel III secolo a.e.v. da un magistrato caduto in disgrazia con la speranza di guadagnarsi il favore imperiale, lo Stile Amministrativo segnò un’importante svolta grafica verso l’astrazione della scrittura, adottando tratti più lineari e introducendo molti nuovi significati figurati o simbolici delle parole.

草 书 CǍOSHŪ O STILE DELLE ERBE: in reazione alla rigidità dello Stile Amministrativo, dal I secolo a.e.v. i letterati cominciarono a sviluppare la prima forma di corsivo cinese, detto Stile delle Erbe per la spontanea morbidezza con cui legava i tratti in un sinogramma. La piena dignità artistica fu raggiunta nell’VIII secolo e.v. con il cosiddetto Stile Impazzito, nel quale i calligrafi più estrosi fondevano diversi sinogrammi in un unico ardito arabesco.

楷 书 KǍISHŪ O STILE ESEMPLARE: nel II secolo e.v. i Mandarini della dinastia Hàn (206 a.e.v.-220 e.v.) crearono lo Stile Esemplare, più facile da scrivere rispetto allo Stile Amministrativo e più semplice da leggere rispetto allo Stile delle Erbe. Ancora oggi è la forma ortodossa più studiata presso le scuole di calligrafia.

行 书 XÍNGSHŪ O STILE CORRENTE: il secondo stile corsivo cinese, diffuso dal III secolo e.v., è meno estroso dello Stile delle Erbe e quindi più intelligibile. Anche nella Cina moderna rimane la forma più popolare, ogni qual volta si voglia adottare una grafia più spedita.

Per concludere vi ricordiamo che Wu Wei è parte del CTS della Regione Lombardia, il nostro prossimo corso di formazione per Operatori Tuina inizierà il 14 ottobre prossimo.

 

Il 2016 dell’Associazione Wu Wei

Questi ultimi giorni del 2016 mi inducono ad una breve  riflessione sui mesi trascorsi, veramente molto fruttuosi per la nostra associazione.

Innanzi tutto la Scuola di Tuina e Qigong prosegue felicemente l’attività, e la prossima sarà la XIV edizione). Durante l’anno abbiamo avuto la fortuna di offrire ai nostri allievi lezioni tenute da docenti altamente qualificati. In primis il nostro Presidente, Gabriele Filippini, docente di medicina cinese, tuina e qigong, la dottoressa Cinzia Milini si è occupata di anatomia, il dott. Alessandro Rovetta di comunicazione e ipnosi, Davide Lombardi di stretching attivo. Festeggiamo inoltre la collaborazione con il dott. Paolo Fusaro, geriatra e gerontologo, specializzato in medicina cinese ed auricoloterapia. Ricordiamo inoltre l’amica Ivana Vanzani, prezioso aiuto durante le lezioni pratiche le lezioni si sono svolte fino a settembre nella sede storica di Bushido Palestre, che ringraziamo di cuore, attualmente invece collaboriamo con Physical Teraphy Center – PTC – situato in via Fratelli Ugoni 4 a Brescia, prestigioso centro medico che vuole anche proporsi come innovativo spazio per la formazione.

L’attività di tirocinio procede regolarmente presso RSA Cacciamatta e RSA Arici Sega. Dal 2017 verrà seguto da Brunella Radici, già nostra eccellente allieva. Nostro obiettivo è garantire a tutti gli studenti la possibilità di applicare in modo continuativo le tecniche studiate in aula, consolidandone cosi l’apprendimento. nella stessa direzione si muove la creazione del gruppo di studio WU WEI ON THE ROAD che si riunisce a cadenza bimestrale con lo scopo di implementare le abilità di valutazione energetica dei nostri studenti..il tutto accompagnato da una buona cena. Alle riunioni partecipa regolarmente l’amico dott. Luciano Belotti, agopuntore, che collabora con noi anche nel progetto dei tirocini. Anche il progetto di video corsi , in partnership con Prodygia.com, prosegue brillantemente, garantendo cosi la disponibilità di uno strumento didattico pratico ed innovativo

Ottimi risultati anche per il corso di Tai Chi Chuan ed Yiquan, anch’esso trasferito presso PTC. Ringraziamo i maestri intervenuti alle nostre lezioni: Antonello Casarella (Yiquan), Liu De Ming (Qigong) e Robert Marmarò (Systema RMA). In questi ultimi anni il nostro lavoro di ricerca vuole realmente incorporare morbidezza ed efficacia e grazie all’introduzione di alcuni metodi di allenamento propri dell’Arte Marziale Russa ci sentiamo più vicini all’obiettivo. E’ una strada lunga ed interessante che condividiamo con il Maestro Antonello Casarella ed i nostri istruttori Bruno Ita e Pierangelo Fregoni.

Ecco alcune immagini per ricordare insieme.

 

Triplice Riscaldatore, San Jiao – Sānjiāo 三焦

“Il Triplice Riscaldatore ha l’incarico di aprire i passaggi e di canalizzare, emana il comando dei liquidi” S.W.8Liquidi

Sān 三 significa tre, jiāo significa riscaldatore: L’ideogramma rappresenta le caratteristiche pentole per la cottura degli jaozi, i ravioli cinesi. Sono pentole stratificate, con struttura a castello; sotto si trova una pentola di in ebollizione e sopra i cibi che si cuociono al vapore per renderne disponibili e facilmente assimilabili i costituenti. In questa metafora Il fuoco è la YUAN QI; la pentola sono i RENI;

tutto il corpo è la struttura del TRIPLICE RISCALDATORE. Si dice che il TR ha funzione ma non ha forma, significa semplicemente che si basa su tutti gli altri organi e visceri, quando li consideriamo in modo sinergico nel loro lavoro di estrarre energia dall’alimentazione (cibo, respiro, informazioni, emozioni), e nel ridistribuirla a tutto il corpo. E’ un modo di considerare il funzionamento del metabolismo del corpo. E’ costituito da tre stadi:

TRIPLICE RISCALDATOREposizionesigladescrizioneenergia connessa
superioretrsdistribuisce il Qi ed il sanguezong qienergia del nucleo famigliare
mediotrmtrasforma l’energiayong qienergia nutritiva
inferioretrimette in riserva l’energia e espelle quello che non possiamo utilizzare sotto forma di feci ed urinewei qienergia difensiva

Abbiamo visto che in tutte le logge energetiche troviamo un organo ed un viscere. Solo nel movimento fuoco abbiamo quattro costituenti: cuore, ministro del cuore, piccolo intestino e triplice riscaldatore. Nel movimento fuoco abbiamo una serie di distinzioni:

  1. fuoco imperiale: connesso a cuore centro ed intestino tenue. Il cuore è qui l’imperatore, il motore immobile che governa segretamente ma in modo infallibile
  2. fuoco ministeriale: è composto da TR e MC (Ministro del cuore). Si dice che il fuoco più profondo, imperiale,e quindi il cuore centro, non entra direttamente in contatto con la realtà, ma lo fa tramite la sua funzione ministeriale, il contatto viene mediato tramite il Ministro del Cuore. Allo stesso modo, il fuoco profondo che sta all’interno dei reni non è toccato direttamente dalla realtà, ma ha la mediazione del TR. Il livello di energia SHAO YIN che unisce tra loro cuore e reni, in particolare il MING MEN, è un asse di energia molto profondo che entra in contatto con l’esterno tramite la mediazione di MC e TR; in un certo modo, tramite il MC il cuore si approvvigiona di SHEN, ovvero di esperienze motive. Noi viviamo la nostra vita di relazione tramite il ministro del cuore. Invece, grazie al TR, Il MING MEN, il fuoco del rene, si approvvigiona di JING. Ecco perché si trova scritto nei testi classici che il TR è una funzione del rene, il modo in cui il rene prende energia dall’esterno.

Si dice che il TR è la sede dell’acqua e del fuoco, perché ripartisce correttamente l’acqua in tutto il corpo, ma è attivato grazie al fuoco della YUAN QI e del MING MEN: anche qui c’è un’analogia interessante, perché nei reni è contenuto il JING, che si ripartisce in YIN e YANG. Quindi si va dalla potenzialità alla manifestazione. Il TR agisce allo stesso modo: quando ci si nutre, prima di assimilarlo, il nutrimento è potenziale, indifferenziato. Il TR trasforma l’energia potenziale in energia del corpo; si passa dall’indistinto al distinto, dalla potenzialità alla manifestazione.

Il Triplice Riscaldatore è argomento cardine del secondo seminario della Scuola di Tuina e Qigong organizzata da Wu Wei a Brescia e Milano (in collaborazione con Studio Malnati). Ricordiamo che la XII edizione del corso inizierà il 15 ottobre prossimo.

SCARICA L’ARTICOLO IN PDF Triplice Riscaldatore

Offriamo a tutti gli interessati la possibilità di acquistare un video corso dedicato all’energetica del TR, lo troverete in prodygia.com seguendo questo link

http://prodygia.com/courses/56-energetica-del-triplice-riscaldatore-san-jiao-in-italian

Tr imm

 

 

J.M. Kespi: Ritmi Macrocosmici – i 10 Tronchi e i 12 Rami

Pubblichiamo alcune interessantissime pagine tratte da Acupuncture di J.M.Kespi2012, anno del Drago dedicate alla teoria dei Tronchi e Rami. Grazie alla paziente opera del Dott. Carlo DiStanislao, che annualmente dedica un seminario alla nostro corso, integriamo questa particolare visione della medicina cinese nei programmi della  Scuola di Tuina e Qigong organizzata a Brescia da Wu Wei.

Ringraziamo di cuore la nostra amica Anna Pensante per il paziente lavoro di traduzione

INTRODUZIONE

Jean-Marc Kespi è medico, presidente onorario dell’Associazione Francese di Agopuntura, ha fondato la Revue Française d’Acupuncture, a cui collabora con numerosi articoli e rubriche sul trattamento di casi clinici, ed è autore di Acupuncture, Clinique e L’homme et ses symboles en médecine traditionnelle chinoise. Nel corso del Novecento, la Francia ha dato un contributo fondamentale agli studi sul pensiero cinese grazie ad autori quali M. Granet, G. Guillaume, C. Despeux, J-M. Eyssalet, A. Husson e A. Chamfrault, autori della traduzione in francese del Nei Jing Su Wen, Claude Larre, S.J., a cui si deve tra l’altro una pregevole traduzione del Tao Te King (pubblicata in Italia da Jaca Book), E. Rochat de La Vallée, per citarne solo alcuni tra i più importanti. Gli studiosi francesi hanno ripreso lo studio diretto dei testi classici, valorizzando l’aspetto psicosomatico e simbolico della medicina cinese; la loro interpretazione del pensiero e della medicina tradizionale cinese non si limita a un’analisi meramente storica, filologica, si potrebbe dire accademica, e mira a evidenziare e approfondire tutti i suoi aspetti psicologici e spirituali. In base a questa visione, inoltre, è coinvolto anche tutto l’essere del terapeuta. La medicina tradizionale cinese si fonda su una cosmologia in cui l’uomo ha il compito di mantenersi in armonia con l’universo; la malattia, nelle innumerevoli forme in cui si presenta, è una frattura in questo complesso equilibrio tra il macrocosmo-Universo e il microcosmo-Uomo. Nel suo Acupuncture, J-M. Kespi ha saputo decifrare il linguaggio simbolico su cui è basata, simboli che fanno parte del taoismo, del confucianesimo e del buddhismo e che sono ricchi di insegnamenti sotto l’aspetto medico e quello della conoscenza di se stessi.

Scarica il pdf I RITMI MACROCOSMICI – I 10 TRONCHI E I 12 RAMI

 

Nei Gong Tuina, trattamento generale, prima parte

Eccovi un video didattico dedicato al Neigong Tuina realizzato durante il primo seminario, svoltosi a Brescia nel novembre 2013, della nostra Scuola di Tuina e Qigong. Esecuzione di Gabriele Filippini. Ricordiamo che il prossimo corso professionale inizierà il 17 ottobre 2015.

 

Qi Gong della Tartaruga, esegue il Maestro lao When

Il Maestro Lao When, durante il seminario di aprile della Scuola di Tuina e Qigong, ha insegnato, oltre a molte altre tecniche, il Qi Gong della Tartaruga, del quale presentiamo una esecuzione didattica. Ricordiamo che la prossima edizione della Scuola di di Tuina e Qigong inizierà a Brescia nell’ottobre 2012. Il Corso di formazione in Tuina (massaggio tradizionale cinese) ottempera ai requisiti richiesti dal Comitato Tecnico Scientifico della regione Lombardia

Comunicazione Ipnotica e Medicina Tradizionale Cinese

 

I cultori della medicina tradizionale cinese conoscono bene l’importanza  dell’aspetto psichico – Shen –  dell’individuo. Il Ling Shu ci ricorda che la presenza dello Shen rende possibile il concepimento e lo sviluppo della vita. I Ben Shen, le istanze psichiche di base, determinano la configurazione energetica globale del singolo individuo. Il concetto di Shen è estremamente ampio e riassume in sé non solo tutto quello che definiamo attività intellettuale ed emotiva, ma qualifica il livello di vitalità della persona (Shen Ming) e rende possibili tutte le comunicazioni sia dell’uomo con se stesso, sia in relazione al mondo esterno.

Sulla base di queste elementari considerazioni riguardanti la teoria della medicina cinese ci siamo chiesti come fosse possibile elaborare un metodo in grado di agire direttamente sulla psiche del paziente utilizzando comunque le stesse regole energetiche.

Milton Erickson
Milton Erickson

La risposta, in effetti, è implicita nella struttura stessa della MTC, in cui tutti i meccanismi energetici sono descritti in forma prevalentemente metaforica e simbolica. Il passo successivo è stato ricavare delle induzioni ipnotiche da queste stesse metafore, induzioni in grado di guidare l’intenzione del paziente all’autoripristino dei meccanismi energetici sui quali il medico o il terapista sta lavorando. Questo stesso sistema viene regolarmente utilizzato nell’ambito del Qi Gong (ginnastica energetica cinese), la cui efficacia si basa sull’unione di posture e movimenti particolari, tecniche respiratorie e focalizzazione della consapevolezza tramite l’utilizzo di immagini ben precise. Chi scrive è da diversi anni allievo del Maestro Wang Wei Guo e quindi riportiamo l’esempio di una vera e propria induzione ipnotica utilizzata dal Maestro nell’ambito della pratica dell’esercizio dell’albero (Zhang Zhuang Gong); per i non esperti ricordiamo che l’esercizio dell’albero è una delle più classiche tecniche di Qi Gong in posizione eretta utilizzata per incrementare la produzione e la circolazione dell’energia interna. Inizialmente il Maestro suggerisce agli allievi di visualizzare un grande albero situato di fronte a loro, dopo di che l’albero viene abbracciato e nell’allievo viene stimolata una sensazione multisensoriale (immagini, sensazioni e suoni) di fusione completa con l’energia della natura. I piedi vengono paragonati alle radici dell’albero, il corpo al tronco, le braccia ai rami. A questo punto, l’induzione può prendere diverse direzioni: talvolta viene maggiormente sollecitato l’aspetto cinestesico tramite la descrizione di una brezza che muove le fronde, oppure l’attenzione verte principalmente sull’aspetto visivo. In questo caso si suggerisce all’allievo di visualizzare l’albero sulla cima di una montagna da cui è possibile osservare il paesaggio circostante in una panoramica a 360°.

Per i conoscitori dell’ipnosi sono ben riconoscibili comandi in grado di alterare lo stato di coscienza del praticante. L’esercizio infatti termina con un graduale ripristino dello stato abituale di veglia.

A nostro parere, la somministrazione di messaggi multisensoriali al praticante di Qi Gong, piuttosto che al paziente nell’ambito di una seduta di MTC agisce direttamente a livello dei Ben Shen. In primo luogo, l’azione si esercita sullo Hun del fegato, strettamente connesso ai sogni, alla fantasia e alla creatività. È la presenza stessa dello Hun che rende possibile utilizzare la tecnica del “sogno guidato’’. Lo Hun è quindi precondizione e anche obiettivo del nostro lavoro terapeutico. Ricordiamo infatti che la grande azione del fegato nel riequilibrio della circolazione di energia e sangue può essere riattivata agendo direttamente sui tre Hun che sono la quintessenza del funzionamento dell’organo in questione. In questo modo, sostenendo la circolazione del sangue che è supporto dello Shen, il fegato consente a quest’ultimo di raggiungere tutti i distretti periferici dell’individuo. Il fegato possiede inoltre un’azione diretta di riequilibrio psichico, da cui deriva anche il grande potere dei sogni come meccanismo di omeostasi e autoregolazione dell’individuo.

Un noto aforisma utilizzato dai maestri di Qi Gong dice che “dove arriva la nostra intenzione (Yi), arriva anche la nostra energia’’. Ricordiamo che l’ideogramma Yi è composto da una nota musicale, o una parola, che proviene dal cuore. C. Larre dice: “l’intenzione, il cuore, che colui che parla, pensa e agisce, mette in ciò che esprime in suoni, pensieri o atti’’.

Sulla base di queste considerazioni, riteniamo che anche l’intenzione dell’operatore espressa in forma verbale e quindi anche energetica, il suono è vibrazione ed energia, possa agire direttamente sull’intenzione del ricevente, la quale a sua volta è in grado di influenzarne l’energia interna. La somministrazione di metafore costruite appositamente è in grado di agire sullo Yi del paziente e quindi di indirizzarlo al ripristino dei meccanismi energetici disfunzionanti. Il nostro studio verte sui 3 Yin e i 3 Yang in quanto macromeccanismi in grado di regolare globalmente tutte le funzioni energetiche. Inoltre è semplice e intuitivo utilizzarli in sinergia con gli agopunti specifici situati sui livelli stessi. Per esempio, il riequilibrio del livello Tae Yang nel suo aspetto di regola universale è indicato in combinazione con la stimolazione dei punti Shu del dorso, che ripristinano questa stessa regola all’interno dei singoli organi e visceri. L’azione verbale diretta a riattivare la capacità di movimento dell’energia Shao Yang può efficacemente sostenere l’azione dei punti mobilizzanti situati sui meridiani connessi e quindi può essere sfruttata sia per trattare complesse problematiche psichiche caratterizzate da difficile circolazione nel mondo, sia una semplice periartrite scapolo-omerale con ristagno di energia locale. La stimolazione di qualsiasi punto appartenente al meridiano Zu Shao Yin partecipa della natura fondamentale del livello che rappresenta la forza profonda e mediana della persona, perciò è possibile ricorrere all’immagine dell’albero per rinforzare il trattamento di qualsiasi situazione caratterizzata da vuoto di energia dei reni.

Considerazioni analoghe valgono ovviamente per i livelli restanti.

Abbiamo scelto per il nostro studio i 3 Yin e i 3 Yang anche in base a una considerazione squisitamente pratica. Infatti i testi classici descrivono questi meccanismi energetici per mezzo di metafore particolarmente chiare ed efficaci, che hanno fornito un’eccellente base di partenza per la costruzione dei sogni guidati secondo i criteri della PNL.

Ipotesi di lavoro sui 6 livelli energetici

1) Livello Tae Yang

Rappresenta la regola celeste che si esprime all’interno dell’uomo; utilizziamo quindi immagini connesse al concetto di armonia universale.

Cielo azzurro o stellato.

Riflessioni sulle leggi della natura che influenzano il movimento degli astri e la vita dell’uomo.

Ciclo di nascita e di trasformazione dell’energia dei corpi celesti.

Il freddo assoluto dello spazio agisce sullo Zu Tae Yang; il calore del sole agisce sullo Shu Tae Yang.

2) Livello Shao Yang

Rappresenta il livello cerniera, il regolatore; ci focalizziamo quindi sull’idea di movimento.

Elicitare immagini e sensazioni connesse al fuoco nel suo aspetto di movimento.

Oppure elicitare nel soggetto sensazioni di libertà e/o movimento legate a esperienze di risorsa realmente vissute.

3) Livello Yang Ming

E’ la protezione dell’uomo e anche il legame tra yin (terra) e yang (cielo); evochiamo quindi un’immagine tranquilla, rassicurante, in cui cielo e terra comunicano in modo armonioso.

Guidare il soggetto nella scelta di una scena tranquilla e piacevole della natura, nella quale, in posizione eretta oppure sdraiata, riceve i raggi del sole al tramonto e ne viene compenetrato.

4) Livello Tae Yin

Questo livello è la madre, intesa come apertura dello yin verso lo yang; come prima ipotesi utilizziamo la montagna, che rappresenta la forza di risalita dello yin.

Somministrare al soggetto l’immagine di una montagna, fermando l’attenzione sulle solide radici della medesima.

5) Livello Shao Yin

Questo livello è la colonna portante dell’uomo, la capacità di realizzare il proprio volere; utilizziamo perciò l’immagine dell’albero per la sua capacità di evocare una forza stabile ed elastica allo stesso tempo.

Utilizziamo l’immagine di un solido albero mosso dal vento. In questo modo abbiamo a disposizione l’idea di un movimento esterno (vento) e di un movimento interno rappresentato dallo scorrere della linfa in profondità.

6) Livello Jue Yin

Chiude la sequenza e comunica con la profondità interna dell’uomo, da cui le immagini proposte.

Caverna con stalattiti e stalagmiti.

Magma che scorre nella profondità della terra.

 

Trattamento

La nostra proposta terapeutica riguarda innanzitutto i classici sistemi di intervento della MTC, agopuntura e Tui Na. Gli operatori medici possono efficacemente intervenire sui sei livelli energetici utilizzando la combinazione dei punti nodo e radice, che ne stimolano l’attività Una volta “punto’’ il paziente, il medico avrà tutto il tempo per somministrare le induzioni verbali più appropriate per il raggiungimento dell’obiettivo terapeutico. Decisamente più articolato è il discorso relativo al Tui Na. Anche in questo caso è necessario iniziare la seduta con la stimolazione dei punti nodo e radice, utilizzando le tecniche  an fa, an ruo fa oppure cuo fa, selezionate in base all’anatomia della zona da trattare; in alternativa e con risultati normalmente più incisivi consigliamo di somministrare la moxa utilizzando il “sigaro’’ per i punti sul tronco e i conetti a contatto per i punti Ting distali. Iniziando il trattamento in questo modo, forniamo al corpo energetico del paziente un input ben preciso che indirizza sul livello prescelto anche le successive manovre energetiche. A questo punto possiamo trattare per esteso i  due meridiani costituenti il livello, o quanto meno la zona compresa tra gomito e mano o tra ginocchio e piede, dove sono situati i cinque punti Shu antichi che riassumono tutta la funzione della risonanza. Tradizionalmente consigliamo di trattare prima il meridiano Shou e poi il meridiano Zu con stimolazione in senso cranio-caudale per scaricare al meglio verso l’esterno eventuali residui di Xie Qi presenti nel canale. A questa prima stimolazione potrà in seguito esserne aggiunta un’altra con direzione tonificante. Per quanto riguarda le tecniche da utilizzare, la scelta è ampia, infatti le tecniche quen fa, an fa, an ruo fa, tui fa sono tutte molto efficaci per stimolare i meridiani. Un valido criterio di scelta è utilizzare tecniche particolarmente dinamiche sui livelli yang e tecniche più statiche sui livelli yin.

La parte verbale dell’intervento terapeutico può essere somministrata durante qualsiasi momento della seduta, l’operatore deve sviluppare la capacità di cogliere dai segnali verbali e soprattutto non verbali l’instaurarsi dello stato di empatia (rapport) indispensabile per ottenere il massimo risultato dalla comunicazione. L’uso del linguggio appropriato si basa sulle “regole” del cosiddetto Milton Model che è una delle parti più interessanti della PNL, questo argomento verrà trattato approfonditamente in un prossimo articolo.

Ricordiamo che le tecniche di comunicazione efficace sono parte integrante della Scuola di Tuina e Qigong organizzata a Brescia da Wu Wei. La prossima edizione inizierà il 17 ottobre prossimo.

Gabriele Filippini