Punti E MERIDIANI LUÒ Longitudinali – Biéluò 別絡. I Parte

Punti E MERIDIANI LUÒ Longitudinali – Biéluò 別絡. I Parte

MERIDIANI LUÒ LONGITUDINALI Biéluò 別絡. – Fisiologia energetica ed utilizzo con il tuina.

di Gabriele Filippini, caratteri cinesi a cura di Marco Perusi Savorelli

Il sistema dei meridiani rappresenta indubbiamente una delle peculiarità maggiormente evidenti della medicina cinese. Grazie a esso il meccanismo energetico umano è perfettamente regolato, nutrito, protetto, connesso al proprio interno e con il macrocosmo. Questo argomento viene trattato a livello teorico e pratico durante uno dei seminari della nostra Scuola di Tuina e Qigong, regolarmentemeridiano luo del polmone organizzata a Brescia, secondo le direttive del CTS della Regione Lombardia, dal 2000, anno di fondazione della associazione Wu Wei.
Esistono molteplici categorie di meridiani ognuna delle quali ha un rapporto privilegiato con una delle diverse tipologie di energie circolanti,
meridiani principali – energia nutritiva
meridiani tendino muscolari – energia difensiva
meridiani curiosi – energia ancestrale
meridiani distinti – energia difensiva ed energia ancestrale
meridiani luo – sangue

I meridiani luo sono dunque i “meridiani del sangue” e quindi sono profondamente legati alle caratteristiche di questa sostanza fondamentale che nutre, riscalda e contiene lo shen, le nostre funzioni psichiche. Per convenzione si afferma quindi che le funzioni generali dei Luo sono:
CONNETTERE – NUTRIRE – DIFENDERE

Vediamo ora la traduzione del carattere luo, Luò 絡, come riportata sul dizionario edito dall’istituto Ricci di Parigi (vd. bibliografia) che ben evidenzia da un lato il concetto di legame, dall’altro il collegamento con i vasi sanguigni. Nel seguito del nostro articolo useremo il carattere in questione sia per riferirci ai punti luo che ai meridiani luo che da questi punti si dipartono
Luò(R. 3217): 絡
Canapa non filata, Stoppaccio di soia,Filamenti che avvolgono la polpa di alcuni frutti, Ramificazioni dei vasi sanguigni, Avvolgere, Legare assieme, Avviluppare, Filo.

Esistono diverse categorie di meridiani luo:
Héngluò橫絡– trasversali
Biéluò別絡– longitudinali
Sūnluò孫絡– capillari energetici di superficie
Fúluò浮絡– capillari energetici di superficie
Xuèluò血洛– capillari energetici di superficie

Dai punti luò dei meridiani principali originano sia i trasversali che i longitudinali. Sono quindi punti che riguardano il contatto e la relazione sia all’interno che all’esterno dell’uomo.
Le ultime tre rappresentano il sistema dei capillari, sanguigni ed energetici ad un tempo che raggiungono ogni distretto del corpo e sono innumerevoli. Vediamone in breve le caratteristiche dei primi 2 gruppi. Ricordando che il nostro articolo è sostanzialmente dedicato alla trattazione dei longitudinali

LUÒ TRASVERSALI
Rendono possibile l’accoppiamento Biǎo-Lǐ表裡nell’ambito della stessa loggia energetica
Consentono la comunicazione tra uomo e macrocosmo. (Kespi)
Non è specificato un tragitto preciso, Kespi suggerisce che “accordando” la frequenza energetica della coppia abbiano un’azione diffusa, indipendentemente dal concetto di tragitto preciso.
Spesso si utilizza la tecnica terapeutica Luò-Yuán 絡元
Sono 12, uno per ogni meridiano principale

LUÒ LONGITUDINALI
Globalmente controllano tutti i mezzi di contatti.
Ne esistono 16:
12 hanno un percorso all’incirca parallelo al meridiano principale e connettono il meridiano con tutti i territori periferici e quindi l’uomo e le sue strutture “esteriori”. Hanno grandi funzioni psichiche e psico-somatiche.
1 parte dal Dūmài督脈(1VG) e si ramifica alla testa
1 parte dalRènmài任脈(15VC) e si ramifica al ventre
Il Grande Luo della milza (PízhīDàluò脾之大絡 ) parte dal 21RT (Dàbāo大包 ) e connette tutti i LuòYáng o Yángluò陽絡 e tutti iLuòYīn o Yīnluò陰絡
Il Grande Luo dello stomaco (WèizhīDàluò胃之大絡 ) parte del 18E (Rǔgēn乳根 ), ha funzioni connesse con la Zōngqì宗氣

SEQUENZA

Al capitolo 10 del ling Shu troviamo descritta la sequenza di circolazione energetica nei luo

P – C – MC – PI – GI – TR – V – VB – E – RT – RN – F

Si tratta di un antico modello di circolazione sanguigna: partendo dal petto si va agli arti superiori, poi nuovamente al petto da cui agli arti inferiori e poi al torace. In questo modo è inoltre ulteriormente sottolineata la relazione di questi secondari con il cuore.
Funzioni Sintomatologia ed utilizzo dei Luo Longitudinali.

J. M. Kespi attribuisce loro la capacità di regolare tutti i mezzi di scambio e di contatto tra l’uomo ed il mondo esterno il che implica da un lato la loro funzione di barriera contro le energie prevaricanti esterne dall’altro in grande interesse per trattare gli aspetti psichici.
I loro tragitti e sintomatologie, descitti nel L.S. 10 specificano chiaramente quali mezzi di contatto sono da essi controllati.
Il L.S. 10 ci segnala inoltre i seguenti sintomi tipici per tutti meridiani
1) Dolore
2) Colore cutaneo (rosso, blu,bianco…)
3) Parestesie

Ricordiamo brevemente come il dottor J. Yuen  sostenga che l’interessamento di questi meridiani sia evidenziato in modo oggettivamente visibile grazie alla presenza lungo il decorso di:
1) Teleangectasie
2) Noduli (lipomi, cisti tendinee)
Approfondiremo in un prossimo articolo il punto di vista di questo autore circa le funzioni dei luo.

Vediamo ora tragitto e sintomatologia di tutti i 16 meridiani luo, abbiamo messo in particolare evidenza il punto di origine, fondamentale per il trattamento tuina del quale parleremo alla fine di questo breve lavoro. Lo stile è volutamente stringato, nostro obiettivo è realizzare un utile prontuario piuttosto che un trattato esaustivo.

7 P – LU7 Lièquē 列缺 (al di sopra del processo stiloideo del radio, 1,5 con sopra la piega trasversale del polso)
Tragitto: parte dal 7LU e si muove in direzione centipeta verso il palmo della mano dove si disperde

Pieno: calore al palmo delle mani
Vuoto: fiato corto, sbadigli, enuresi, minzione frequente

I sintomi ci ricordano che il luo è da utilizzare innanzitutto per disturbi delle mani di origine psichica connessi ad incapacità di “toccare e prendere il mondo”. Sbadigli e fiato corto evidenziano il collegamento di questo punto con il triplice riscaldatore medio infatti sono meccanismi che segnalano una difficoltà di distribuzione dell’energia e la necessità di riattivare il diaframma, che del triplice medio è il limite superiore.

6 GI – LI6 Piānlì 偏歴 (3 cūn sopra il punto 5GI, situato nella tabacchiera anatomica)
Tragitto: parte dal 6LI, raggiunge la spalla al 15LI, sale al mascellare, si ramifica ai denti e penetra nell’orecchio.

Pieno: sordità,carie, polipi nasali
Vuoto: sensazione di freddo ai denti, blocco diaframmatico dovuto al freddo

Capacità di comunicare attraverso orecchie e bocca, tratta le alterazioni strutturali (polipi nasali) e funzionali (vedi ad esempio la frase chiave “non mangio più da tanto sono stressato).

40E – ST 40 Fēnglóng 豐隆 (8 cūn al di sopra e davanti al malleolo esterno)
Tragitto: parte dal 40ST, sale fino alla sommità della testa, 20GV dove si unisce all’energia di tutti i meridiani e ridiscende poi alla gola

Pieno: eccessi maniacali, follia, psicosi maniaco depressiva, accumulo di tan
Vuoto: disfunzioni degli arti inferiori, atrofia muscolare

È la testa come antenna, la capacità di collocarci correttamente nel mondo e selezionare gli stimoli adeguati. Cefalea da stress, sensazione di testa troppo piena di informazioni. Comanda anche il collo come collegamento tra testa e troco, l’azione si estende anche alla fonazione, assieme al luo del cuore, specificamente connesso con l’eloquio

4RT – SP4 Gōngsūn 公孫 (nella depressione situata in avanti ed in basso rispetto alla base del primo metatarso, dove la pelle cambia colore)
Tragitto: parte dal 4SP, sale all’addome dove si ramifica a stomaco ed intestini

Pieno:dolore lancinante al basso ventre
Vuoto: meteorismo (gonfiore addominale)

Comanda i mezzi di contatto sotto ombelicali, la nostra visceralità. Disturbi digestivi e dolori addominali con causa psichica.

Troverete la trattazione dei rimanenti 14 meridiani luo e le modalità di trattamento tuina nella seconda parte dell’articolo.

Nel pdf allegato troverete tragitti dei meridiani luo e bibliografia DECORSI DEI MERIDIANI LUÒ LONGITUDINALI 1

 

 

Il 2017 della Associazione Wu Wei

Anche questa fine di dicembre mi spinge a riflettere sull’anno ormai trascorso alla direzione dell’Associazione Wu Wei.

La nostra Scuola di Tuina e Qigong prosegue felicemente la sua attività dal 2000 e gli iscritti sono costantemente numerosi. La lunga esperienza ha consentito alla nostra associazione la messa a punto di un metodo didattico realmente efficacie che combina costantemente teoria e pratica. Ricordiamo i nostri brillanti docenti: Gabriele Filippini, Paolo Fusaro, Cinzia Milini, Davide Lombardi, Pietro Malnati, Alessandro Rovetta, affiancati costantemente dai nostri eccellenti assistenti. Ivana Vanzani e Sandro Ugolini.da quest’anno un nuovo nome si aggiunge al corpo docente, Marco Perusi Savorelli, appassionato Sinologo, già docente presso l’Università di Verona, che ci guiderà alla scoperta della lingua e della cultura cinese. La parte del tirocinio pratico è costantemente monitorata dalla nostra tutor, Brunella Radici, già ottima allieva ed ora attenta collaboratrice che rende possibile il buon funzionamento del tirocinio presso le RSA Cacciamatta di iseo ed Arici Sega di Brescia. A questo proposito ricordiamo anche la preziosa disponibilità del dott. Luciano Belotti, agopuntore presso la RSA Cacciamatta. Continua inoltre la nostra collaborazione con PTC di Brescia, sede prestigiosa che ci fornisce la logistica adeguata alla qualità delle nostre lezioni. Il momento culminante del nostro anno accademico è stata la lezione tenuta a maggio dal dott. Paolo Fusaro presso la sede del CFP Canossa di Brescia, dedicata alla Postura in Medicina Cinese Classica, grandemente apprezzata dai numerosi partecipanti.

Prosegue anche il progetto WU WEI ON THE ROAD, incontri bimestrali che coniugano l’approfondimento della valutazione energetica con l’occasione di incontro tra vecchi e nuovi corsisti.

Da parte mia continua l’approfondimento continuo delle materie oggetto del nostro statuto che si è concretizzato tra l’altro con la costante frequentazioni delle lezioni di Yiquan del Maestro Antonello Casarella e di una settimana intensiva di studio con Stephen Gilligan dedicata al Systemic Trance Work. Presto ritornerò inoltre in Ucraina per praticare il Systema RMA con Robert Marmarò ed il suo gruppo di allievi.

Prosegue anche il corso serale di Tai Chi Chuan e Yiquan, caratterizzato da allenamenti intensi che ci consentono, a buon diritto, din considerarlo un vero e proprio coro di stili interi, cinesi e non. Ringrazio il mio insostituibile collaboratore, il Maestro Bruno Ita, il quale, grazie ad una acuta intelligenza ci fornisce continui spunti di riflessione circa la direzione del nostro lavoro. E chiudo i ringraziamenti rivolgendomi ad Antonello Casarella, amico e Maestro da quasi 30 anni la cui ricerca continua è la nostra principale fonte di ispirazione.

Alcune immagini per ricordare.

Concludiamo augurando un ottimo 2018 a tutti)

Auguri-2018-light

 

 

Yiquan 意拳 e DBN

lo Studio Malnati di Varese e l’ Associazione Wu Wei,  di Brescia hanno recentemente presentato presso il Comitato Tecnico Scientifico per le Discipline Bio Naturali della Regione Lombardia una proposta di inserimento dell’Yiquan 意拳 tra le DBN. In effetti tale arte marzialeYang Lin Sheng. Zhan Zhuan Gong cinese, qualora praticata con l’obiettivo principale del mantenimento ed incremento del benessere e della salute, presenta le caratteristiche appropriate per l’inserimento anche in questo nuovo settore, al pari del Taijiquan e del Qigong. Con l’auspicio che venga approvato al più presto pubblichiamo di seguito il nuovo profilo.

Profilo della Disciplina

Lo Yiquan (letteralmente: “Boxe dell’Intenzione”), noto anche come Dachengquan (“Boxe della Grande Realizzazione”) è una Disciplina Cinese codificata negli anni Venti dal Maestro Wang Xiangzhai per la realizzazione di due finalità:

  1. Il miglioramento del benessere dei praticanti;
  2. L’acquisizione di tecniche efficaci di difesa personale.

Formatosi nello Xingyiquan (“Boxe della Forma e dell’Intenzione”), Wang si rese conto che molti praticanti del suo tempo si concentravano sulle “forme imitative” (i cosiddetti “taolu”), perdendo di vista l’essenza della pratica. Abolì, quindi, le forme e si concentrò sulla trasmissione di un sistema di conoscenza dei meccanismi di funzionamento del corpo (sia fisiologici sia energetici) e di metodiche di Meditazione (Zhanzhuang) sia statica (in posizione eretta, seduta e sdraiata) sia dinamica, con finalità pro-energetiche. Questi strumenti consentono al praticante di migliorare la postura, la respirazione, le capacità coordinative e condizionali, con ricadute positive sul proprio benessere e sull’efficienza fisico-mentale.

Lo Yiquan, quindi, non è solo un’arte marziale, ma una disciplina che porta a migliorare la propria vitalità, caratteristica che lo colloca a pieno titolo all’interno delle Discipline Bio-Naturali.

Profilo dell’Operatore

L’Operatore/Istruttore di Yiquan-Dachengquan è un Professionista che promuovere una migliore conoscenza di sé e del proprio corpo, attraverso una pratica statica e dinamica rilassante e piacevole. Operando sulle polarità opposte, ma al tempo stesso complementari, Yin/Yang, è in grado di aumentare la vitalità e il benessere globale del cliente, educandolo al contempo a uno stile di vita corretto che ottimizzi il suo patrimonio energetico.

La pratica è personalizzata in modo da adattarsi alle caratteristiche, modalità di apprendimento e potenzialità dell’allievo. Non vengono trascurate le applicazioni alla difesa personale, come da tradizione in questa disciplina, né tecniche di autogestione del proprio equilibrio vitale (Yangsheng Zhuang) e altre, previste da alcuni Enti Formativi.

 Piano dell’Offerta Formativa

 La tradizione prevede un insegnamento articolato in “tappe” ben precise:

  1. Zhanzhuang: sono tecniche di Meditazione sia statica sia dinamica;
  2. Shili: sono “movimenti lenti” per migliorare la padronanza propriocettiva del proprio corpo;
  3. Bufa: sono le “camminate”, eseguite in modo lento o rapido;
  4. Fali: sono esercizi per favorire la capacità di utilizzare la propria forza;
  5. Shisheng: è l’impiego dell’”energia della voce”;
  6. Tuishou: è il metodo di controllo della “linea centrale”, utile sia per la difesa personale sia per il riequilibrio energetico;
  7. Jianwu: è la coordinazione, in modo libero, delle tecniche acquisite;
  8. Sanshou: sono le applicazioni per la difesa personale.

Aree formative

Area culturale: Modelli culturali (orientali e occidentali) di riferimento delle tecniche di Yiquan-Dachengquan;

Area personale: Metodologie di autogestione del proprio equilibrio vitale.

Area normativa: Conoscenza della normativa generale (legislativa, regolamentare, fiscale ecc.) e in particolare la regolamentazione del settore D.B.N. in attuazione della L.R. n. 2/2005 “Norme in materia di Discipline Bio Naturali”.

Area relazionale: Applicazione delle tecniche di comunicazione efficace, interpersonale e didattica.

Area Tecnica: Metodologie e tecniche di Yiquan-Dachengquan.

Altre aree: Altre aree inerenti le DBN.

Monte ore discrezionali: anatomia/fisiologia, metodologia “occidentale” dell’allenamento, elementi di primo soccorso e di utilizzo del DAE, etc. (i diversi enti formativi possono decidere se e quali di queste o altre materie inserire, ad integrazione del programma formativo).

 

Curriculum formativo dell’Operatore/Istruttore

 

Esperienza pratica pregressa per l’ammissione alla formazione per Operatore/Istruttore: Pratica pluriennale (2-3 anni) per un monte ore totale minimo di 300 ore. E’, inoltre, preferenziale il possesso di un diploma di maturità.

Formazione Operatore/Istruttore: 150 ore frontali di formazione specifica (apprendimento in presenza del formatore) + 150 ore di tirocinio – pratica – stage (conduzione di gruppi documentabile), sviluppate in 1 o 2 annualità.

L’Opertore/Istruttore di Yiquan-Dachengquan si forma, quindi, in 3-5 anni, completando un percorso complessivo di almeno 600 ore.

 

Coppettazione – Báguàn 拔罐 – Cupping

La coppettazione, Báguàn 拔罐, in inglese cupping, è una tecnica complementare del tuina e dell’agopuntura tipicamente disperdente, che utilizza delle coppette in vetro,o in altri materiali, come bamboo, ceramica o, più recentemente plastica.

Come sappiamo le energie prevarticanti che più spesso fronteggeremo sono vento, freddo ed umidità. L’utilizzazione elettiva delle coppette è quindi rivolta a queste ultime. Possono, più raramente, essere utilizzate in caso di ematoni o distorsioni. In questo caso siTecnica di coppettazione Báguàn 拔罐 3 utilizzano delle coppette di dimensioni molto piccole, sovente in plastica con integrata una micropompa per creare il vuoto.In questo caso si tratterà di risolvere ristagni di sangue ed energia. Le coppette possono essere applicate in vari modi. Esistono varie metodologie per ottenere il vuoto al loro interno. Molto tradizionale la tecnica del “lampo di fuoco” che prevede la veloce combustione dell’aria tramite il rapido inserimento ed estrazione di un batufolo di cotone imbevuto in alcool sostenuto con una pinzetta o attrezzo similare.La stessa fiamma può anche servire per incrementare l’azione di una coppetta già applicata. Una più moderna metodica prevede di riempire le coppette con il gas di un accendino (il gas più pesante dell’aria, quindi tende ad andare verso il basso: di conseguenza tenere la coppette in maniera adeguata, durante il riempimento della stessa) incendiarlo ed applicare poi rapidamente lo strumento sulla pelle.Diverso è il sistema per la coppette in bamboo che vengono fatte bollire e poi applicate, il calore genera il vuoto necessario al posizionamento. Esistono poi moderne versioni in plastica o in vetro dotate di valvola connessa ad una piccola pompa per generare il vuoto.In ogni caso per toglierle, si preme la pelle adiacente alla coppetta con un dito: in questo modo l’aria entra  nella coppetta, che si stacca di conseguenza.

Come già accennato l’utilizzo elettivo delle coppette è disperdente, vediamo alcuni dei principali casi, e zone, nelle quali vengono sovente applicate. Non si tratta, ovviamente, di un elenco esaustivo ma solamente di alcuni esempi di utilizzo.

-20BL. La tecnica applicata sul punto shu della milza è molto utile per estrare l’umidita penetrata in quest’organo, anche se di origine interna, cioè connessa a turba dei sentimenti. La seduta di cupping può essere alternata con l’effetto tonificante della moxibustione, sempre sul medesimo punto. In questo caso possiamo rinforzare l’azione applicando coppette molto piccole anche sui punti 9SP e 40ST. Otterremo un effetto disperdente molto accentuato, sconsigliato quindi per persone con qi debole o sofferenti di malattie croniche.

-12BL-13BL. Colpo di freddo. Il punto specifico che toglie l’aggressione delle vento freddo è il 12BL (da fare ad esempio se l’individuoTecnica di coppettazione Báguàn 拔罐 2 indica segni di aggressione ai meridiani, la nostra “influenza”). Se invece l’aggressione è già entrata in profondità e rischia di arrivare ai polmoni trattiamo il 12BL ed il 13BL.

-Aggressioni da vento al collo con contrazione (torcicollo): 12BL che toglie il vento, 21GB e 14VG. È una tecnica ottima per rilasciare rapidamente la parte. L’unica avvertenza da ricordare è che il punto 21GB abbassa fortemente la pressione.

-Articolazione sacro-iliaca. In caso di dolori lombari con qualche difficoltà alla deambulazione dovuti a blocco di questa articolazione la coppetta, applicata localmente garantisce ottimi risultati. Ricordiamo che , negli ospedali cinesi, talvolta la zona dell’articolazione sacro-iliaca viene preventivamente stimolata con un martelletto a 7 punti. La coppetta provocherà quindi anche una certa fuoriuscita di sangue. In questi casi si parla di coppettazione “umida”.

-Tecnica “guashà” di forte dispersione di una zona contratta. Qualora il tessuto connettivo lombare o dorale sia cosi adeso da rendere improbabile o comunque molto dolorosa la tecnica di pizzicottamento “nie fa” è possibile usare la tecnica della coppetta “mobile”. Cospargere la schiena con olio da massaggio, prendere una coppetta sufficientemente grande, la facciamo aderire alla schiena e quindi la facciamo scorrere lungo la muscolatura paravertebrale. Si utilizza anche nel caso di soggetti iper eccitati, con turbe maniacali, in quanto è una tecnica calmante; si disperdono infatti tutti i punti shu.

-Lombalgie acute da ristagno di sangue volgarmente chiamate “colpo della strega”. Sono dovute a sforzo o trauma: l’individuo rimane bloccato con dolore, acuto, bruciante, superficiale. Dopo un trattamento tuina generale sulla zona e l’attivazione degli opportuni meridiani tendino- muscolari possiamo concludere con un lavoro specifico di coppettazione in particolar modo sulla articolazione sacro- iliaca sul 30GB e sulla zona lombare in generale.

-Dolori e stanchezza muscolare. Dopo un intenso lavoro fisico o sportivo è possibile utilizzare questa tecnica per favorire il rilascio e laTecnica di coppettazione Báguàn 拔罐 5 circolazione di energia e sangue nel distretto muscolare interessato. Qui a lato un esempio sul quadricipite femorale di un atleta.

In caso di gonfiore di un’articolazione in seguito a distorsione, si applicano piccole coppette sulla zona gonfia per integrare il trattamento tuina rivolto ai meridiani tendino-muscolari interessati.

CONTROINDICAZIONI

La potente natura disperdente del Báguàn 拔罐 sconsiglia di utilizzarlo nel caso di soggetti astenici o convalescenti. Eviteremo inoltre i nevi e zone che presentino ferite od abrasioni. Ricordiamo inoltre di sterilizzare gli strumenti tra un utilizzo e l’altro.

L’utilizzo delle coppette è parte integrante del programma del primo anno di corso della nostra Scuola di Tuina e Qigong.

Il valore del Tuīná 推拿 nelle RSA

Il Tuina nelle RSA. Da alcuni anni il tirocinio istituzionale dei nostri allievi della Scuola di Tuina e Qigong si svolge anche e soprattutto all’interno di alcune RSA situate nel nostro territorio, argomento brevemente trattato in un precedente articolo. Recentemente poi mi è capitato di soffermarmi su alcuni brani tratti da testi inviatimi da un amico che ha lavorato anni fa in un istituto per anziani. Si tratta di spunti di riflessione sul carattere totalizzante del ricovero protratto nelle residenze socio assistenziali. Ho percepito come un ricovero definitivo possa portare ad un particolare modo di essere definito “sindrome da istituzionalizzazione”. Questa condizione fa emergere atteggiamenti 088e comportamenti passivi, quasi un ritiro dalla situazione ponendosi in una sorta di terza persona.

Eppure esiste una trama di relazioni fatta di amorosa sollecitudine, di ascolto trepidante, di contatti umani vitali.

Mi è sembrato perciò interessante invitare questo amico a dirci cosa può innescare il massaggio tuina per un rilancio della tensione ideale, ricca di empatia, per recuperare uno spirito aurorale, per risvegliare l’aurora nelle RSA.

Ecco la sua risposta per la quale lo ringraziamo sentitamente.  Gabriele Filippini

 

Mani che risvegliano la vita

Incontrare un Istituto per anziani è uscire dalla realtà e precipitare un mondo a parte e scoprire come la vita smetta improvvisamente di essere un progetto. E’ entrare in un mondo senza tempo dove tutto sembra denaturato. Amici imposti, orari obbligati, scelte negate, abitudini perse, grandi vecchi che nella quotidiana infantilizzazione ciondolano per i corridoi in attesa che scocchi l’ora. Ti sembra che ogni cura sia un palliativo, che dentro ogni pillola sia nascosta una bugia. Animare qui non è suscitare reazioni, ma stordire le pulsioni residue.

Ed allora l’arte e la pratica del massaggio tuina nelle RSA cosa possono dare in più?

Credo che danzare con tatto amico sulle fibre nervose del corpo, possa aiutare a riprendere le linee dell’identità sopita e riscoprire, attraverso una tenerezza avvolgente, lo stupore di emozioni perse e con lo stupore l’incanto di un nuovo mattino. Significa, attraverso le mani e con il cuore che avvolgono e accarezzano la vita che scolora rilanciarla nei registri della memoria, per situarla nel tempo e nello spazio, uscendo dalle derive della solitudine e dell’abbandono.

E far così trasalire l’anima ingabbiata.

Non è solo gesto tecnico, manualità professionale che si misura con la fragilità umana, le muscolature flaccide e le giunture consunte, ma atto di solidarietà pellegrinante che libera gli snodi dell’interiorità, connette cronaca e storia, libera, rivela e restituisce la vita alle ferite segnate sul corpo e le fa rivivere con il linguaggio concreto dell’amore.

“E’ l’amore che fa esistere”! (M. Blondel).

“Il futuro non è solo nelle mani dei grandi, è nelle mani delle persone che fanno sentire l’altro come un “tu” e se stessi come parte del “noi”- (p.F.)

Piero

16 luglio 2017

 

BĀ DUÀN JǏN 八段錦 – Otto pezzi di Broccato – III parte

BĀ DUÀN JǏN 八段錦 – Otto pezzi di Broccato – III parte. Di Gabriele Filippini, sinogrammi a cura di Marco Perusi Savorelli.

Vi presentiamo la terza parte del nostro lavoro dedicato ai BĀ DUÀN JǏN 八段錦, normalmente conosciuti in occidente come “otto pezzi (o pezzi) di broccato” . Nella prima parte dell’articolo, che potete trovare qui http://cdn.wuweituina.it/ba-duan-jin-1-parte/  abbiamo descritto la storia ed i principi base di questo peculiare stile di qìgōng 氣功, nella seconda parte http://cdn.wuweituina.it/8-pezzi-di-broccato/ abbiamo descritto alcuni degli esercizi, aggiungiamo ora i rimanenti. Buona lettura e buona pratica.
fig13VI MOVIMENTO: GUARDARE INDIETRO E SCACCIARE CINQUE MALATTIE E SETTE SOFFERENZE – wǔfig14 láo qī shāng xiàng hòu qiáo 五勞七傷向后瞧 (letteralmente: guardare all’indietro i cinque organi interni – cuore, fegato, milza, polmoni e reni – e i sette effetti negativi – eccesso di cibo, rabbia, umidità, freddo, preoccupazioni, vento e pioggia, la paura) Meridiano: Du Mai, punto chiave 3SI. Posizione di partenza: tíngbù 停步
(In) Sollevare la braccia in avanti, palmi rivolti verso l’alto, fino all’altezza delle spalle. Sguardo in avanti. (fig.13)
(Ex) Girare i palmi verso il basso e lasciar cadere le mani gradualmente verso terra ruotando con tutto il busto verso sinistra guardando nel vuoto verso un punto ipotetico situato altre la spalla omolaterale alla rotazione. (fig.14)
(In) Ruotare i palmi verso l’alto e riportare le braccia all’altezza delle spalle seguendo con contemporaneo movimento della testa e dello sguardo.
Ripetere due volte per ogni lato.
Chiusura.

 

EFFETTI
Visione tradizionale: l’esercizio agisce sutta la colonna ed il collo in particolare. Ricordiamo inoltre che questo meridiano tonifica l’energia yang.
Visione moderna: l’esercizio stimola in particolar modo il collo. È quindi indicato in caso di dolori al collo dovuti a reumatismi o malattie degenerative. Inoltre giova in caso di vertigini connesse ad ipertensione.

 

fig16VII MOVIMENTO: SOSTENERE IL CIELO CON LE MANI – liǎng shǒu tuō tiān lǐ sān jiāo 兩手托天理三焦 fig17(letteralmente: sostenere il cielo con entrambe le mani per gestire il triplice riscaldatore o sānjiāo)

Meridiano: Chong Mai, punto chiave 4SP. Posizione di partenza: tíngbù 停步
(In) Incrociare le dita delle mani all’altezza del dāntián 丹田 rivolgendo i palmi verso l’alto. Sollevare le mani sino all’altezza delle spalle spingendo con i piedi verso il basso.
(Ex) Capovolgere le mani con i palmi verso il basso e lasciarle discendere fino al dāntián. (fig.16)
(In) Alzare la braccia con le mani intrecciate e i palmi rivolti verso l’esterno descrivendo un cerchio per portarle sopra la testa, palmi in alto. (fig.17)
(Ex) Sciogliere le dita e, fendendo l’aria con il taglio, scendere lentamente descrivendo un ampio cerchio. (fig.18)
Ripetere la sequenza per quattro volte.
Chiusura.

 

fig18EFFETTI
Visione tradizionale: Il meridiano Chong Mai, e quindi l’esercizio, lavora sulla corretta produzione e distribuzione di energia e sangue, ha inoltre profonda azione sulla colonna e sulla articolazione coxo-femorale.
Visione moderna: esercizio ottimo per migliorare la postura assunta dal corpo,che presenta inoltre effetti sulla respirazione analoghi al quinto esercizio.

 

 

 

 

 

 

 

 

fig19VIII MOVIMENTO: TOCCARE I PIEDI CON LE MANI – liǎng shǒu pān zú gù shèn yāo 兩手攀足固腎腰 fig20(letteralmente: afferrare solidamente le punte dei piedi per rinforzare le reni)

Meridiano: Yang Qiao Mai, punto chiave 62BL. Posizione di partenza: tíngbù 停步
(In) Portare le mani lievemente indietro, palmi rivolti verso il basso. (fig.19).
(Ex) Sollevare lentamente le braccia, con i palmi rivolti in avanti, come spingendo, fino all’altezza del diaframma.(fig. 20)
(In) Continuare a salire descrivendo un cerchio fin sopra la testa, le gambe si raddrizzano mantenendo comunque i muscoli rilassati. (fig.21)
(Ex) Flettere il busto in avanti descrivendo un ampio cerchio con le braccia, mantenere lo sguardo in avanti fino a quando le mani non arrivano a toccare le caviglie, dopodiché piegare la testa per guardare i piedi.
(In) Ruotare il bacino per risalire lentamente “srotolando” le vertebre una ad una, per ultimo rialzare la testa con sguardo in avanti. (fig.22)
Ripetere 4 volte.
Chiusura.

 

fig21EFFETTI
Visione tradizionale: regola il ritmo sonno-veglia, alleggerisce tutte le articolazioni, tratta i dolori di difficilefig22 localizzazione degli arti inferiori.
Visione moderna: l’esercizio sviluppa l’elasticità della colonna vertebrale e dell’ articolazione coxo-femorale. È inoltre ottimo per rilasciare la zona lombare, molto sollecitata durante gli esercizi precedenti.

 

 

 

 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA
Rambelli Roberta, Wushu, Hermes Edizioni, Roma, 1982
Yang Jwing Ming, Chi Kung, Ed. Mediterranee, Roma 1990
Yang Jwing Ming, The Essence of Tai Chi Chi Kung, YMMA Publication Center, Hong Kong 1990

Offriamo a tutti gli interessati la possibilità di acquistare il video corso dedicato alla teoria e pratica dei BĀ DUÀN JǏN – Otto pezzi di Broccato ospitato sul portale www.prodygia.com. Trovate il link cliccando sulla immagine seguente.

Ba duan jin prodygia

 

 

Corso di Tuina 推拿 e Qigong 氣功 a Brescia e Milano. Ottobre 2017

 la XIII edizione della nostro Corso di Tuina, denominato Scuola di Tuina e Qigong, inizierà a Brescia il 14 ottobre prossimo, trovare QUI tutte le informazioni relative a programma e costi di iscrizione. Ricordiamo che dalla stagione 2016Volantino 2017 il corso di tuina, grazie allo Studio Malnati ed ENAC Lombardia, viene regolarmente proposto  anche a Milano. In questa sede vogliamo presentarvi brevemente la filosofia sulla quale basiamo i nostri corsi di formazione.

Secondo Wu Wei l’Operatore Tuina è una figura professionale ricca e complessa la cui formazione, nell’ambito delle Discipline Bio Naturali, richiede particolare attenzione ai seguenti punti sui quali basiamo la nostra ormai quasi ventennale esperienza formativa, la Scuola è infatti operativa dal 2000

Costante pratica del Qigong, ciò consente di sperimentare consapevolmente lo scorrere del qi, incrementa la vitalità e crea le “informazioni di salute” che verranno trasmesse ai nostri utenti

Approfondito studio dell’Energetica Cinese (MTC e MCC), la comprensione teorica del modello culturale svolge un Missionruolo fondamentale per comprendere ed utilizzare correttamente tuina e qigong. Si tratta inoltre di una profonda e tradizionale visione del mondo che favorisce nel praticante lo sviluppo di una nuova consapevolezza. E quindi anche la mente conscia viene coinvolta ed arricchita. In questo senso il corso fornisce strumenti cognitivi riguardanti l’intera esperienza umana dei partecipanti.

Il Tuina. Nel nostro corso sviluppiamo particolarmente il Nei Gong Tuina, e cioè il Tuina basato sull’utilizzo dell’energia interna. Si tratta di dedicare moltissime ore all’apprendimento di manualità base, sequenze standard e specifiche fino a praticarle in un profondo stato di wu wei. Per questo motivo, e come richiesto dal CTS per le DBN della Regione Lombardia, la Scuola organizza il tirocino all’interno di RSA, SPA e Centri Benessere. Nel 2018 organizzeremo un viaggio studio in Cina presso l’Università di Kunming con la supervisione del Sinologo marco perusi Savorelloi, già docente presso l’Università di Verona.

Comunicazione Efficace. La comunicazione con l’utente, a nostro parere, rappresenta di per sé una profonda tecnica di riequilibrio energetico e quindi dedichiamo ad essa la dovuta attenzione tramite apposite lezioni dedicate all’uso corretto del linguaggio nelle relazioni di aiuto, nonché alle basi del Modello Ericksoniano.

Ricordiamo che la nostra Scuola aderisce al CTS per le Discipline Bio Naturali istituito dalla Regione Lombardia.

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Il tirocinio dei nostri studenti di Tuīná 推拿. Esperienza nelle RSA

Tirocinio per il Tuīná 推拿. Wu Wei Scuola di Tuina e Qigong è membro storico del CTS della Regione Lombardia per le DBN ed ha quindi partecipato alla stesura della legge 2 del 2005 ed alla successiva attuazione della stessa con la definizione del profilo professionale dell’Operatore Tuina. La nostra scuola quindi si preoccupa di rispettare il reale monte ore richiesto e quindi, per questo ed altri motivi offre, da ormai 10 anni, la possibilità ai propri studenti di effettuare tirocinio in tuina presso strutture convenzionate con la nostra scuola. Tra queste ricordiamo:

RSA Cacciamatta – Iseo

RSA Arici Sega – Brescia062

Centro Benessere Pantarei – Desenzano

Centro Benessere Hotel Estè – Desenzano

Centro residenziale ANNFAS – Toscolano-Maderno

Terme di Sirmione

Terme di Boario

Come potete notare spaziamo dai centri benessere alle RSA – Residenze Socio Assistenziali. Ed è proprio queste ultime strutture che i nostri corsisti svolgono una attività massimamente utile al benessere ed alla propria crescita umana e professionale. Il contatto con gli utenti anziani delle RSA è spesso impegnativo, ma allo stesso tempo esprime al massimo grado la vocazione altruistica che dovrebbe019 101caratterizzare i nostri miglior operatori che possono cosi percepire in modo estremamente diretto la validità della loro scelta professionale ed umana. L’inizio di questa straordinaria esperienza è stato reso possibile dai direttori sanitari delle strutture in questione, i dottori Luciano Belotti e Gianbattista Guerini, entrambi ormai in pensione ma ancora estremamente attivi nelle 2 RSA. Altrettanto fondamentali sono i tutors aziendali, Manuela Gazzoli (RSA Arici Sega) e Elena Martinelli (RSA Cacciamatta) e la nostra responsabile interna Brunella radici, già eccellente allieva, che ora segue con passione e grande pazienza l’attività dei nostri corsisti. Ricordiamo che i tirocinanti presso Caccaiamatta di Iseo sono seguiti personalmente dal dott. Belotti, valente agopuntore che organizza sovente anche attività di formazione interna. Talvolta l’attività dei nostri operatori ha riguardato anche semplici sessioni di pratica collettiva di qigong con gli anziani. Concludo dicendo che realmente mi piace pensare quanto il tocco049 delle nostre mani, elevato ad arte tramite il tuina, possa essere importante per giovare alle giornate di questi anziani ed alleviarne i piccoli e grandi malesseri, fisici e non solo. Tornando agli aspetti più tecnici dell’attività di tirocinio tuina ricordiamo che si tratta di 300 ore non obbligatorie distribuite in tre anni. In alternativa è possibile svolgere, anche in percentuale variabile, attività di autoformazione e quindi di pratica autonoma nel proprio studio.

Ringraziamo i nostri corsisti Brunella, Massimo, Piergiorgio e gli ospiti della RSA Arici Sega per le immagini.

La prossima edizione del nostro Corso di Tuina e Qigong inizierà il 14 ottobre prossimo a Brescia. Le iscrizioni sono aperte. Ricordiamo che la nostra Scuola aderisce al CTS per le Discipline Bio Naturali istituito dalla Regione Lombardia.

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BĀ DUÀN JǏN 八段錦 – 8 pezzi di broccato – II parte

BĀ DUÀN JǏN 八段錦 – 8 Pezzi di Broccato – II parte di Gabriele Filippini, sinogrammi a cura di Marco Perusi Savorelli.

Vi presentiamo la seconda parte del nostro lavoro dedicato ai BĀ DUÀN JǏN 八段錦, normalmente conosciuto in occidente come “otto pezzi di broccato” . nella prima parte dell’articolo, che potete trovare qui http://cdn.wuweituina.it/ba-duan-jin-1-parte/abbiamo descritto la storia ed i principi base di questo peculiare stile di qìgōng 氣功, continuiamo ora la descrizione pratica degli esercizi.

III MOVIMENTO: FAR CADERE IL DORSO PER SCACCIARE MILLE MALATTIEbèi hòu qī diān bǎi bìng xiāo 背後七顛百病消, (letteralmente: rimbalzare per sette volte all’indietro per guarire ogni malattia) Meridiano: Dai Mai   punto chiave 41GB ba duan jinPosizione di partenza: wújí 無極, analoga a tíngbù 停步 ma con pochissima flessione di anche e ginocchia. ba duan jin chiusura (In) Alzarsi lentamente in punta di piedi, estendere gli arti inferiori, l’ultima parte del movimento è veloce, di scatto. Mantenere la schiena dritta e le braccia rilassate lungo i fianchi. (fig. 6) (E) Lasciarsi cadere sui talloni concentrandosi sulla vibrazione interna che provoca la caduta. Ripetere 7 volte. Chiusura: porto il piede sinistro verso il destro e, contemporaneamente, descrivo un ampio cerchio verso l’alto con le braccia, unisco i palmi e lascio scendere le mani lungo la linea centrale. La chiusura è la medesima per tutti gli esercizi. (fig.15)  

EFFETTI Visione tradizionale: regolarizza gli organi pelvici e l’intestino, tratta i dolori lombari con irradiazione laterale. Favorisce l’espulsione di tutte le energie prevaricanti. Visione moderna: rilassa la zona lombare, azione sul ciclo mestruale.  

 

 

 

 IV MOVIMENTO: SCODINZOLARE PER SCACCIARE IL FUOCO DAL CUOREyáo tóu bǎi wěi qù xīn huǒ 搖頭擺尾去心火, (letteralmente: scuotere la testa e far oscillare la coda – le natiche – per calmare il fuoco del cuore) Meridiano. Ren Mai  punto chiave 7LU otto pezzi di broccato, ba duan jinPosizione di partenza: cavaliere, mǎbù 馬步, le mani appoggiate al terzo superiore della coscia con il   otto pezze di broccato, ba duan jinpollice rivolto verso l’esterno. (fig.7) (In) Ruotare con il busto verso dx e flettersi sulla gamba dx sforzandosi di mantenere la schiena perfettamente dritta. (fig.8). Guardando verso terra muoversi da dx verso sin, arrivare sopra la gamba sin e piegare la testa per guardare il tallone opposto (dx). (fig. 9) (E) Rialzare lo sguardo dal tallone rimanendo piegati in avanti con lo sguardo a terra ritornando da sinistra a dx e rialzandosi a dx. (i) Ruotare l’asse centrale della schiena verso sinistra e ripetere l’esercizio da   questo lato. La sequenza va ripetuta due volte per lato. Chiusura.

EFFETTI Visione tradizionale: il Ren Mai scaccia le energie prevaricanti, ha inoltre profonda azione su polmoni, cuore, organi genitali. Ricordiamo inoltre che questo meridiano tonifica l’energia yin. Visione moderna: l’esercizio irrobustisce le cosce e sviluppa l’elasticità della colonna vertebrale, inoltre è utile per sintomi causati da turbamenti della psiche (cuore) quali insonnia e nervosismo.  

V MOVIMENTO: RINFORZARE MILZA E STOMACO ALZANDO LE BRACCIA SEPARATAMENTEtiáolǐ pí wèi xū dān jǔ 調理脾胃須單舉 (letteralmente: stimolare gli organi della digestione – milza e stomaco – per farli agire all’unisono) Meridiano: Yin Qiao Mai      punto chiave 6KI Posizione di partenza: tíngbù 停步 fig10(In) Portare le braccia, quasi completamente distese, con i palmi verso l’alto fino all’altezza delle spalle. otto pezzi di broccato, ba duan jin(Fig.10) (Ex) Ruotare le mani verso terra e lasciare scendere le braccia fino all’altezza del plesso solare. (In) Ruotare il palmo sinistro verso il viso e poi condurlo sopra la testa leggermente a sinistra, mentre la mano dx continua la discesa lenta per mettersi parallela al fianco con il palmo rivolto verso terra. (fig.11) (Ex) Ruotare il palmo della mano in alto verso l’esterno e lasciarla scendere dolcemente, descrivendo un cerchio per tornare nella posizione di partenza. Ripetere due volte per lato. Chiusura. 

EFFETTI Visione tradizionale: regola il ritmo sonno-veglia, risolve i dolori profondi degli arti inferiori con difficile localizzazione. Visione moderna: l’esercizio allarga il campo di azione verticale del diaframma, provocando una respirazione più profonda e massaggiando stomaco e intestino contribuendo così a regolare la digestione. Sviluppa inoltre la parte superiore del dorso, le spalle e la parte posteriore delle braccia. L’articolo proseguirà a breve con la III parte.

Vi ricordiamo inoltre che questi esercizi sono parte integrante della Scuola di Tuina e Qigong organizzata a Brescia da Wu Wei nel rispetto del piano formativo richiesto dal CTS della Regione Lombardia.

Offriamo a tutti gli interessati la possibilità di acquistare il video corso dedicato alla teoria e pratica dei BĀ DUÀN JǏ ospitato sul portale www.prodygia.com. Trovate il link cliccando sull’immagine seguente. Ba duan jin prodygia      

BĀ DUÀN JǏN 八段錦 – le 8 pezze di broccato – I parte

BĀ DUÀN JǏdi Gabriele Filippini caratteri cinesi a cura di Marco Perusi Savorelli

Bā Duàn Jǐn significa “otto (八 bā) pezze (段 duàn) di broccato (錦 jǐn)” ed è uno degli esercizi di Qìgōng 氣功 maggiormente diffusi in Cina e nel mondo. Si ritiene che questo esercizio sia stato inventato dal Generale Yuè Fēi 岳飛, vissuto nel corso della Dinastia Sòng 宋 (960-1279) allo scopo di migliorare la salute dei suoi soldati. L’esecuzione degli esercizi richiede una tensione muscolare minima e una esecuzione fluida e continua tale che il lavoro rimanga interiore e non traspaia in alcun modo all’esterno. La moderna terapeutica cinese, molto vicina alla medicina occidentale, indica questi esercizi come ottimi per irrobustire braccia, gambe e torace. In questa sede presenteremo una versione tradizionale di questo esercizio con i relativi effetti terapeutici basati sulla medicina cinese. In questo caso ogni esercizio è collegato in modo esplicito con la funzione di regolazione di uno degli otto meridiani straordinari o curiosi, i Qí Jīng Bā Mài 奇經八脈. Praticati in questo modo i Bā Duàn Jǐn sono un vero esercizio interno, vista la notevole azione sulla regolazione della circolazione energetica. L’attivazione del percorso energetico connesso con ogni singolo esercizio si ottiene grazie alla qualità del movimento coordinato con il respiro ed inoltre concentrando la propria attenzione sul punto chiave corrispondente al percorso in questione. Gli esercizii vanno eseguiti utilizzando la respirazione addominale naturale, quindi con espansione del basso ventre nella fase di inspirazione e lieve contrazione dell’addome nella fase di espirazione. Ricordiamo ai nostri lettori che abbiamo già brevemente affrontato l’argomento dei meridiani curiosi in questo articolo, http://cdn.wuweituina.it/taijiquan-8-meridiani-curiosi/ che consigliamo per meglio apprezzare la completezza dei Bā Duàn Jǐn.In questa versione antica della pratica ogni movimento è inoltre collegato ad uno specifico trigramma dei Bāguà八卦 omettiamo di commentare questa parte che richiederà in futuro una specifica trattazione. Riportiamo soltanto la tabella descrittiva dei collegamenti:

Ba Gua per ba Duan Jin

Per quanto riguarda la postura da mantenere durante l’esecuzione valgono le regole della posizione tíngbù 停步, che richiede piedi paralleli posti alla larghezza delle spalle e catena articolare degli arti inferiori in lieve flessione, oppure della posizione del cavaliere o mǎbù 馬步, analoga alla precedente ma con i piedi paralleli a una distanza  più ampia rispetto a quella delle spalle.Concludendo vi ricordiamo che per ricavare il massimo di benefici dalla pratica è consigliabile praticare l’intera sequenza di 8 esercizi almeno una volta al giorno. Esistono anche orari particolarmente adatti, noi normalmente consigliamo, in teoria, di praticare nel periodo compreso tra le ore 5.00 e le ore 7.00 (orario connesso al meridiano del grosso intestino) oppure tra le ore 17.00 e le ore 19.00 (orario connesso al meridiano del rene), i due periodi hanno una forte relazione energetica in base alla regola “mezzogiorno-mezzanotte” che connette i meridiani distanti 12 ore nell’ambito della circolazione circadiana. In questo caso ci riferiamo alla coppia reni-intestino crasso, particolarmente legata alla riserva e distribuzione di energia nel corpo. Qualora fosse impossibile praticare durante i periodi indicati è possibile comunque praticare quando se ne ha la possibilità. Dietro valutazione energetica delle reali necessità individuali è inoltre possibile praticare singoli esercizi fino al ristabilimento dell’equilibrio voluto.

I MOVIMENTO: TENDERE L’ARCO PER COLPIRE IL FALCOzuǒ yòu kāi gōng shì shè diāo 左右開弓似射雕 (letteralmente: tendere l’arco da entrambe le parti imitando il tiro verso un rapace o un avvoltoio)

Meridiano: Yin Wei Mai       punto chiave 6PC

ba duan Jin 2. gabriele filippiniPosizione di partenza: cavaliere, mǎbù 馬步, braccia basse a semicerchio. (fig.1)ba Duan jin1

(In) Sollevare le braccia formando un cerchio all’altezza del cuore, pugni chiusi delicatamente, sguardo in avanti.

(Ex) L’indice e il medio della mano sinistra formano una V, la mano sinistra va verso sinistra con le dita verso l’alto, seguita dallo sguardo, la mano dx si avvicina alla rispettiva spalla mantenendo il pugno chiuso.(fig.2). In questo momento portiamo la nostra intenzione sul punto 6PC sul braccio sinistro.

(In) Riformare il cerchio con le braccia davanti al petto, mantenendo i pugni chiusi.

(E) Rilasciare le braccia e lasciarle ricadere dolcemente nella posizione iniziale.

N.B. Durante l’esercizio è necessario immaginare di tendere effettivamente un arco, pur senza compiere alcuno sforzo muscolare.

EFFETTI

Per quanto riguarda gli effetti energetici distingueremo, per tutti ed otto gli esercizi, la visione tradizionale connessa ai meridiani straordinari da quella moderna connessa ad aspetti più strutturali e muscolari.

Visione tradizionale: attivando il meridiano Yin Wei mai l’esercizio regolarizza la circolazione energetica più profonda, in particolare agisce sulla circolazione del sangue. Favorisce inoltre la funzionalità respiratoria e digestiva.

Visione moderna: L’esercizio sviluppa i muscoli della cintura scapolo-omerale, del torace e delle coscie.

 

 

II MOVIMENTO: TIRARE PUGNI CON SGUARDO IRATOzǎn quán nù mù zēng qìlì 攢拳怒目增氣力, (letteralmente: tirare pugni con gli occhi furiosi per accrescere la forza fisica)

Meridiano: Yang Wei Mai    punto chiave 5TEBa duan jin-6. gabriele Filippini

ba duan jin 5Posizione di partenza: cavaliere, mǎbù 馬步, braccia basse a semicerchio, come nell’esercizio precedente.

(In) Chiudere i pugni e assumere col viso una espressione truce (in modo da stimolare i punti situati sul volto). Sollevare le braccia formando un cerchio all’altezza del cuore, pugni lievemente chiusi.

(E) Stendere il braccio destro con il pugno verso l’esterno e ritirarlo nuovamente per formare il cerchio. Contemporaneamente il braccio sinistro va verso la rispettiva spalla, lo sguardo segue il pugno destro.(fig.3). In questo momento concentrarsi sul punto 5TE a destra.

(In) Portare entrambe le braccia, sempre a cerchio, sopra la testa e fermarsi un attimo. (fig.4)

(E) Rilassare gli occhi, aprire le braccia descrivendo un ampio e lento cerchio fino ad arrivare ai fianchi, durante l’esecuzione del movimento i pugni si aprono e le mani fendono l’aria con il taglio. (fig.5).Ba duan jin-7. gabriele Filippini

Ripetere il movimento due volte per lato.

EFFETTI

Visione tradizionale: il meridiano Yang wei mai libera i livelli yang dalle aggressioni esterne, incrementa anche la corretta circolazione della wei qi (energia difensiva).

Visione moderna: l’esercizio sviluppa in particolar modo le braccia, la tecnica di aggrottare gli occhi è tradizionalmente usata per aumentare l’intensità dell’esercizio.

L’articolo proseguirà a breve con la II e III parte. Vi ricordiamo inoltre che questi esercizi sono parte integrante della Scuola di Tuina e Qigong organizzata a Brescia da Wu Wei con la caratteristiche richiete dal CTS della Regione Lombardia.

Offriamo a tutti gli interessati la possibilità di acquistare il video corso dedicato alla teoria e pratica dei BĀ DUÀN JǏ ospitato sul portale www.prodygia.com. Trovate il link cliccando sulla immagine seguente.

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