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YI QUAN

INTRODUZIONE

l’Yiquan, o pugilato dell’Intenzione, fu creato da Wang Xiangzhai nella prima metà del ’900 con l’intenzione di rinnovare ilKung Fu cinese.

Yi - Intenzione
Yi – Intenzione

 

L’Yiquan è conosciuto anche come Da Cheng Chuan o pugilato della Grande Riuscita, nome con cui iniziò ad essere etichettato lo stile attorno agli anni quaranta dai tanti praticanti che, arrivando da altri stili, vedevano le loro abilità marziali migliorare sensibilmente e in tempi brevi.
Yang Lin Sheng
Wang Xiang Zhai è considerato un grande riformatore nel mondo del Kungfu, in quanto ha saputo reinterpretate gli antichi ed autentici valori del Kungfu in chiave contemporanea e con atteggiamento critico-scientifico.
Egli fu uno dei migliori ed ultimi allievi di Guo Yun Shen, famigerato maestro esperto di Xing Yi Quan, il quale gli trasmise l’importanza cruciale del lavoro statico, Zhuangong, quale fondamento per la trasformazione della forza. Alla morte del suo maestro cominciò a viaggiare in lungo e in largo per la Cina alla ricerca di esperti con cui confrontarsi e scambiare conoscenze.
Questo lo mise di fronte al grave stato di degrado in cui l’arte marziale cinese era caduta. L’attenzione dei praticanti per le forme e i movimenti esteticamente gradevoli a scapito dei contenuti e dell’efficacia; la scarsa capacità di tanti praticanti a tradurre praticamente le teorie; il clima di mistificazione e ignoranza che caratterizzava buona parte dei praticanti. Tutto questo spinse Wang Xiangzhai a intraprendere un lavoro che portò a ripensare totalmente il modo di affrontare lo studio e la pratica.
Le esperienze lo portarono ad essere critico nei confronti della comunità marziale e del modo di praticare il Kungfu, secondo lui degenerato e colmo di forme, tecniche e fronzoli inutili. Tutto ciò lo spinse a rivedere il suo Kungfu e a creare un nuovo metodo che chiamò Yi quan, per sottolineare l’importanza di mettere da parte la forma (Xing di Xingyi Quan).
Nell’Yi quan, l’intenzione mentale gioca un ruolo primario all’interno di una metodologia di addestramento che ha come obbiettivo il recupero della spontaneità e delle qualità psicofisiche sopite. Ad un livello tecnico l’Yiquan si rifà allo Xingyi quan, arricchito degli elementi propri di stili come ilBagua Zhang, il Taiji Quan, Il Tongbei Quan ed altri.
Tuttavia L’Yi quan si configura come un sistema aperto, in grado si assorbire elementi utili provenienti dalle più svariate discipline.
L’importanza riservata all’utilizzo dell’intenzione – Yi ed allo sviluppo e trasformazione dell’energia posizionano questo stile tra le scuole cosiddette “interne” ed infatti la pratica dell’Yi Quan per scopi connessi al benessere ed alla salute è molto diffusa.
Il lavoro energetico interno dello stle viene normalmente identificato come Yi Gong. Nell’Yiquan non ci sono forme, e il percorso di apprendimento è diviso in otto Sezioni o Livelli:
1. Zhanzhuang, esercizi statici nei quali si lavora sulla percezione di sé e sulla trasformazione della forza interna;
2. Shili, esercizi nei quali si impara a muovere la forza dall’interno e guidarla secondo particolari traiettorie e determinate modalità;
3. Bufa, esercizi per ottimizzare la qualità e l’efficacia negli spostamenti;
4. Fali, esercizi per imparare ad emettere la forza in modo esplosivo e focalizzato;
5. Tuishou, esercizi in coppia attraverso i quali si impara ad avere controllo sulla forza dell’avversario;
6. Shisheng, esercizi di emissione della voce in coordinazione al movimento;
7. Jianwu, o Danza Marziale, esercizio libero singolo di simulazione intenzionale del combattimento;
8. Jiji, combattimento libero.

MAESTRO YANG LINSHENG

Direttore tecnico e presidente ASKT, il M° Yang ha dedicato la sua vita al Kungfu, cominciando la pratica in tenera età col nonno. A nove anni iniziò a studiare Shaolin e stili esterni col maestro Li Zhongzhi: in dieci anni di pratica allenò duramente differenti forme quali ChaquanHeiHuquan,DaQingquan, oltre all’uso delle armi, migliorando notevolmente le proprie abilità.
Intanto, il giovane Yang venne notato dal M° Guo Peiyun, grande esperto di stili interni (già allievo del M° Liu Wenhua) che, apprezzando il talento e la forte passione del ragazzo per il Kungfu, convinse l’amico Li ad affidarglielo come allievo particolare a cui trasferire il suo sapere.
Il giovane Yang iniziò così un nuovo periodo d’intensa pratica in cui approfondì lo studio dello XingyiquanBaguazhangTongbeiquan,Zhaoshibafa e della lancia Xingyi.
Durante il periodo trascorso col maestro Guo, Yang Linsheng si laureò presso l’università di Wushu ed educazione fisica della città di Chengdu, studiando con personaggi di calibro, quali il M° Zheng Huaixian e il professore Wang Shutian. Col M° Chen Guansheng di Pechino apprese l’Yiquan e ilTaijiquan stile Chen.
Tra il 1970 ed il 1980, Yang Linsheng fu allenatore della squadra nazionale cinese di Wushu.
Dopo molti anni d’intensi studi e dura pratica, il M° Yang Linsheng ha conseguito uno stile personale che denota grande armonia e forza dei movimenti. Egli predilige la pratica delle applicazioni reali, allenando in particolare il Tuishou ed il combattimento.
I suoi studi sono sempre incentrati sulla ricerca congiunta di forza e armonia che è alla base di ogni movimento e tecnica del Kungfu.
Gabriele Filippini è istruttore autorizzato di Yi Quan dal Maestro Yang Linsheng.