SINDROME BÌ 痹 o Sindrome Ostruttivo Dolorosa

SINDROME BÌ 痹 o Sindrome Ostruttivo Dolorosa

LA SINDROME BÌ 痹  o Sindrome Ostruttivo Dolorosa. Note di Gabriele Filippini. Sinogrammi a cura di Marco Perusi Savorelli.

Sotto questo nome si raggruppano tutte le sindromi dolorose articolari che presentano un’ostruzione dove l’energia non circola: Bi 痹 = Blocco, Ostruzione e caratterizzate dall’invasione di energie prevaricanti. Azzardando un paragone con patologie definite dalla medicina occidentale parliamo di: reumatismi, malattie reumatiche degenerative, artrite reumatoide, LES, gotta, nevralgie del trigemino, sciatica, dolori post traumatici sensibili al clima, etc. Il trattamento con tuina e moxa, sovente sostenuto anche dalla pratica del qigong, risulta particolarmente indicato.

La sindrome BÌ 痹 è dovuta ad un attacco di energie perverse, le xiéqì 邪 氣 , in particolare il vento – fēng 風 , il freddo – hán 寒 , l’umidità – shī 濕 , che in qualità di fattore patogeno esterno penetrano all’interno del corpo e mettono in difficoltà l’organismo provocando dolore, indolenzimento, pesantezza e disturbi funzionali degli arti e delle articolazioni. Ciò che impedisce la circolazione dell’energia non si colloca tanto negli strati energetici superficiali del tàiyáng 太 陽 , dello shàoyáng 少 陽 e nemmeno in profondità negli zàngfǔ 臟 腑 ma si trova in un livello intermedio, nell’articolazione.

EZIOLOGIA

Aggressione di qi cosmopatogeno: Vento, Freddo, Umidità, che diventa problematica in caso di:

-Relativa debolezza di qì 氣 , xuè 血 , yīn 陰

-Sforzi ripetuti (anche sportivi)

-Traumi

-Carenze alimentari

-Turba dei sentimenti

Le energie prevaricanti aggrediscono il corpo e provocano blocco alla circolazione di qì 氣 e xuè 血 con dolori di vario tipo.

XIÉQÌ 邪 氣     > WÈIQÌ 衛 氣 > JĪNGJĪN 經 筋 > LUÒ 絡 > JĪNGLUÒ 經 絡 > GUĀN 關 > ZÀNGFǓ 臟 腑

CLASSIFICAZIONE

Esistono diversi tipi di classificazioni, ricordiamo qui le più diffusamente utilizzate:

SĀNBÌ 三 痹 : classificazione secondo i tre tipi di energie prevaricanti: VENTO, FREDDO, UMIDITA’

Questo sistema indirizza direttamente l’intervento verso l’energia prevaricante da espellere e l’energia corretta da tonificare:

Fēngbì 風 痹 – Vento > Sangue

Hánbì 寒 痹 – Freddo > Yáng 陽

Shībì 濕 痹 – Umidità > Qì 氣 della milza

La cronicizzazione delle forme precedenti origina poi 2 altre sindromi:

Rèbì 熱 痹 – Calore

Bì 痹 delle Ossa o Bi 痹 Cronico

 

WǓBÌ 五 痹 : classificazione secondo il tessuto aggredito, l’azione terapeutica si rivolgerà al sistema corrispondente:

Bì cutaneo (Píbì 皮 痹 ) sistema dell’organo Polmone

Bì muscolare (Ròubì 肉 痹 ) alla Milza

Bì osseo (Gǔbì 骨 痹 ) al Rene,

Bì tendineo (Jīnbì 筋 痹 ) al Fegato,

Bì vasale (Màibì 脈 痹 ) al Cuore e al sistema del sangue.

 

Caratteristiche dei SĀNBÌ

Vento – fēng

Il vento è considerato all’origine delle 100 malattie, perchè è quello che si associa più facilmente agli altri fattori patogeni ed amplifica gli effetti delle altre energie perverse. La patologia è migrante e intermittente, può andare anche nell’arco della stessa giornata da un’articolazione all’altra e nel migrare lasciare indenne l’articolazione precedente. Tendenzialmente colpisce in alto, collo e spalle, determinando sensibilità agli sbalzi climatici perché il vento spazza via la wèiqì 衛 氣 – energia di difesa – e scopre l’organismo indebolendolo. Sono tipiche anche le contratture e le parestesie, perché il Vento è in relazione con l’elemento legno e l’organo fegato che a sua volta è in relazione con il sangue. La sua natura yáng 陽 , come anche quella del calore, per poter trovare accesso deve trovare una carenza delle componenti yīn 陰 dell’organismo e ciò fa pensare a un possibile deficit di sangue.

Principio di trattamento: espellere il vento, calmare il dolore, disostruire l’articolazione, drenare i meridiani. Per curare la radice è necessario nutrire il sangue di fegato.

16GV   12BL    17TR    12SI     3SI       20GB   31GB   ESPELLERE IL VENTO

20BL    18BL    17BL    10SP                                       TONIFICARE IL SANGUE

MERIDIANI

Zúyángmíng , Zútàiyáng , Zúshàoyáng

 

freddo – hán

Sindrome dolorosa dove il freddo blocca con dolori, spasmi e determina la stagnazione di qì 氣 e xuè 血 dando luogo a dolori puntorei, acuti, simili a coltellate. Generalmente vengono colpite le estremità dove il qì 氣 arriva con più fatica: mani, polsi, caviglie, piedi, collo e testa. Il freddo penetrando nei canali produce rigidità, difficoltà alla flesso-estensione, la muscolatura non si muove come dovrebbe e l’immobilità della notte fa peggiorare. Anche la presenza del fattore patogeno nell’ambiente può scatenare il dolore che invece migliora con il movimento e con il calore, elementi yáng 陽 che scacciano lo yīn 陰 in eccesso. Il polso è Jǐn 緊 superficiale e teso per il freddo.

Principio di Trattamento: disperdere il freddo, calmare il dolore, disostruire l’articolazione. Attivare lo yáng 陽.

36ST    4LI       4CV      14VG   4VG     ATTIVARE LO YÁNG 陽

23BL    4GV     39GB                           ATTIVARE LO YÁNG 陽più profondamente

MERIDIANI

Zútàiyáng , Shǒutàiyáng

 

Umidità – shī

È il fattore patogeno prevalente che più frequentemente si associa agli altri. Quando penetra in una articolazione si manifesta con un dolore sordo, fisso, continuo, con sensazione di pesantezza, tendente ad aggravare nelle giornate umide e piovose. Generalmente colpisce la regione inferiore del corpo, anche, ginocchia e caviglie. È un patogeno yīn 陰 con una natura torbida, collosa, stagnante che rallenta la circolazione di qì 氣 e xuè 血 . È un patogeno esterno ma può anche essere dato dalla stagnazione patologica dei liquidi organici, jīnyè 津 液 o dalla separazione della componente yīn 陰 del sangue che ristagna e si deposita nell’articolazione rendendo sensibili ai cambiamenti climatici.

Principio di Trattamento: drenare l’umidità, calmare il dolore, disostruire i canali interessati. Tonificare il qì 氣 della milza.

36ST    38ST    40ST    9SP      5SP      20BL    RISOLVERE UMIDITA’

5TR      35GB                                                  METEREOPATIA

MERIDIANI

Zútàiyīn , Zúshàoyáng

 

Evoluzione delle Sindromi Bì

Calore – rè

Ha origine da qualsiasi dei tre precedenti tipi, quando il fattore patogeno esterno si trasforma in calore all’interno. Ciò si verifica in particolare quando esiste un vuoto di base dello yīn 陰 . Il calore si associa anche ad Umidità-Calore. È caratterizzato da dolore e calore alle articolazioni che risultano calde al tatto e spesso gonfie ed arrossate, limitazione dei movimenti ed intenso dolore. Talvolta è presente anche febbre.

Principio di Trattamento: purificare il calore, eliminare vento umidità, calmare il dolore, disostruire l’articolazione. Tonificare il qì 氣.

14GV   11LI     4LI       45ST    PURIFICARE IL CALORE

MERIDIANI

Zúyángmíng , Shǒuyángmíng

 

Sindrome Bì cronica ossea

Oltre alla sindrome bì 痹 calore, una delle sindromi più frequenti e più complesse che coinvolge più sistemi energetici è quella della sindrome cronica ossea dove il meccanismo più rilevante è quello del ristagno dei liquidi. Avviene che quando i prodotti del ricambio energetico, sanguigno e metabolico invece di essere eliminati con il sudore e le urine si fermano in una zona di ristagno, si depositano nell’articolazione sotto forma di sali di calcio, l’osso perde il suo profilo e si deforma. I liquidi che ristagnano, innescano la patologia dei liquidi organici cioè la loro trasformazione in tán 痰 , passando attraverso l’umidità calore prodotta dal ristagno stesso. È una sindrome complessa, perchè qui rientrano le tre sānbì 三 痹 e due delle wǔbì 五 痹 , ossa e tendini. Inoltre, vi è l’accumulo del prodotto del ricambio con la trasformazione in tán 痰 . Gli organi che consentono l’apparizione di questa patologia sono il fegato, la milza e il rene. Il rene e il fegato controllano rispettivamente le ossa e le articolazioni attraverso l’effetto di pompaggio dei tendini nella contrazione muscolare, la milza dovrebbe trasformare l’umidità, ma se è in deficit fa accumulare i liquidi torbidi e permette la formazione dei tán 痰 .

Principio di Trattamento: dissolvere o trasformare i tan, muovere qì 氣 e xuè 血 , riequilibrare ossa e tendini. Tonificare rene e milza.

11BL    39GB                                                    TRATTARE LE OSSA

13LR    6CV      6RT                                         TONIFICARE QI 氣 E XUÈ 血

Meridiano Shǒushàoyáng

 

4GV     23BL    20BL    17CV    6CV                 TONIFICARE LO YÁNG 陽

MERIDIANI: Zúshàoyīn , Zútàiyīn

 

2LR      8LR      3KI       7KI       6SP      52BL    TONIFICARE LO YIN

MERIDIANI Zúshàoyīn , Zújuéyīn

 

 

PUNTI GLOBALI IMPORTANTI

I principi terapeutici e le “formule” viste in precedenza vanno integrati quantomeno con alcune categorie di punti: quelli di comando articolari ed i punti barriera come proposti da J. M. Kespi, li abbiamo già incontrati nei vostri studi, eccovi due tabelle riassuntive.

Punti di comando articolare

Arto superiore:                                7 SIArto inferiore  40E
spalla                                                14 LIanca                31 ST
gomito                                              12LIginocchio        35 ST
mano                                                7 LUpiede              37 GB
Tutte le articolazioni                        21SP

 

Punti Barriera degli arti

 Barriere

 

Trovate qui un esempio di utilizzo dei punti barriera per trattare la periartrite scapolo -omerale.

Il corretto utilizzo di tali punti, come del resto l’intera comprensione del meccanismo del dolore presuppone dimestichezza con le 8 categorie – Bāgāng 八 綱 , vi ricordo quindi la basilare distinzione tra le diverse tipologie di sintomi, dolorosi e non.

STATICODINAMICO
massaggiomanifestazionefreddocaldopressionefreddocaldomovimentoriposo
Pieno

Yáng 陽

Yáng 陽migliorap.p.m.p.
Pieno

Yīn 陰

Yīn 陰peggioram.p.m.p.
Vuoto

Yáng 陽

Yīn 陰peggioram.m.m.
Vuoto

Yīn 陰

Yáng 陽migliorap.m.m.
Ristagno

Yáng 陽

miglioraYáng 陽p.m.m.p.
Ristagno

Yīn 陰

miglioraYīn 陰p.m.m.p.

 

Per concludere evidenziamo inoltre la necessità di utilizzare costantemente alcuni punti elettivi per l’eliminazione delle energie prevaricanti:

Punti extra Bāxié

Punti extra Bāfēng

Punti Jǐng Distali

 

La sindrome BÌ 痹 è uno degli argomenti affrontati durante il III anno della Scuola/Corso di Tuina e Qigong organizzata a Brescia da WuWei

J.M. Kespi – le Quattro Stagioni del qi 氣

J.M. Kespi – le Quattro Stagioni del qi 氣

Presentiamo alcune pagine tratte da l’Homme et se Symboles del dott. Jean Marc Kespi edito nel 2002 dall’editore Albin Michel. Si tratta di un testo di straordinaria importanza che affianca la visione simbolica propria della cultura cinese con l’applicazione pratica tramite i casi clinici riportati al termine di ogni capitolo. Il paragrafo scelto è dedicato alle modificazioni energetiche durante le quattro stagioni. Ringraziamo di cuore la nostra corsista ed amica Valeria Damioli per la paziente opera di traduzione. Abbiamo già pubblicato altre fondamentali pagine di kespi a Brescia dedicate all’influenza celeste sull’uono, le potete trovare ai seguenti links. Tronchi e Rami  Uomo e macrocosmo.

Ricordiamo che la teoria energetica presentata da questo autore assume importanza centrale nella Scuola di Tuina e Qigong organizzata a Brescia da Wu Wei. La XIV edizione inizierà il 13 ottobre prossimo. Trovate qui tutte le info.

Le quattro stagioni

Le quattro stagioni sono l’ordito e la trama di una rete, esse indicano l’evoluzione dei soffi del cielo e della terra, azione fecondante del cielo e la risposta fruttuosa della terra, secondo la MTC l’uomo deve armonizzare i suoi soffi secondo l’alternanza delle stagioni per prevenire l’insorgenza di disfunzioni. Le quattro stagioni rappresentano simbolicamente 4 periodi caratteristici dell’anno, della giornata, della vita perché sono sottomesse alle stesse variazioni del qi.

4 stagioni

Secondo la tradizione cinese equinozi e solstizi rappresentano il culmine delle stagioni (non l’inizio come in occidente). L’inizio delle stagioni corrisponde, secondo il tempo solare, al 5 maggio per l’estate, al 5 settembre per l’autunno, al 5 novembre per l’inverno e al 5 febbraio per la primavera. Vorremmo sottolineare che in questi giorni l’aria e la luce cambiano, piccoli cambiamenti ma ben percepibili. Come si definisce una stagione? Attraverso funzioni caratteristiche, dalle relazioni stabilite fra cielo e terra, dallo ZHI dell’uomo, volere spontaneo, istintivo, animale che affiora naturalmente in ogni stagione in ciascun essere, infine dal Dao, la voglia di vivere in questa stagione.

La primavera

La primavera è uno sgorgare, un esplodere. “Il cielo e la terra agiscono insieme e producono shen (vita) tutta le creazione ne viene vivificata: i 10.000 esseri brillano, la vegetazione prende slancio e emerge dalla terra”. SHENG, che rappresenta etimologicamente una pianta che sboccia dal suolo, una pianta che si eleva sempre più, illustra bene l’idea del movimento della primavera, che sboccia, esplode, fa apparire, manifesta e cresce. Lo ZHI dell’uomo è per la spinta alla vita, lascia che i suoi soffi escano e esplodano all’esterno. Il corpo si alza all’alba e si assopisce al tramonto. In questa stagione i movimenti del qi si esteriorizzano e fanno apparire i qi profondi. Alle 6 del mattino la notte e lo yin spariscono, il giorno, il sole e lo yang appaiono. Questo movimento, come tutti i movimenti stagionali, avviene in noi in pochi istanti in primavera e alle 6 del mattino.

Il Dao della primavera è la manutenzione, la produzione e la potenza della vita. (Yang Sheng).

Esiste un punto di agopuntura, F14 che corrisponde alla fine della notte e alla fine del ciclo dello yin, il suo nome è QI MEN (in questo caso, qi significa tempo, periodo, fase; men è porta anteriore). Regola, per esempio, la fine del ciclo mestruale, il termine della gravidanza (seguita da un parto difficile). Nelle donne, la stimolazione di questo punto è efficace contro alcune conseguenze sintomatiche della menopausa (fine dell’età fertile) come le vampate di calore. Regola le energie che salendo dal basso e dal profondo arrivano al torace. Il punto F14 è indicato quando qualcosa che dovrebbe terminare non termina, una bronchite, un soffio al petto, una mestruazione, una gravidanza, il periodo procreativo, una separazione. Come se la notte non potesse finire per dare inizio ad un nuovo giorno. Il punto F14 esprime una difficoltà di separazione, in effetti, il passaggio fra la fine di un ciclo e l’inizio di un altro implica una separazione, un sacrificio: quest’idea non è né morale né mistica, è una legge archetipale della vita.

Occorre notare che stiamo associando il punto che regola la menopausa con la primavera, il momento in cui la vita si sveglia e si sviluppa. Per capire questa idea occorre ricordare che fra i rituali che regolano la vita di coppia nella Cina tradizionale, quando la donna è nel suo periodo fertile, marito e moglie non dividono il letto e gli oggetti di uso comune come la biancheria e le coperte. Si uniscono solo sessualmente. Quando la donna compie 49 anni, 7×7 età simbolo della menopausa, mettono tutto in comune, come se quell’uomo e quella donna, al limite della loro fertilità diventassero un solo essere androgino che sposa in sé il principio maschile e femminile. Comprendiamo così come la menopausa segni l’inizio di una nuova vita. Anche presso alcune tribù africane le donne non partecipano al consiglio tribale prima della menopausa. La menopausa è quindi vista più come una primavera che come un autunno quindi, a meno che non si accompagni a qualche tipo di disturbo, non deve essere medicalizzata.

L’estate

L’idea di estate si associa alla “proliferazione, moltiplicazione, essere lussureggiante”, al “fiorire e al rendere fiorente”. La funzione di questa stagione è rendere perfetto, se la primavera è una rinascita, l’estate è l’apogeo della vitalità. In estate i soffi del cielo prosperano e la terra in risposta produce frutti. Cielo e terra intersecano i loro soffi come durante un’unione sessuale. I diecimila esseri “fioriscono e fruttificano”.

L’uomo accompagna questo movimento alzandosi presto e coricandosi tardi, in corrispondenza dell’esuberanza della sua forza vitale “senza violenza, asseconda il fulgore della bellezza e della forza” favorendo “ l’esteriorizzazione e l’emissione dei qi” evacuando ciò che deve essere eliminato. Al culmine del potere dei qi, quando il sole e il fuoco (la luce e il calore) sono al loro massimo, l’uomo umilmente e senza violenza, si tempra e elimina gli eccessi. Quando il sole è al suo culmine, e lo yang è al suo culmine, lo yin appare. Sempre quando qualcosa è al suo culmine, l’elemento contrario inizia a nascere. Il punto VC4 a metà fra l’ombelico e il pube, risponde a questo inizio, a questa nascita dello yin. Il suo nome Guanyam è composta da guan (barriera) e yuan (sorgente, inizio, origine, principio): “quando yuanqi si condensa abbiamo la vita, quando si disperda è la morte”. Si tratta quando c’è la sensazione di freddo profondo e interno, di invecchiamento precoce, di turbe ai genitali o sessuali in relazione alla capacità riproduttiva. “È un punto di tonificazione di tutto il corpo”. Regola inoltre l’intestino che corrisponde al sud e all’estate per la sua funzione di messa a frutto dei prodotti assimilati dall’alimentazione (ricordiamo che in estate i 10.000 esseri fioriscono e fruttificano). Quindi questo punto è sintomatico per le turbe digestive e urinarie afferenti a questo viscere. Coniuga inoltre due azioni stagionali estive, a livello di yuanqi e di intestino tenue. La sua azione è ancora più ampia come vedremo più avanti. Un punto di agopuntura è sempre un luogo di congiunzione di diverse funzioni unite da una stessa logica che emergono in uno stesso punto. Il dao dell’estate è il mantenimento della crescita della vita. (Yang Zhang)

L’autunno

Questa stagione simbolizza allo stesso modo “la sovrabbondanza e l’equilibrio”. Il cielo si ritira e si comprime, la terra mostra il suo splendore e risplende. Questo splendore “(ming) si vede nel colorito del viso e nello sguardo; quando qualcuno è angosciato il suo colorito è opaco, lo sguardo vuoto, lo splendore del suo shen (shenming) è nascosto”.

L’autunno è la stagione della pace (AN). L’uomo “è nella pace e nella tranquillità”. Il momento dell’autunno è per l’uomo l’epoca per tornare a se stesso.

La funzione dell’autunno, stagione pacifica e tranquilla, è la raccolta. In autunno, come al crepuscolo, il cielo si ritira e l’uomo si ritrova solo, in pace, in equilibrio. Il cielo, il padre, si ritira e l’uomo, tranquillamente, mostra il suo splendore, adulto, autonomo. Raccoglie allora i frutti della primavera e dell’estate. Per sincronizzarsi con l’energia della stagione l’uomo deve coricarsi presto e svegliarsi presto. I movimenti del qi sono ora interiorizzanti, lo yang, il giorno, il sole calano, appaiono la notte e lo yin.

Il punto P1 si fa carico, nell’essere umano di incarnare l’essenza autunnale. Nell’uomo la raccolta coincide con notoriamente il cibo e il respiro. Se la raccolta è turbata a livello digestivo possiamo andare incontro a nausea e vomito; a livello respiratorio alla tosse. Se le energie della superficie non riescono a raccogliersi in profondità, nel tronco,  i piedi, le mani e il viso saranno gonfi. Questi fenomeni illustrano come l’autunno si dispieghi in noi ad ogni istante.

L’inverno

L’inverno è “raccolta in profondità e tesaurizzazione” (Cang). In inverno non si ha più alcuna relazione con il cielo “nessuna eccitazione viene più dallo yang”. La terra si crepa e l’acqua gela. La terra non produce nulla, essa “nasconde e tesaurizza, prepara nascostamente le basi per una nuova fioritura”. Il ruolo dell’uomo è allora quello di essere sepolto, nascosto, piegato su se stesso: non è una bella descrizione del nostro atteggiamento senile?

La notte (yin) è al suo culmine, il qi si ritira in profondità, il giorno (yang) comincia a nascere, come un seme sotto la terra che prepara il futuro come una cellula embrionale che contiene già il progetto di tutto l’essere umano.

Il punto VB25 reagisce a questa idea di seme pronto per germogliare, al movimento invernale della vita. I reni corrispondono al nord e all’inverno, questo punto lombare, bilaterale situato all’estremità della 12 costola mette in movimento il qi dei reni.

Le quattro stagioni simboleggiano 4 periodi dell’anno, 4 fasi del giorno, 4 età della vita: l’infanzia è la primavera con la possibilità di vita; l’adolescenza e la giovinezza corrispondono all’estate, che prospera e dà frutti a seconda dei desideri e delle ambizioni, bisogna “saper assecondare lo splendore della forza e della bellezza”; in autunno il cielo si ritira, abbiamo quindi l’uomo pienamente adulto, l’uomo che pur essendo ancora sottomesso all’ordine, alla regola, alla legge del cielo e del padre trova le sue proprie regole e ordina la sua vita; mostra lo splendore del suo shen. Desideri e ambizioni lasciano il passo alla pace e alla tranquillità. l’inverno, la vecchiaia vedono l’uomo ritirarsi per preparare il seme di una nuova fioritura, girarsi verso il proprio interno verso il seme sotterraneo di una nuova vita. Questi 4 movimenti, immutabili, glorificano ogni anno, ogni giorno e ogni vita mantenendo tutto in equilibrio. Per esempi alla lussuria, sentimento dell’estate, corrisponde la raccolta in profondità dell’inverno. Occorre vivere ogni momento a suo tempo e in equilibrio.

Un uomo di 52 anni, manager d’alta finanza di importanza mondiale, mi consulta per dei tremori, riferisce inoltre di aver notato alcune cose: qualche gonfiore, un po’ di insonnia. Molto austero e poco comunicativo, egli era preda di un terremoto interiore ed esteriore. ‘Tutto si agita in me, e non riesce al uscire. Perché questa compressione del qi interno? Perché il qi primaverile non riesce a esteriorizzarsi? Qualcosa in me mi sta tradendo, sono un finanziere, ho un aereo privato, vado in giro per il mondo ma ogni trimestre sono costretto a prendere un cammello e a partire per il deserto dove ritrovo pace e tranquillità, tornando me stesso’. A volte la vita che facciamo non è in sintonia con il nostro io profondo. La sua energia profonda, quella che fa di lui un uomo del deserto, è compressa all’esterno e lo fa tremare. Pungendo il punto VB23 i tremori e l’insonnia si attenuano rimarcando come il blocco di un movimento “autunnale” può creare una manifestazione “primaverile”

Caratteri Cinesi 文字 – Etimologia e Simbolismo

Il giorno 28 aprile 2018 l’Associazione Wu Wei  Scuola di Tuina e Qigong organizza un seminario con il prof. Marco Perusi Savorelli, sinologo, già docente presso l’università degli studi di Venezia, diplomato in tuina e praticante di qigong, dedicato allo studio etimologico dei principali caratteri cinesi connessi con la medicina.In Europa, e nei paesi occidentali in genere, è normale usare traduzioni in lingua occidentale dei caratteri cinesi ed anche individuare con sigle alfanumeriche i punti da stimolare, perdendo in questo modo il contattocaratteri cinesi 2018 con l’azione energetica che è direttamente indicata dall’etimologia del carattere. Obiettivo del seminario è dunque iniziare a risolvere questo problema. Il relatore ci accompagnerà sapientemente alla scoperta del mondo di immagini e significati nascosti contenuti all’ interno di ogni sinogramma, arricchendo in questo modo non solo la nostra conoscenza ma offrendoci anche spunti per una pratica più profonda. “Dove va l’intenzione  lì arriva l’energia” ci insegna un noto aforisma, ed è proprio il profondo significato dei caratteri che costituirà un nuovo veicolo per la nostra intenzione. Il prof. Perusi lo scorso anno  ha tenuto  due interessantissime lezioni presso la nostra associazione, potete trovarle qui: LA SCRITTURA CINESE –  L’ YI JING.

Il seminario è parte integrante del III anno della nostra Scuola di tuina e Qigong, la XIV edizione si svolgerà a Brescia a partire dal 13 ottobre 2018. Wu Wei è membro attivo del CTS della Regione Lombardia e ne segue le direttive per quanto riguarda programmi e monte ore.

Programma di massima

  • breve introduzione alla lingua cinese
  • origine ed evoluzione dei caratteri cinesi – sinogrammi
  • etimologia dei principali caratteri connessi allo studio della medicina cinese classica
  • simbolismo di caratteri

 

Il seminario si svolgerà a Brescia presso la sala conferenze del PTC situato in via F.lli Ugoni, 4.

Quota di iscrizione €25,00

Orari: Sabato      h.14,00 – 18,00

Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi ad Associazione Wu Wei  Scuola di Tuina e Qigong

Tel 030/321200  Cell. 3356289071

mail  info@wuweituina.it

Lo Stress, trattamento con Tuina ed elementi di Dietetica e Qigong

Lo Stress, trattamento con Tuina ed elementi di Dietetica e Qigong.

Nei giorni 19 e 20 maggio  2018 l’Associazione Wu Wei Scuola di Tuina e Qigong organizza un seminario con il Dott. Paolo Fusaro,Stress agopuntore, medico geriatra e gerontologo (medicina anti aging), dedicato allo studio del trattamento dello stress in medicina cinese con l’ausilio di tuina, qigong ed elementi di dietetica. Scopo del relatore è fornire un modello integrato tra teoria e pratica immediatamente utilizzabile per tutti gli operatori in Discipline Bio Naturali. Durante le lezioni ampio spazio verrà dedicato all’applicazione dei concetti appresi nell’ambito del tuina e delle tecniche manuali in genere.

Programma di massima

  • Stress, Infiammazione cronica e sistemi di regolazione stile di vita, ritmi circadiani; la visione dello stress secondo la moderna medicina scientifica
  • La nutrizione (cenni): come proporre una sana alimentazione che possa essere una valida pratica “di lunga vita”. Affrontare lo stress partendo dal cibo che mangiamo.
  • Jing e Yuan qi.
  • Tecniche di regolazione con esercizi respiratori: un ponte tra medicina antica e moderna ( attività vagale, arte del qigong)
  • Tuina: trattamento dei meridiani: dal rene, vescica, triplice riscaldatore “per arrivare” alla milza e allo stomaco, passando per la regola mezzogiorno/mezzanotte. Tecniche semplici, ma sempre valide
  • Meridiani curiosi, yuan qi ed energie acquisite
  • Ben shen e punti yuan
  • Dermalgie riflesse: zone cutanee diagnostiche e terapeutiche    

Il seminario si svolgerà a Brescia presso la sala conferenze del CFP Canossa situato in via S. Antonio 53. Quota di iscrizione €140.00

Orari:

Sabato     h.14,00 – 18,00

Domenica h. 9,30 – 17,00

Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi ad Associazione Wu Wei Scuola di Tuina e Qigong

Tel 030/321200 Cell. 3356289071

mail info@wuweituina.it

 

 

Punti E MERIDIANI LUÒ LONGITUDINALI Biéluò別絡. III parte

LUÒ LONGITUDINALI Biéluò 別絡. – Fisiologia energetica ed utilizzo con il tuina. di Gabriele Filippini, caratteri cinesi a cura di Marco Perusi Savorelli

Vi presentiamo la terza ed ultima parte del nostro breve studio dedicato ai luo longitudinali che comprende anche le linee guida per l’utilizzo con il tuina. Trovate qui la prima e la seconda parte dell’articolo.

15VC – CV 15 Jiūwěi鳩尾 (7 cūn sopra l’ombelico).Tragitto: parte dal 15CV e si ramifica a ventaglio sulla parete addominale.

Pieno: dolore cutaneo addominale

Vuoto: prurito al ventre.

Ha molteplici funzioni, prima di tutto, in quanto appartenente al Ren Mai riassume tutta la fase luò e ci connette al “qui ed ora”. E’anche detto “araldo degli organi genitali”, connesso quindi alla sessualità come comunicazione con l’altro. Permette l’esteriorizzazione delle emozioni contenute nel cuore. Kespi ci ricorda inoltre che è considerato il punto di riunione dei grassi e, quindi tratta probabilmente anche tale aspetto.

1VG – GV1 Chángqiáng 長強 (a mezza strada tra la punta del coccige e l’ano).Tragitto: parte da 1GV, segue il rachide e si ramifica alla testa.

Pieno: rigidità della colonna

Vuoto: pesantezza della testa con impossibilità di rotazione, vertigini

Questo luo controlla tutto il rachide, da usare per tutte le affezioni vertebrali. Comanda inoltre la testa come antenna di percezione delGran Luo Milza mondo, complementare a 40ST e 58BL

21RT – SP21 Dàbāo大包 (nel mezzo della linea mammillare, nel sesto spazio intercost.). Tragitto: parte dal 21SP e si ramifica con un insieme di piccoli vasi che si ramificano in tutto il corpo collegandosi con tutti gli altri luo.

Pieno: dolori in tutto il corpo non ben localizzati

Vuoto: lassità articolare diffusa

Questo luo si utilizza in caso di turbe articolari generalizzate.

Inoltre, collegando lo yīn e lo yáng, si usa per individui che non sanno relazionarsi né con il mondo esterno né con la propria interiorità.

18E,17E – 18ST, 17ST Xūlǐ虛里(Gran Luo dello Stomaco). Tragitto: inizia nello stomaco, attraversa il diaframma e si collega ai polmoni. Emerge sotto il seno destro, al punto 18ST dal quale si ramifica.

Pieno: dolore epigastrico ed al centro del petto con difficoltà respiratorie.

Vuoto: dolore precordiale nella zona del 18ST a sinistra.

Il 18ST è connesso con la diffusione della Zōngqì宗氣, in un certo modo trasmette a tutto il corpo il senso profondo della nostra missione di vita connessa alla nostra identità profonda, ricorda ad ogni parte il nostro compito specifico nell’universo.

A livello più semplice si utilizza per trattare la Sindrome gastrocardiaca (18ST 17CV 6PC)

Nel pdf allegato troverete i tragitti dei meridiani luo Decorsi dei MERIDIANI LUÒ III parte

 

TRATTAMENTO TUINA

Per un operatore tuina trattare i punti ed i meridiani luo non presenta particolari difficoltà tecniche. Suggeriamo comunque alcuni aspetti particolari ai quali prestare attenzione.

1)Ricordiamo ancora che i meridiani luo sono i “meridiani del sangue” e quindi, in caso di sintomatologia connessa ad uno stato di vuoto raccomandiamo 2 o 3 sedute preventive dedicate alla tonificazione del sangue prima di lavorare sui luo. In effetti questo potrebbe valere anche in caso di pieno dei luo che potrebbe corrispondere comunque ad un pieno locale connesso ad un vuoto generale. la perizia dell’operatore è necessaria per compiere tali valutazioni.

Suggeriamo ad esempio questa classica combinazione di punti e meridiani per agire sul sangue

Moxa: 17BL 20BL

Tuina: i tzi chan: 17CV 10SP 6SP

Gunn fa, tui fa, an rou fa sui meridiani: Shou jue Yin e Zu Yang Ming

Spiegazione. Il punto 20BL è lo shu del dorso della milza, organo che elettivamente produce lo xue, il 17BL agisce sui diaframmi che ne facilitano la circolazione. Il 17CV, punto di riunione dell’energia favorisce comunque anche la distribuzione del sangue dal petto. 10SP è il “mare del sangue”, il 6SP agisce su tutto lo yin del corpo e sul sangue in particolare. I due meridiani, legati tra loro dalla regola mezzogiorno/mezzanotte agiscono sulla distribuzione (shou jue yin) e sul sangue in generale come riportato al capitolo 10 del Ling Shu (zu yang ming).

 

2) Circa il trattamento del luo suggeriamo  i tzi chan per trattare il punto e gunn fa seguito da tui fa ed an fa per trattare il singolo meridiano, ricordando di seguirne la direzione di scorrimento, come da tavole allegate al nostro articolo. L’azione del tuina può essere rinforzata grazie all’utilizzo di olio essenziale di lavanda che presenta un’ottima azione sul sangue.

 

3) Ricordiamo che il maestro J. Yuen suggeriesce di trattare i punti luo in pieno con tecnica di sfregamento guasha in modo da consentire alla problematica psicologica connessa di riemergere per “venire alla luce” e consentirne quindi la risoluzione. Tratteremo dettagliatamente questo particolare approccio in un prossimo articolo.

 

4) Seguendo gli insegnamenti di J.M. Kespi suggeriamo un semplice trattamento generale per trattare la “fase luo” di un individuo riconnettendolo con se stesso e consentendogli di muoversi correttamente nel mondo esterno.

Moxa: 15CV 7LU 37GB

Tuina: tui fa e an fa lungo i rispettivi meridiani luo longitudinali.

Spiegazione. Il 15CV, luo del Ren mai, secondo Kespi riassume e potenzia l’azione di tutti i luo, la sua connessione con i genitali indica simbolicamente la sua straordinaria importanza per favorire la comunicazione. Il 37GB, che termina al piede, consente all’uomo di muoversi nel mondo per incontrarlo, il 7LU, che termina alla mano rappresenta la capacità di toccare, prendere la realtà esterna.

Per concludere ci auguriamo di aver contributo, almeno in piccola parte alla comprensione di questi fondamentali meridiani. Ricordiamo che l’argomento è trattato dettagliatamente durante il terzo anno dalla Scuola di Tuina e Qigong organizzata a Brescia e Milano da Wu Wei secondo le direttive del CTS della Regione Lombardia.

Punti E MERIDIANI LUÒ Longitudinali – Biéluò 別絡. II Parte

LUÒ LONGITUDINALI Biéluò 別絡. – Fisiologia energetica ed utilizzo con il tuina. di Gabriele Filippini, caratteri cinesi a cura di Marco Perusi Savorelli

Proseguiamo la nostra breve esposizione della teoria energetica dei meridiani Luo Longitudinali – Biéluò 別絡 e dei relativi punti di origine. Trovate la prima parte nel precedente articolo, nella terza ed ultima presenteremo anche la tecnica di trattamento con tuina, moxa e guasha come studiata durante il terzo anno del Corso di Tuina e Qigong organizzato a Brescia da Wu Wei, secondo le linee guida stabilite dal CTS per le Discipline Bio Naturali della Regione Lombardia.

 

5C – HT5 Tōnglǐ 通裡 (1 Cūn dalla piega del polso, sul lato esterno del tendine cubitale anteriore)
Tragitto: parte dal 5HT, percorre la faccia interna dell’arto superire, risale alla radice della lingua ed entra nell’occhio.

Pieno: rigidità e pienezza diaframmatica, dolore intenso al petto.
Vuoto: afonia, calo della vista

È il modo in cui guardo il mondo e comunico tramite la parola: disturbi della fonazione e della vista senza causa organica. Comanda inoltreluo longitudinale dello zu shao yang il diaframma come muscolo elettivamente psicosomatico.

7IT – SI 7 Zhīzhèng 支正 (5 cūn prossimali al polso, lungo il meridiano)
Tragitto: dal punto 7SI sale alla spalla congiungendosi con il punto 15LI.

Pieno: lassità o distrofia dell’articolazione del gomito
Vuoto: verruche, eruzioni cutanee

Comanda la pelle come mezzo di contatto: disturbi psicosomatici della pelle. Controlla anche l’arto superiore, sempre nella sua funzione di mezzo di contatto.

58V – BL 58 Fēiyáng 飛陽 (3 cūn sopra il punto 60V, posteriore al malleolo esterno)
Tragitto: parte dal punto 58BL, segue il meridiano principale lungo arti inferiori e dorso, raggiunge la nuca, la testa, passa dal cantus interno dell’occhio ed arriva alla bocca.

Pieno: ostruzione nasale, catarri abbondanti alle mucose nasali, dolore alla schiena, dolore alla testa
Vuoto:catarro con rinorrea chiara, epistassi

Disturbi dell’olfatto legati all’incapacità simbolica di “respirare il profumo della vita”.inoltre comanda la testa come “antenna” di selezione della realtà, svolge questa funzione in sinergia con altri due punti e meridiani luo longitudinali: 40ST, 1GV.

4RN – KI 4 Dàzhōng 大鐘 (inferiore e anteriore al malleolo mediale, nella depressione mediale all’attaccatura del tendine del calcagno, 0,5 cūn sotto il 3RN)
Tragitto: parte dal 4KI, sale a ridosso del Ministro del Cuore e passa poi alla colonna lombare.

Pieno: ritenzione urinaria
Vuoto, lombalgia, astenia

Punto di appoggio psicosomatico, comanda la colonna lombare ed anche il triplice riscaldatore inferiore, si usa per gli individui che stanno “crollando”.

6 MC – PC 6 Nèiguān 內關 (2 cūn dalla piega di flessione del polso tra i tendini dei muscoli grande palmare e palmare lungo)
Tragitto: dal 6PC segue il meridiano principale ed entra nel torace

Pieno: dolore precordiale, contrazione del plesso solare
Vuoto: rigidità di testa e collo

È la capacità di vivere correttamente la propria emotività. Si usa per persone travolte da bufere emotive che non sanno più orientarsi verso un futuro positivo.
Comanda inoltre il triplice riscaldatore superiore, controlla il tratto cervicale. Notiamo che i luo comandano la colonna in quanto parte dell’apparato locomotore e, quindi, essenziale per la comunicazione:
1GV: controllo del rachide in toto
6PC: controllo del tratto cervicale
4SP: controllo del tratto dorsale
4KI: controllo del tratto lombare

5TR – TB 5 Wàiguān 外關 (2 cūn sopra la piega trasversale del polso, tra il radio e l’ulna)
Tragitto; parte dal 5TB, contorna l’esterno del gomito e penetra nel torace.
Pieno: spasmi (e dolori) del gomito
Vuoto: lassità dell’articolazione del gomito

Tratta l’articolazione del gomito ma rappresenta acnhe il rapporto globale con il mondo: da trattare quando il soggetto dichiara cattivo rapporto con il mondo a livello generalizzato

37VB – GB 37 Guāngmíng 光明 (5 cūn sopra la punta del malleolo esterno, vicino al bordo anteriore della fibula)
Tragitto: parte dal 37GB e si ramifica in direzione del dorso del piede. Questo luo e quello del polmone sono i soli ad avere direzione centripeta, a sottolineare maggiormente la funzione di “contatto” con l’esterno.

Pieno: rimonta contraria dell’energia,piedi freddi
Vuoto:atrofia degli arti inferiori e difficoltà di deambulazione, difficoltà a rialzarsi da seduto

È il modo di andare fisicamente nel mondo: disturbi della mobilità psicosomatici

5F – LV 5 Lígōu 蠡溝 (5 cūn sopra il malleolo interno, sul bordo postero interno della tibia)
Tragitto: parte dal 5LV, giunge a testicoli o ovaie e si unisce alla verga o al clitoride.

Pieno: erezioni violente e dolorose, senza causa.
Vuoto: prurito ai genitali.

Sessualità come mezzo di contatto e comunicazione. Ricordiamo inoltre che il termine “prurito ai genitali” indicava anticamente anche la schizofrenia.

Nel pdf allegato troverete i tragitti dei meridiani luo Decorsi dei MERIDIANI LUÒ II Parte

 

 

 

 

Punti E MERIDIANI LUÒ Longitudinali – Biéluò 別絡. I Parte

MERIDIANI LUÒ LONGITUDINALI Biéluò 別絡. – Fisiologia energetica ed utilizzo con il tuina.

di Gabriele Filippini, caratteri cinesi a cura di Marco Perusi Savorelli

Il sistema dei meridiani rappresenta indubbiamente una delle peculiarità maggiormente evidenti della medicina cinese. Grazie a esso il meccanismo energetico umano è perfettamente regolato, nutrito, protetto, connesso al proprio interno e con il macrocosmo. Questo argomento viene trattato a livello teorico e pratico durante uno dei seminari della nostra Scuola di Tuina e Qigong, regolarmentemeridiano luo del polmone organizzata a Brescia, secondo le direttive del CTS della Regione Lombardia, dal 2000, anno di fondazione della associazione Wu Wei.
Esistono molteplici categorie di meridiani ognuna delle quali ha un rapporto privilegiato con una delle diverse tipologie di energie circolanti,
meridiani principali – energia nutritiva
meridiani tendino muscolari – energia difensiva
meridiani curiosi – energia ancestrale
meridiani distinti – energia difensiva ed energia ancestrale
meridiani luo – sangue

I meridiani luo sono dunque i “meridiani del sangue” e quindi sono profondamente legati alle caratteristiche di questa sostanza fondamentale che nutre, riscalda e contiene lo shen, le nostre funzioni psichiche, le nostre emozioni. Per convenzione si afferma quindi che le funzioni generali dei Luo sono:
CONNETTERE – NUTRIRE – DIFENDERE

Vediamo ora la traduzione del carattere luo, Luò 絡, come riportata sul dizionario edito dall’istituto Ricci di Parigi (vd. bibliografia) che ben evidenzia da un lato il concetto di legame, dall’altro il collegamento con i vasi sanguigni. Nel seguito del nostro articolo useremo il carattere in questione sia per riferirci ai punti luo che ai meridiani luo che da questi punti si dipartono
Luò(R. 3217): 絡
Canapa non filata, Stoppaccio di soia,Filamenti che avvolgono la polpa di alcuni frutti, Ramificazioni dei vasi sanguigni, Avvolgere, Legare assieme, Avviluppare, Filo.

Esistono diverse categorie di meridiani luo:
Héngluò橫絡– trasversali
Biéluò別絡– longitudinali
Sūnluò孫絡– capillari energetici di superficie
Fúluò浮絡– capillari energetici di superficie
Xuèluò血洛– capillari energetici di superficie

Dai punti luò dei meridiani principali originano sia i trasversali che i longitudinali. Sono quindi punti che riguardano il contatto e la relazione sia all’interno che all’esterno dell’uomo.
Le ultime tre rappresentano il sistema dei capillari, sanguigni ed energetici ad un tempo che raggiungono ogni distretto del corpo e sono innumerevoli. Vediamone in breve le caratteristiche dei primi 2 gruppi. Ricordando che il nostro articolo è sostanzialmente dedicato alla trattazione dei longitudinali

LUÒ TRASVERSALI
Rendono possibile l’accoppiamento Biǎo-Lǐ表裡nell’ambito della stessa loggia energetica
Consentono la comunicazione tra uomo e macrocosmo. (Kespi)
Non è specificato un tragitto preciso, Kespi suggerisce che “accordando” la frequenza energetica della coppia abbiano un’azione diffusa, indipendentemente dal concetto di tragitto preciso.
Spesso si utilizza la tecnica terapeutica Luò-Yuán 絡元
Sono 12, uno per ogni meridiano principale

LUÒ LONGITUDINALI
Globalmente controllano tutti i mezzi di contatti.
Ne esistono 16:
12 hanno un percorso all’incirca parallelo al meridiano principale e connettono il meridiano con tutti i territori periferici e quindi l’uomo e le sue strutture “esteriori”. Hanno grandi funzioni psichiche e psico-somatiche.
1 parte dal Dūmài督脈(1VG) e si ramifica alla testa
1 parte dalRènmài任脈(15VC) e si ramifica al ventre
Il Grande Luo della milza (PízhīDàluò脾之大絡 ) parte dal 21RT (Dàbāo大包 ) e connette tutti i LuòYáng o Yángluò陽絡 e tutti iLuòYīn o Yīnluò陰絡
Il Grande Luo dello stomaco (WèizhīDàluò胃之大絡 ) parte del 18E (Rǔgēn乳根 ), ha funzioni connesse con la Zōngqì宗氣

SEQUENZA

Al capitolo 10 del ling Shu troviamo descritta la sequenza di circolazione energetica nei luo

P – C – MC – PI – GI – TR – V – VB – E – RT – RN – F

Si tratta di un antico modello di circolazione sanguigna: partendo dal petto si va agli arti superiori, poi nuovamente al petto da cui agli arti inferiori e poi al torace. In questo modo è inoltre ulteriormente sottolineata la relazione di questi secondari con il cuore.
Funzioni Sintomatologia ed utilizzo dei Luo Longitudinali.

J. M. Kespi attribuisce loro la capacità di regolare tutti i mezzi di scambio e di contatto tra l’uomo ed il mondo esterno il che implica da un lato la loro funzione di barriera contro le energie prevaricanti esterne dall’altro in grande interesse per trattare gli aspetti psichici.
I loro tragitti e sintomatologie, descitti nel L.S. 10 specificano chiaramente quali mezzi di contatto sono da essi controllati.
Il L.S. 10 ci segnala inoltre i seguenti sintomi tipici per tutti meridiani
1) Dolore
2) Colore cutaneo (rosso, blu,bianco…)
3) Parestesie

Ricordiamo brevemente come il dottor J. Yuen  sostenga che l’interessamento di questi meridiani sia evidenziato in modo oggettivamente visibile grazie alla presenza lungo il decorso di:
1) Teleangectasie
2) Noduli (lipomi, cisti tendinee)
Approfondiremo in un prossimo articolo il punto di vista di questo autore circa le funzioni dei luo.

Vediamo ora tragitto e sintomatologia di tutti i 16 meridiani luo, abbiamo messo in particolare evidenza il punto di origine, fondamentale per il trattamento tuina del quale parleremo alla fine di questo breve lavoro. Lo stile è volutamente stringato, nostro obiettivo è realizzare un utile prontuario piuttosto che un trattato esaustivo.

7 P – LU7 Lièquē 列缺 (al di sopra del processo stiloideo del radio, 1,5 con sopra la piega trasversale del polso)
Tragitto: parte dal 7LU e si muove in direzione centipeta verso il palmo della mano dove si disperde

Pieno: calore al palmo delle mani
Vuoto: fiato corto, sbadigli, enuresi, minzione frequente

I sintomi ci ricordano che il luo è da utilizzare innanzitutto per disturbi delle mani di origine psichica connessi ad incapacità di “toccare e prendere il mondo”. Sbadigli e fiato corto evidenziano il collegamento di questo punto con il triplice riscaldatore medio infatti sono meccanismi che segnalano una difficoltà di distribuzione dell’energia e la necessità di riattivare il diaframma, che del triplice medio è il limite superiore.

6 GI – LI6 Piānlì 偏歴 (3 cūn sopra il punto 5GI, situato nella tabacchiera anatomica)
Tragitto: parte dal 6LI, raggiunge la spalla al 15LI, sale al mascellare, si ramifica ai denti e penetra nell’orecchio.

Pieno: sordità,carie, polipi nasali
Vuoto: sensazione di freddo ai denti, blocco diaframmatico dovuto al freddo

Capacità di comunicare attraverso orecchie e bocca, tratta le alterazioni strutturali (polipi nasali) e funzionali (vedi ad esempio la frase chiave “non mangio più da tanto sono stressato).

40E – ST 40 Fēnglóng 豐隆 (8 cūn al di sopra e davanti al malleolo esterno)
Tragitto: parte dal 40ST, sale fino alla sommità della testa, 20GV dove si unisce all’energia di tutti i meridiani e ridiscende poi alla gola

Pieno: eccessi maniacali, follia, psicosi maniaco depressiva, accumulo di tan
Vuoto: disfunzioni degli arti inferiori, atrofia muscolare

È la testa come antenna, la capacità di collocarci correttamente nel mondo e selezionare gli stimoli adeguati. Cefalea da stress, sensazione di testa troppo piena di informazioni. Comanda anche il collo come collegamento tra testa e troco, l’azione si estende anche alla fonazione, assieme al luo del cuore, specificamente connesso con l’eloquio

4RT – SP4 Gōngsūn 公孫 (nella depressione situata in avanti ed in basso rispetto alla base del primo metatarso, dove la pelle cambia colore)
Tragitto: parte dal 4SP, sale all’addome dove si ramifica a stomaco ed intestini

Pieno:dolore lancinante al basso ventre
Vuoto: meteorismo (gonfiore addominale)

Comanda i mezzi di contatto sotto ombelicali, la nostra visceralità. Disturbi digestivi e dolori addominali con causa psichica.

Troverete la trattazione dei rimanenti 8 meridiani luo connessi ai meridiani principali nella seconda parte dell’articolo. Concluderemo poi l’argomento con i restanti luo e le modalità di trattamento tuina nella terza parte.

Nel pdf allegato troverete tragitti dei meridiani luo e bibliografia DECORSI DEI MERIDIANI LUÒ LONGITUDINALI 1

 

 

Il 2017 della Associazione Wu Wei

Anche questa fine di dicembre mi spinge a riflettere sull’anno ormai trascorso alla direzione dell’Associazione Wu Wei.

La nostra Scuola di Tuina e Qigong prosegue felicemente la sua attività dal 2000 e gli iscritti sono costantemente numerosi. La lunga esperienza ha consentito alla nostra associazione la messa a punto di un metodo didattico realmente efficacie che combina costantemente teoria e pratica. Ricordiamo i nostri brillanti docenti: Gabriele Filippini, Paolo Fusaro, Cinzia Milini, Davide Lombardi, Pietro Malnati, Alessandro Rovetta, affiancati costantemente dai nostri eccellenti assistenti. Ivana Vanzani e Sandro Ugolini.da quest’anno un nuovo nome si aggiunge al corpo docente, Marco Perusi Savorelli, appassionato Sinologo, già docente presso l’Università di Verona, che ci guiderà alla scoperta della lingua e della cultura cinese. La parte del tirocinio pratico è costantemente monitorata dalla nostra tutor, Brunella Radici, già ottima allieva ed ora attenta collaboratrice che rende possibile il buon funzionamento del tirocinio presso le RSA Cacciamatta di iseo ed Arici Sega di Brescia. A questo proposito ricordiamo anche la preziosa disponibilità del dott. Luciano Belotti, agopuntore presso la RSA Cacciamatta. Continua inoltre la nostra collaborazione con PTC di Brescia, sede prestigiosa che ci fornisce la logistica adeguata alla qualità delle nostre lezioni. Il momento culminante del nostro anno accademico è stata la lezione tenuta a maggio dal dott. Paolo Fusaro presso la sede del CFP Canossa di Brescia, dedicata alla Postura in Medicina Cinese Classica, grandemente apprezzata dai numerosi partecipanti.

Prosegue anche il progetto WU WEI ON THE ROAD, incontri bimestrali che coniugano l’approfondimento della valutazione energetica con l’occasione di incontro tra vecchi e nuovi corsisti.

Da parte mia continua l’approfondimento continuo delle materie oggetto del nostro statuto che si è concretizzato tra l’altro con la costante frequentazioni delle lezioni di Yiquan del Maestro Antonello Casarella e di una settimana intensiva di studio con Stephen Gilligan dedicata al Systemic Trance Work. Presto ritornerò inoltre in Ucraina per praticare il Systema RMA con Robert Marmarò ed il suo gruppo di allievi.

Prosegue anche il corso serale di Tai Chi Chuan e Yiquan, caratterizzato da allenamenti intensi che ci consentono, a buon diritto, din considerarlo un vero e proprio coro di stili interi, cinesi e non. Ringrazio il mio insostituibile collaboratore, il Maestro Bruno Ita, il quale, grazie ad una acuta intelligenza ci fornisce continui spunti di riflessione circa la direzione del nostro lavoro. E chiudo i ringraziamenti rivolgendomi ad Antonello Casarella, amico e Maestro da quasi 30 anni la cui ricerca continua è la nostra principale fonte di ispirazione.

Alcune immagini per ricordare.

Concludiamo augurando un ottimo 2018 a tutti)

Auguri-2018-light

 

 

Yiquan 意拳 e DBN

lo Studio Malnati di Varese e l’ Associazione Wu Wei,  di Brescia hanno recentemente presentato presso il Comitato Tecnico Scientifico per le Discipline Bio Naturali della Regione Lombardia una proposta di inserimento dell’Yiquan 意拳 tra le DBN. In effetti tale arte marzialeYang Lin Sheng. Zhan Zhuan Gong cinese, qualora praticata con l’obiettivo principale del mantenimento ed incremento del benessere e della salute, presenta le caratteristiche appropriate per l’inserimento anche in questo nuovo settore, al pari del Taijiquan e del Qigong. Con l’auspicio che venga approvato al più presto pubblichiamo di seguito il nuovo profilo.

Profilo della Disciplina

Lo Yiquan (letteralmente: “Boxe dell’Intenzione”), noto anche come Dachengquan (“Boxe della Grande Realizzazione”) è una Disciplina Cinese codificata negli anni Venti dal Maestro Wang Xiangzhai per la realizzazione di due finalità:

  1. Il miglioramento del benessere dei praticanti;
  2. L’acquisizione di tecniche efficaci di difesa personale.

Formatosi nello Xingyiquan (“Boxe della Forma e dell’Intenzione”), Wang si rese conto che molti praticanti del suo tempo si concentravano sulle “forme imitative” (i cosiddetti “taolu”), perdendo di vista l’essenza della pratica. Abolì, quindi, le forme e si concentrò sulla trasmissione di un sistema di conoscenza dei meccanismi di funzionamento del corpo (sia fisiologici sia energetici) e di metodiche di Meditazione (Zhanzhuang) sia statica (in posizione eretta, seduta e sdraiata) sia dinamica, con finalità pro-energetiche. Questi strumenti consentono al praticante di migliorare la postura, la respirazione, le capacità coordinative e condizionali, con ricadute positive sul proprio benessere e sull’efficienza fisico-mentale.

Lo Yiquan, quindi, non è solo un’arte marziale, ma una disciplina che porta a migliorare la propria vitalità, caratteristica che lo colloca a pieno titolo all’interno delle Discipline Bio-Naturali.

Profilo dell’Operatore

L’Operatore/Istruttore di Yiquan-Dachengquan è un Professionista che promuovere una migliore conoscenza di sé e del proprio corpo, attraverso una pratica statica e dinamica rilassante e piacevole. Operando sulle polarità opposte, ma al tempo stesso complementari, Yin/Yang, è in grado di aumentare la vitalità e il benessere globale del cliente, educandolo al contempo a uno stile di vita corretto che ottimizzi il suo patrimonio energetico.

La pratica è personalizzata in modo da adattarsi alle caratteristiche, modalità di apprendimento e potenzialità dell’allievo. Non vengono trascurate le applicazioni alla difesa personale, come da tradizione in questa disciplina, né tecniche di autogestione del proprio equilibrio vitale (Yangsheng Zhuang) e altre, previste da alcuni Enti Formativi.

 Piano dell’Offerta Formativa

 La tradizione prevede un insegnamento articolato in “tappe” ben precise:

  1. Zhanzhuang: sono tecniche di Meditazione sia statica sia dinamica;
  2. Shili: sono “movimenti lenti” per migliorare la padronanza propriocettiva del proprio corpo;
  3. Bufa: sono le “camminate”, eseguite in modo lento o rapido;
  4. Fali: sono esercizi per favorire la capacità di utilizzare la propria forza;
  5. Shisheng: è l’impiego dell’”energia della voce”;
  6. Tuishou: è il metodo di controllo della “linea centrale”, utile sia per la difesa personale sia per il riequilibrio energetico;
  7. Jianwu: è la coordinazione, in modo libero, delle tecniche acquisite;
  8. Sanshou: sono le applicazioni per la difesa personale.

Aree formative

Area culturale: Modelli culturali (orientali e occidentali) di riferimento delle tecniche di Yiquan-Dachengquan;

Area personale: Metodologie di autogestione del proprio equilibrio vitale.

Area normativa: Conoscenza della normativa generale (legislativa, regolamentare, fiscale ecc.) e in particolare la regolamentazione del settore D.B.N. in attuazione della L.R. n. 2/2005 “Norme in materia di Discipline Bio Naturali”.

Area relazionale: Applicazione delle tecniche di comunicazione efficace, interpersonale e didattica.

Area Tecnica: Metodologie e tecniche di Yiquan-Dachengquan.

Altre aree: Altre aree inerenti le DBN.

Monte ore discrezionali: anatomia/fisiologia, metodologia “occidentale” dell’allenamento, elementi di primo soccorso e di utilizzo del DAE, etc. (i diversi enti formativi possono decidere se e quali di queste o altre materie inserire, ad integrazione del programma formativo).

 

Curriculum formativo dell’Operatore/Istruttore

 

Esperienza pratica pregressa per l’ammissione alla formazione per Operatore/Istruttore: Pratica pluriennale (2-3 anni) per un monte ore totale minimo di 300 ore. E’, inoltre, preferenziale il possesso di un diploma di maturità.

Formazione Operatore/Istruttore: 150 ore frontali di formazione specifica (apprendimento in presenza del formatore) + 150 ore di tirocinio – pratica – stage (conduzione di gruppi documentabile), sviluppate in 1 o 2 annualità.

L’Opertore/Istruttore di Yiquan-Dachengquan si forma, quindi, in 3-5 anni, completando un percorso complessivo di almeno 600 ore.

 

Coppettazione – Báguàn 拔罐 – Cupping

La coppettazione, Báguàn 拔罐, in inglese cupping, è una tecnica complementare del tuina e dell’agopuntura tipicamente disperdente, che utilizza delle coppette in vetro,o in altri materiali, come bamboo, ceramica o, più recentemente plastica.

Come sappiamo le energie prevarticanti che più spesso fronteggeremo sono vento, freddo ed umidità. L’utilizzazione elettiva delle coppette è quindi rivolta a queste ultime. Possono, più raramente, essere utilizzate in caso di ematoni o distorsioni. In questo caso siTecnica di coppettazione Báguàn 拔罐 3 utilizzano delle coppette di dimensioni molto piccole, sovente in plastica con integrata una micropompa per creare il vuoto.In questo caso si tratterà di risolvere ristagni di sangue ed energia. Le coppette possono essere applicate in vari modi. Esistono varie metodologie per ottenere il vuoto al loro interno. Molto tradizionale la tecnica del “lampo di fuoco” che prevede la veloce combustione dell’aria tramite il rapido inserimento ed estrazione di un batufolo di cotone imbevuto in alcool sostenuto con una pinzetta o attrezzo similare.La stessa fiamma può anche servire per incrementare l’azione di una coppetta già applicata. Una più moderna metodica prevede di riempire le coppette con il gas di un accendino (il gas più pesante dell’aria, quindi tende ad andare verso il basso: di conseguenza tenere la coppette in maniera adeguata, durante il riempimento della stessa) incendiarlo ed applicare poi rapidamente lo strumento sulla pelle.Diverso è il sistema per la coppette in bamboo che vengono fatte bollire e poi applicate, il calore genera il vuoto necessario al posizionamento. Esistono poi moderne versioni in plastica o in vetro dotate di valvola connessa ad una piccola pompa per generare il vuoto.In ogni caso per toglierle, si preme la pelle adiacente alla coppetta con un dito: in questo modo l’aria entra  nella coppetta, che si stacca di conseguenza.

Come già accennato l’utilizzo elettivo delle coppette è disperdente, vediamo alcuni dei principali casi, e zone, nelle quali vengono sovente applicate. Non si tratta, ovviamente, di un elenco esaustivo ma solamente di alcuni esempi di utilizzo.

-20BL. La tecnica applicata sul punto shu della milza è molto utile per estrare l’umidita penetrata in quest’organo, anche se di origine interna, cioè connessa a turba dei sentimenti. La seduta di cupping può essere alternata con l’effetto tonificante della moxibustione, sempre sul medesimo punto. In questo caso possiamo rinforzare l’azione applicando coppette molto piccole anche sui punti 9SP e 40ST. Otterremo un effetto disperdente molto accentuato, sconsigliato quindi per persone con qi debole o sofferenti di malattie croniche.

-12BL-13BL. Colpo di freddo. Il punto specifico che toglie l’aggressione delle vento freddo è il 12BL (da fare ad esempio se l’individuoTecnica di coppettazione Báguàn 拔罐 2 indica segni di aggressione ai meridiani, la nostra “influenza”). Se invece l’aggressione è già entrata in profondità e rischia di arrivare ai polmoni trattiamo il 12BL ed il 13BL.

-Aggressioni da vento al collo con contrazione (torcicollo): 12BL che toglie il vento, 21GB e 14VG. È una tecnica ottima per rilasciare rapidamente la parte. L’unica avvertenza da ricordare è che il punto 21GB abbassa fortemente la pressione.

-Articolazione sacro-iliaca. In caso di dolori lombari con qualche difficoltà alla deambulazione dovuti a blocco di questa articolazione la coppetta, applicata localmente garantisce ottimi risultati. Ricordiamo che , negli ospedali cinesi, talvolta la zona dell’articolazione sacro-iliaca viene preventivamente stimolata con un martelletto a 7 punti. La coppetta provocherà quindi anche una certa fuoriuscita di sangue. In questi casi si parla di coppettazione “umida”.

-Tecnica “guashà” di forte dispersione di una zona contratta. Qualora il tessuto connettivo lombare o dorale sia cosi adeso da rendere improbabile o comunque molto dolorosa la tecnica di pizzicottamento “nie fa” è possibile usare la tecnica della coppetta “mobile”. Cospargere la schiena con olio da massaggio, prendere una coppetta sufficientemente grande, la facciamo aderire alla schiena e quindi la facciamo scorrere lungo la muscolatura paravertebrale. Si utilizza anche nel caso di soggetti iper eccitati, con turbe maniacali, in quanto è una tecnica calmante; si disperdono infatti tutti i punti shu.

-Lombalgie acute da ristagno di sangue volgarmente chiamate “colpo della strega”. Sono dovute a sforzo o trauma: l’individuo rimane bloccato con dolore, acuto, bruciante, superficiale. Dopo un trattamento tuina generale sulla zona e l’attivazione degli opportuni meridiani tendino- muscolari possiamo concludere con un lavoro specifico di coppettazione in particolar modo sulla articolazione sacro- iliaca sul 30GB e sulla zona lombare in generale.

-Dolori e stanchezza muscolare. Dopo un intenso lavoro fisico o sportivo è possibile utilizzare questa tecnica per favorire il rilascio e laTecnica di coppettazione Báguàn 拔罐 5 circolazione di energia e sangue nel distretto muscolare interessato. Qui a lato un esempio sul quadricipite femorale di un atleta.

In caso di gonfiore di un’articolazione in seguito a distorsione, si applicano piccole coppette sulla zona gonfia per integrare il trattamento tuina rivolto ai meridiani tendino-muscolari interessati.

CONTROINDICAZIONI

La potente natura disperdente del Báguàn 拔罐 sconsiglia di utilizzarlo nel caso di soggetti astenici o convalescenti. Eviteremo inoltre i nevi e zone che presentino ferite od abrasioni. Ricordiamo inoltre di sterilizzare gli strumenti tra un utilizzo e l’altro.

L’utilizzo delle coppette è parte integrante del programma del primo anno di corso della nostra Scuola di Tuina e Qigong.